"Piccola crisi" ufficializzata

09.12.2015 08:00 di  Redazione Tuttocesena   vedi letture
Fonte: Gian Piero Travini
"Piccola crisi" ufficializzata

Le "pagellazze" di Cesena-Trapani 0-0 di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su vedobiancovedonero.wordpress.com.


GOMIS 6,5 Ancora una volta la Perla Nera riesce a togliere castagne amare dal fuoco ai bianconeri, letali come mele di regine in almeno due occasioni. FONDAMENTALE

PERICO 6 Il più pericoloso nel primo tempo, e fa al massimo un paio di percussioni, ma almeno non vacilla troppo sui rientri. In fase propositivo non azzecca neanche le due volte al giorno dell’orologio rotto, diventa fondamentale negli interventi risolutivi a gioco fermo, fornendo pareri di grande equilibrio. CONSOLE ONORARIO

CALDARA 5,5 Si fa saltare da Montalto e Coronado in diverse occasioni: dopo la prima ammonizione, il rosso senza qualcuno che lo supporti è scontato. Anche ai più grandi capita di sbagliare… si spera non segua il trend in discesa delle prestazioni dei compagni. IN DIFFICOLTÀ

MAGNUSSON 5,5 Al 21′ ha una mezza idea di mandare Citro in rete per spezzare la noia della gara: fortunatamente Gomis non è ancora addormentato. Complica il lavoro di Caldara, ma salva su Coronado al 65′: si conferma il teorema della sua efficacia in area inversamente proporzionale alla sua capacità d’anticipo. COMPLICA

RENZETTI 6,5 Qualche buon cross, ma gioco fortemente limitato dalla capacità di Cosmi di imbrigliare le fasce. Non cede il passo come a Crotone e rimane padrone della sua zona del campo,arrivando anche a tagliare per andare a raddoppiare sul centrale opposto, buttando tanto sudore. VOLITIVO

KESSIÉ 6 Pallone giusto: tira. Pallone sbagliato: tira. Pallone: tira. Ha qualche idea, ma non ha la benzina per finalizzarla e non trova più la possibilità di crescere durante la gara come ci aveva abituato ad inizio stagione. CARENTE (Dall’81′ MONCINI 6 Per la prima volta porta qualcosa di interessante in campo, svolgendo bene il ruolo di seconda punta, a riprova che anche in improvvisazione il 4-4-2 si possa concepire. ATTIVO)

SENSI 6 Dovrebbe fare il trequartista, ma al 32′ muove il pallone come difensore centrale di sinistra… per dire quanta confusione c’è a centrocampo e quanto possa essere limitato. La scelta di arretrare è sua – confermata da Drago nella ripresa –, la scelta di non metterlo mai nelle condizioni di fare quello che sa fare è di chi lo mette in campo. Totale palloni persi? Zero. BIMBO INCATENATO

CASCIONE 4,5 Indolente, senza corsa, gira palloni con sufficienza e innesca un paio di contropiedi avversari. Non riesce a tener palla e a far rottura e pure Drago se ne accorge, lasciandolo negli spogliatoi. ANDATO (Dal 46′ KONE 5 Perde palla favorendo al 67′ una ripartenza potenzialmente letale del Trapani, ed è il miglior tocco della sua gara. KOME?)

RAGUSA 5,5 Alterna cose pregevoli a robaccia: né l’una né l’altra mettono il Cesena in crisi, ma di certo l’usura ha inciso sulle ultime prestazioni di questa gemma preziosa ormai diventata paccottiglia. BIGIOTTERIA

ROSSETI 5,5 La buona notizia è che regge 90′, la cattiva è che lo fa perché non tocca nemmeno un pallone: un altro che probabilmente tornerà a Bergamo per manifesta incapacità di trovare identità in questa squadra. IL FANTASMA DI CANTERVILLE

GARRITANO 6,5 Sembra assieme a Renzetti l’unico in grado di creare qualche preoccupazione alla retroguardia a otto del Trapani. Costretto a fare il regista di fascia, ad accentrarsi, a sportellare con Fazio e Raffaello, a non essere mai nelle condizioni di tagliare perché manca l’ultimo passaggio. BUONA VOLONTÀ (Dal 61′ MOLINA 5,5 Era in campo? MISSING)

DRAGO 5 Parte con Cascione e Kessié interni e Sensi trequartisti: dopo nemmeno 25′ Sensi è regista arretrato e Cascione mediano. Non riesce a cambiare le sorti del match nemmeno con uno in più in campo: cerca un nuovo esperimento a centrocampo ma sbaglia la partita, con un Trapani che sa difendersi a cinque o a sette senza problemi. A fine partita INGESSATO

AC CESENA 5 Prevedibile e leziosa, incapace di mettersi realmente in gioco, imbrigliata da una semplice difesa a cinque: la carta della formazione racconta una storia che la realtà non restituisce. Cinque punti in cinque giornate: “piccola crisi” ufficializzata. PICCOLA CRISI