Nessun alibi. Nemmeno per Drago

06.12.2015 08:00 di  Redazione Tuttocesena   vedi letture
Nessun alibi. Nemmeno per Drago
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© foto di Federico Gaetano

Le "pagellazze" di Crotone-Cesena 2-0 di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su gptravini.wordpress.com.

GOMIS 6,5 È il migliore in campo per distacco, segno che c’è qualcosa che non quadra nei dieci che agiscono davanti a lui. Conferma le prestazioni stupefacenti degli ultimi tempi a suon di miracoli e paratone: incolpevole sui gol. FENOMENO

PERICO 5,5 Martella si dimostra cliente difficile e Perico si piega molto – forse troppo –, ma non si spezza. Non tiene quasi mai il passo dell’avversario, situazione che si è ripetuta in diversi campi della Penisola. PRENDERE O LASCIARE

CALDARA 6 La domanda fino al 58′ era sempre la stessa: “Ha mai sbagliato una partita questo signorino qui?”… poi, nel frangente del primo gol pitagorico, perde Budimir lasciandolo staccare in libertà. Rimane il più sicuro del reparto arretrato nonostante le continue folate avversarie. SICUREZZA

MAGNUSSON 4,5 Dopo l’eurogol di Cagliari si fida troppo del suo sinistro. Ne vengono fuori una decina di lanci lunghi mal calibrati e ansie da palleggio non proprio perdonabili ad un centrale che dovrebbe il migliore in fase di costruzione. In marcatura poi sono dolori. Sempre. IN CERCA DI IDENTITÀ

RENZETTI 5 Secondo tempo da incubo dopo una prima frazione tutto sommato tranquilla. Dalla sua corsia nasce il primo gol e sempre nella sua zona Balasa trova il gol che porta al raddoppio. Così non va. GIORNATA STORTA

KESSIE 5,5 Mezzo voto in più per la grinta con cui inizia e conclude il match. Anche lui viene risucchiato nel grigiore odierno ma in fin dei conti nel mezzo è quello con più gamba e costanza. BARCOLLO MA NON MOLLO

SENSI 5 Le due sanguinose palle perse in chiusura di primo tempo sono segni premonitori ad una sfilza di errori inimmaginabili dopo le magie di otto giorni fa: i difetti principali rimangono la fretta di verticalizzare e la poca concretezza quando la porta si avvicina. CORRENTE ALTERNATA

KONÉ 5 Ripiomba nelle amnesie di qualche settimane fa, alternando ottimi contributi in fase di contenimento a orrori una volta che il pallone si trova fra i suoi piedoni. IN CONFUSIONE (Dal 61′ ROSSETI 5,5 Poteva trovarsi in uno contro uno con Cordaz se solo Ragusa avesse alzato la testa poco dopo il suo ingresso in campo: la voglia di lottare non gli manca mentre è ancora da registrare l’intesa con i compagni dopo il lungo stop. I’M BACK)

MOLINA 5 Esattamente come con il Pescara il jolly di Garbagnate è in ombra in avanti mentre risulta prezioso in copertura fino a quando la squadra riesce a tenere le giuste distanze in campo. Siamo sicuri che disponga della giusta condizione per giocare esterno alto? IN APNEA (Dal 78′ VALZANIA SV Entra bello carico nonostante la triste situazione di punteggio ma di fatto non sposta gli equilibri. SULLA STRADA DEL RIENTRO)

RAGUSA 5 Il ruolo del centravanti nello scacchiere di Drago riuscirebbe a deprimere persino il Drogba dei tempi d’oro. Se a questo aggiungiamo che lui centravanti non lo è si ottiene una scusante bella grossa per la prestazione incolore dell’undici bianconero: scusante comunque non sufficiente a coprire il nulla cosmico offerto. NODOBY SAID IT WAS EASY

GARRITANO 5,5 Al 18′ non approfitta dello scivolone di Yao, mettendo a lato da ottima posizione. Nel primo tempo è uno dei più vivaci, mangiandosi un gol clamoroso, poi il buio. CONDIZIONATO (Dal 84′ MONCINI SV)

DRAGO 4,5 In trasferta il copione rimane lo stesso nonostante le settimane trascorse dai primi campanelli di allarme ormai superino la decina… ed è grave. Come spesso accade si ha la sensazione che Drago abbia diverse lacune qualora debba cambiare il piano gara una volta in svantaggio… ed è ancora più grave. NON SI VIVE DI SOLO MANUZZI

AC CESENA 5 Il carattere e il peso specifico si vedono nei momenti difficili: ora che la classifica inizia a mettere ansia valuteremo il reale valore di questo Cesena. Di certo l’andare sotto la doccia all’ottantesimo non dovrà più ripetersi. TORINO HA FATTO MALE

Nessun alibi. Nemmeno per Drago, che sta dimostrando di non saper offrire vere alternative al gioco fallace di inizio gara. Urge cambio di rotta.

IL MIGLIORE: Gomis
IL PEGGIORE: Magnusson