Un derby per svoltare, Ravenna e Cesena si giocano tutto

06.04.2021 19:45 di Giacomo Giunchi   Vedi letture
Un derby per svoltare, Ravenna e Cesena si giocano tutto
© foto di Luigi Rega

Nella giornata di domani si terrà il trentasettesimo derby romagnolo tra Cesena e Ravenna allo stadio Benelli. In occasione di ciò, ha parlato dalla sala conferenze stampa il tecnico bianconero William Viali, che sugli avversari e sull’atteggiamento che dovrà avere il Cesena ha affermato: “Contro il Ravenna sarà una partita importante per il risultato, può dire tantissimo per quanto riguarda la classifica e anche perché è un derby che i nostri tifosi sentono molto. È un recupero, chiaramente non gioca quasi nessun’altra squadra e quindi sarà da leggere come una chance, fermo restando che sarà un match complicato; ho vissuto partite del genere anche stando dall’altra parte e quando ci si gioca tutto le cose diventano imprevedibili. Inoltre conosco bene l’allenatore e sono convinto che troveremo una squadra tosta e incazzata per la propria situazione e vogliosa di reagire. D’altro canto noi dovremo avere una fame mostruosa, anche se siamo in una situazione diversa non possiamo non pareggiare almeno quell’atteggiamento che avranno gli avversari, quindi dovremo essere famelici dentro la partita al di là dell’aspetto tecnico-tattico, perché sotto l’aspetto nervoso sarà sicuramente un match complicato, nel quale dovremo essere pazienti ma soprattutto rapidi, elettrici e reattivi a muovere velocemente la palla e a dare pochi punti di riferimento, perché con ritmi bassi potremo andare in difficoltà”.

Il mister poi si è soffermato sul cambio di modulo adottato sabato, il 4-4-2, e sui tatticismi della propria squadra: “Se dobbiamo parlare di numeri, soprattutto nelle ultime partite ho fatto della necessità una virtù, cercando di ottimizzare i giocatori che avevo e mettendoli a proprio agio in base alle loro caratteristiche. Sono convinto che ormai la squadra abbia dei grandi principi di gioco relativi rispetto alla disposizione sul campo, che per quanto ci riguarda, variamo sempre e solo la disposizione difensiva, dato che per la fase offensiva ci riconosciamo in un certo modo e andiamo avanti con la nostra metodologia. Sicuramente le assenze numeriche ci hanno tolto altre possibilità, come i non allenamenti che secondo me possono anche aver condizionato la continua crescita del gruppo. Il lanciare di più e il costruire meno dal basso? Non è una scelta ma una conseguenza dell’atteggiamento degli altri; nelle ultime partite quando cominciavamo a palleggiare gli altri correvano velocemente indietro e rischiavamo di trovare il muro davanti. Quindi quelle poche volte che riusciamo a trovare gli avversari un po’ più alti, cerchiamo il gioco diretto per non dargli tempo di chiudersi e cercare di trovare quei pochi spazi che ci possono concedere. Mentre sulle palle inattive dobbiamo migliorare, e ci si migliora calciandole meglio; fa più differenza chi le calcia piuttosto di chi va a saltare di testa. Nell’andata avevamo fatto anche abbastanza bene, con qualche gol trovato su palla inattiva, ma ultimamente stiamo facendo molto meno bene. Io per come ragione do sempre un pochino di responsabilità al non allenamento, perché i calci piazzati da questo vengono. Facciamo fatica addirittura a preparare la gara e sui piazzati onestamente abbiamo bisogno di più tempo per lavorarci, ma dobbiamo comunque fare di meglio”.

Spazio poi alle convocazioni, con Viali che afferma: “Non ci saranno grandissime novità rispetto alla gara contro il Mantova, devo solo considerare se due o tre situazioni al limite avranno bisogno di recupero oppure no, ma in generale siamo gli stessi di sabato in quanto a convocati, con in più la convocazione di Di Gennaro, che ha iniziato questa mattina ad allenarsi col gruppo, mentre Collocolo invece rimane fuori dalla lista. Capanni? Purtroppo rimane in fase di riabilitazione, e non si è ancora avvicinato al gruppo. Sarò più preciso forse tra qualche settimana”.
Infine un commento del mister sul tanto atteso ritorno alla normalità, con quest’ultima settimana condita dall’impegno infrasettimanale: “Dalla settimana prossima torniamo alla normalità per quanto riguarda il tempo tra una partita e l’altra, però è una cosa che ancora non ho sottolineato con la squadra perché non vorrei che i ragazzi si sgonfiassero prima del tempo. Questa settimana è ancora quella tosta, perché abbiamo altre due partite in quattro giorni e dobbiamo essere bravi a stare a testa bassa e pedalare, anche se siamo in fondo alla salita”.