Sensi offuscati
Le pagellazze di Cesena-Bari 0-2 " di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su gptravini.wordpress.com.
GOMIS 6,5 Ci mette del suo in tante, troppe occasioni. Due note positive: pronto riscatto dopo Latina e grande sicurezza anche nei momenti difficili della partita. CERTEZZA
PERICO 5,5 Il problema di questo giocatore è puramente di carattere atletico, perché ha sempre bisogno di uno tra centrale o esterno avanti in copertura: se manca uno dei due perde il boccino, spingendosi spesso troppo avanti. SBILANCIATO
CAPELLI 5,5 “Perché Capelli non gioca mai con Lucchini”. Ecco perché. Meglio dell’altro perché quando Ciano decide di non correre più è costretto a coprire anche per Perico. PALO…
LUCCHINI 5 “Perché Lucchini non gioca mai con Capelli”. Ecco perché. … E + PALO
MAZZOTTA 6 Ritorno importante e in continua copertura su Sensi quando il marchigiano si schiera davanti alla difesa. In avanti è efficiente, ma non c’è nessuno a raccogliere le sue idee, e Koné non è il terminale giusto: potrebbe cercare qualche penetrazione in più. Dispendiosa la fase difensiva dove raddoppia sempre quando può, è il primo ad uscire. SEMPRE LUI (Dal 56′ RENZETTI 6 In questo momento sembra essere allo stesso livello di Mazzotta… sarebbe bello avere uno dei due a destra a proporre gioco. Purtroppo non si può. PRESENTE)
CASCIONE 5,5 Introducendo in un equilibrio instabile come quello con Sensi la variabile Kone, si crea un terzetto che non produce gioco e che, anzi, rende inutile anche la fase difensiva: come il ‘Mago’ di Urbania non regge davanti alla difesa, così lui esterno di seconda linea non ha senso di esistere. INUTILE
SENSI 5,5 Posso stare ore a scrivere di quanto sia determinante la sua capacità di far gioco, di quanto sia sacrificato mettendogli cloni fuoriruolo come Cascione E Kone al fianco… di quanto sia di un’altra categoria. Ma quando la barca rolla, lui che è il più perfetto, il più educato, indubbiamente geniale, è il primo a cadere, proprio per le caratteristiche di cui sopra. E Maniero lo spacca. FRAGILE DIAMANTE
KONE 4,5 Si trova davanti a Guarna e spara ovunque tranne che in porta, perdendo oltretutto la maggior parte dei palloni che si ritrova a gestire oltre la mediana. In appoggio è di qualche utilità, ma rimane comunque un doppione di Cascione, di gran lunga più deleterio: dovrebbe fare la differenza, ma non in negativo. IL DANNO (Dal 61′ MOLINA 5,5 Far peggio di Moussa sarebbe un’impresa titanica, ma non è certo l’uomo che possa risolvere la partita: rischia di perdersi nello psicodramma sulla mediana di Drago. LABIRINTO)
CIANO 5 Verso il 35′ accusa problemi alla coscia sinistra e rallenta: a quel punto Perico perde il punto di riferimento e Capelli è costretto sempre ad allargarsi. Poi non si capisce perché rimanga in campo, ma quel che è certo è che abbia disequilibrato gli ultimi quindici minuti, fondamentali, del primo tempo. INSPIEGABILE
SUCCI 5,5 Se la palla è a terra e deve fare recupero a venticinque-trenta metri, tutto va bene: purtroppo non è questo il gioco del Cesena, che nel dna ormai ha Djuric, e il bolognese è un pesce fuor d’acqua, sia tatticamente che psicologicamente: già in settimana aveva dichiarato di essere al termine della sua avventura bianconera. Se si guarda con attenzione la sua gara, si scopre che poteva portarsi a casa un paio di rigori solo con il corretto posizionamento. EX DE FACTO (Dal 77′ MONCINI 5,5 Ad oggi vale una media Lega Pro: speriamo gli venga data un’occasione per giocare con regolarità a gennaio. NON PUÒ GIOCARSELA)
RAGUSA 5 Parte che sembra uno schiacciasassi, dà tutto, ma quando il Bari inizia a prendere le misure sulla mediana bianconera e lo costringe a viaggiare il doppio per coprire sulle ripartenze: in una di queste sbaglia il controllo e il castello crolla: la colpa non è sua, ma non si può non vedere il limite. ALTALENANTE
DRAGO 4,5 Se in campo c’è Succi non si può pretendere che la squadra giochi come quando è Djuric di punta: la palla dalla trequarti in poi deve correre, non volare, e il bolognese deve fungere da appoggio, non da terminale. I soliti tre cambi e, per la seconda volta consecutiva, si rivelano inutili, anche perché due su tre sono semplici avvicendamenti di ruolo: non riesce ad essere duttile, si ostina a non capire che farcito di interni ogni tanto potrebbe passare al centrocampo a quattro e a due punte davanti. E, ad oggi, non può più permettersi Kone, anche se ha identificato in Sensi il suo problema: in realtà è psicodramma dalle prime giornate, calmierato dai risultati favorevoli. SENSI OFFUSCATI
AC CESENA 5,5 Per mezzora c’è solo una squadra in campo, ma poi i limiti vengono fuori: il Bari sa attendere, sa sbilanciare, sa colpire. Perduto nel caos della mediana e nell’indecisione, il Cavalluccio non ragiona bene di organico. E il proseguo di stagione inizia a farsi durissimo se si perde anche in casa. ESPUGNATO
