DS Matelica: “Quel campionato lo perdemmo dopo lo scontro diretto”

Francesco Micciola, ds dei marchigiani si confronta col il salto di categoria
18.11.2020 11:20 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
© foto di L’Azione
DS Matelica: “Quel campionato lo perdemmo dopo lo scontro diretto”

Il terribile Matelica è tornato. La squadra marchigiana conserverà un posto nella storia del Cesena FC: una compagine ostica che fece tenere lo champagne in frigo ad Angelini fino all’ultima giornata. Oggi in panchina non c’è più mister Tiozzo. Chi è rimasto al suo posto è il ds Francesco Micciola. Siamo andati a sentirlo.

Direttore, ci parli del progetto Matelica.
“Siamo contenti di essere approdati in questa categoria. Ci sono piazze blasonate come Cesena ed è un piacere confrontarsi con loro. Siamo partiti riconfermando 8-9 elementi della scorsa stagione; la squadra è giovane e la società alle spalle è seria. Essendo il primo anno in Lega Pro ci siamo dovuti confrontare con regolamenti e giocatori nuovi. Piano piano vediamo se riusciremo a tenere il passo; dobbiamo crescere ancora tanto. Per ora ci abbiamo messo tanta passione, umiltà e serietà”.

Avete puntato su uno zoccolo della scorsa stagione.
“La base è importante: Leonetti, De Santis, Di Renzo, Bordo, Moretti e altri sono degli esempi, così come gli under Barbarossa e Peroni: conoscono già la nostra idea di calcio. I nuovi li abbiamo presi dalla C e dalla D. Lo staff e il mister (Colavitto ndr) sono stati confermati e il gruppo si sta integrando bene”.

Leonetti: quasi bianconero due anni fa. È il vostro trascinatore?
“Il mister ha l’idea del collettivo: diversi giocatori hanno fatto gol. Leonetti si sbloccherà, noi ci puntiamo molto e ogni domenica il mister lo fa giocare. È un profilo che in questa categoria può dire la sua, lo stesso vale per gli altri attaccanti in rosa”.

Rispetto all’impiego dei giovani? Temete di bruciarli?
“La squadra è abbastanza giovane con un’età media di 22 anni circa. Il mister li inserisce gradualmente ma ogni domenica ci sono quattro under in campo. In porta abbiamo un 2000, un 2001 e un 2003. Rischiamo di bruciarli sì, ma se in Champions giocano dei giovanissimi, certamente loro possono farlo qua”.

Gli under sono di proprietà o in prestito?
“La maggior parte sono nostri o erano con noi dall’anno scorso. Altri 3-4 elementi sono in prestito, tipo Cardinali, 2001 della Roma”.

Un commento sul duello Cesena-Matelica nella stagione 2018-19.
“Un bel testa a testa, noi vincemmo la Coppa Italia e io ero convinto di poter fare lo stesso in campionato. Ci fu una grande rincorsa ma dopo la sconfitta nello scontro diretto capimmo che sarebbe stata dura. Perdemmo dei punti per qualche decisione da parte di qualcuno, c’erano stati degli episodi dubbi a nostro sfavore in alcune gare in casa. Bisogna comunque fare i complimenti al Cesena per quella stagione, noi ci siamo riscattati vincendo poi la coppa”.

Mister Tiozzo parlò di biscotto del Cesena col Real Giulianova all’ultima giornata.
“Era normale, sono cose che capitano nelle ultime partite. Noi il campionato lo avevamo di fatto perso un po’ prima”.

E poi la promozione con Colavitto nell’anno seguente. Un esordio tra i pro non proprio semplice: le porte chiuse, il virus…
“Un peccato! È il primo anno e i nostri ragazzi non possono sentire vicini i tifosi allo stadio. Per il resto siamo andati a giocare a Macerata perché il nostro stadio non era omologato. La situazione Covid la stiamo vivendo male. La scorsa settimana abbiamo avuto un positivo e ora ci dobbiamo sottoporre ai tamponi ogni 48 ore. C’è paura ma tutta la società sta facendo il possibile, per fortuna ad oggi (ieri ndr) i risultati sono negativi”.

Che gara si aspetta?
“Il Cesena sta bene. Sarà una partita difficile come tutte. Loro sono una squadra ben costruita e ben allenata. Dobbiamo avere la giusta cattiveria agonistica”.