Una penalizzazione che arriva nel momento peggiore
Sono convinto - scrive il blogger Stefano Manzi su Mondocalcio - che alla fine della stagione il nostro destino sarà quel che sarà, indipendentemente da questo punto in meno comminatoci come penalità oggi dall'organo di giustizia federale nazionale per mancato rispetto di alcuni parametri patrimoniali nel bilancio 2014. E' improbabile infatti che lo spessore del muro che beffardamente dividerà il possibile dal rimpianto possa essere di un solo punto, difficile anche se non impossibile. Ma fa comunque male, al di là del suo peso specifico. Perché arriva nel momento peggiore possibile, con la squadra che attraversa la sua prima vera crisi da inizio stagione ed il morale è già basso e questo di certo non aiuta. Perché crea malumore nell'opinione pubblica e nei tifosi che oggi più che mai dovrebbero stringersi con convinzione attorno alla squadra. Perché non sarà semplice farselo amnistiare anche se siamo nel Paese dei condoni per antonomasia, nonostante i fatti indagati paiano più un peccato veniale che non un crimine mortale. Perché rischia di destabilizzare la società in un'annata di ricostruzione nella quale bisogna gettare le basi di un progetto a medio termine. Perché continua ad alimentare il sospetto che certe cose siano gravissime a Cesena ed invece trascurabili a Bari o altrove. Perché il ricorso sicuramente andrà per le lunghe e la classifica potrebbe essere sub iudice per diversi mesi. Insomma, questa grana proprio non ci voleva ! E mi aspetto che chi deve faccia tutto il possibile per cancellarla o almeno per convincermi che è stato fatto tutto il possibile per evitarla, allora, oggi e domani.
