Vincendo solo in casa non si va da nessuna parte?

07.12.2015 15:00 di  Redazione Tuttocesena   vedi letture
Fonte: Gian Piero Travini
Vincendo solo in casa non si va da nessuna parte?
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© foto di Federico Gaetano

Il commento di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su gptravini.wordpress.com.

DR. MASSIMO E MR. DRAGO

Il Cesena viaggia a due passi: uno in casa, spedito e baldanzoso – sette vittorie su otto gare all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi –, uno bolso e accidentato in trasferta, con una sola vittoria, tre pareggi e quattro sconfitte. Diversi i possibili motivi di questo problema in trasferta: superficie di gioco – si passa dall’artificiale casalingo al naturale esterno –, motivazione dei calciatori, pubblico… Massimo Drago. Storicamente il tecnico crotonese ha sempre avuto grandissimi problemi fuori casa, a partire dalla sua primissima esperienza da capo-allenatore nei pro, sostituendo a Crotone Menichini: su 30 punti disponibili ne raccolse solo 9 fuori casa. 14 su 63 nella stagione successiva, 2012/13; 26 su 63 nel 2013/14, 12/63 la passata stagione. Quest’anno il tecnico del Cesena ha raccolto 6 punti disponibili su 24, con una sola vittoria esterna e tre pareggi… insomma, il 25% dei punti in palio, poco sotto la sua media complessiva del 28% di punti raccolti fuori casa.

IL PESANTE PARAGONE

Nel delirio autolesionista che spacca il tifo online e non solo, il fronte bisoliano – che non perdona alla dirigenza l’allontanamento del vate di Porretta Terme e al resto dei tifosi il fatto di fare il tifo per qualcuno che non sia l’eroe delle tre promozioni – pare godere degli ultimi risultati negativi del Cesena in favore della remuntada del Perugia. E allora via di paralleli: nella stagione 2012/13, dopo essere subentrato a Marco Giampaolo – che sta salvando con il bel gioco l’Empoli, ma tutti si guardano bene dall’esultare –, ha raccolto fuori casa  18 punti su 52, mentre nella stagione successiva – playoff e promozione – 32/63… insomma, il 34% e il 51% dei punti disponibili… nettamente meglio di Drago. Quest’anno si sta tenendo sulla line del 2012/13, con 8 punti sui 24 fino ad ora disponibili. Dunque meglio Bisoli di Drago. O forse no.

LA VERITÀ DEI NUMERI

Dipende da come uno vuole leggere questi dati. Vero, Drago in esterna è da mettersi le mani nei capelli. Ma in casa è una corazzata compatta, con l’88% dei punti raccolti fino ad ora… e in un campionato equilibrato come la serie B – Bisoli andò in A con il Cesena, con il 51% dei punti raccolti in trasferta e ‘solo’ il 54% tra mura amiche – basta mantenere costanza, per quanto sbilanciata possa essere. Paradossalmente, con questo ruolino di marcia, il Cesena a fine stagione raccoglierebbe 71,19 punti – 15,75 fuori casa e 55,44 in Romagna –: come il Frosinone dell’anno scorso, alla fine secondo in campionato e promosso direttamente. Insomma, la frase: “Vincendo in casa non si va da nessuna parte” non è detto che sia poi così vera. Poi bisognerà vedere l’andamento della altre squadre, la costanza appunto, ma intanto è importante non fasciarsi la testa.

Sezione per i neo-tifosi del Perugia | Se Bisoli dovesse mantenere questo passo, a fine stagione raccoglierebbe 62,37 punti, che la scorsa stagione bastavano per un buon posizionamento ai playoff. Contenti?