Da Legnago, Bagatti: “Il virus ci ha tolto forze”

Il tecnico modenese del Legnago non ha dubbi: “Il Cesena? Ha attaccanti di primo livello”
04.12.2020 07:00 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
© foto di F.C. Legnago Salus
Da Legnago, Bagatti: “Il virus ci ha tolto forze”

Mister Massimo Bagatti, allenatore del Legnago Salus è una vecchia conoscenza del Cavalluccio. Nell’interminabile stagione d’inferno in Serie D, il trainer modenese era alla guida del Legnago, squadra ripescata in Lega Pro in seguito alla rinuncia del Campodarsego. Siamo andati a sentirlo in vista della trasferta in Veneto.

Buongiorno mister, come è arrivato a Legnago?
“Mi hanno chiamato dopo l’esperienza al Campobasso. Il progetto proposto mi dava tante libertà di scelta, anche in fatto di giocatori. Potevo lavorare come piace a me. Eravamo la squadra più giovane del campionato, con tanti profili interessanti. Abbiamo fatto un campionato oltre le previsioni, eravamo secondi al momento dello stop: poi è arrivata la Lega Pro. È la mia prima esperienza in questo campionato, prima ho allenato nei settori giovanili professionistici e in Serie D”.

Ci parli di questi giovani.
“Abbiamo tanti ragazzi interessanti… gli ex Cesena Gasperi e Yabrè, Antonelli, Chakir… alcuni già li conoscevo e li ho portati qua. Molti sono rimasti anche per questa stagione”.

Yabrè, un ex come giustamente ricorda lei.
“Mi era piaciuto molto quando militava a Jesi. L’ho chiamato a Legnago e lui ha accettato. Si è confermato su buoni livelli nelle prime sette gare. Ora è infortunato, speriamo di recuperarlo per Gennaio”.

Quali aspirazioni per questa stagione?
“L’obiettivo è migliorare crescendo di partita in partita. La scorsa giornata a San Benedetto avevamo in campo un 2001, quattro 2000 e un 1999. Oltre alla crescita del gruppo puntiamo a mantenere la categoria: questo è un girone molto competitivo, rimanerci anche il prossimo anno sarebbe qualcosa di straordinario”.

Lei è originario di Modena, l’ha visto il derby?
“Si, sono due squadre forti che corrono e hanno idee oltre che giocatori importanti. Una bella partita, tra due delle compagini più forti del girone”.

Chi bisogna tenere d’occhio del Cesena?
“Parlare solo del capocannoniere Bortolussi sarebbe riduttivo. Tutto il parco attaccanti è di altissimo livello: Koffi, Capanni, Russini, Zecca… e poi ci sarebbe anche Caturano. Sono tutti giocatori di primo piano”.

Come arrivate a questa partita?
“Il Covid ci ha tolto molte forze. La quasi totalità della rosa non ha potuto allenarsi per dieci-quindici giorni e a San Benedetto ci sono mancate le energie. Siamo una squadra che corre, lotta e pressa per tutta la gara. Quando vengono meno le forze inziamo a soffrire. Ora con una settimana in più di lavoro speriamo di reggere meglio l’impatto fisico ed atletico”.