Magnusson, non è colpa sua...

21.02.2016 08:00 di  Redazione Tuttocesena   vedi letture
Fonte: Gian Piero Travini
Magnusson, non è colpa sua...
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© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Le "pagellazze" di Livorno-Cesena 1-1 di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su vedobiancovedonero.wordpress.com

GOMIS 6,5 Nel primo tempo blinda su Vajushi e non può far nulla contro Ceccherini, ma questa volta non c’è colpa, considerato che i suoi compiti sull’angolo erano ben altri. Attento nella ripresa anche quando non ce ne sarebbe bisogno, come su Antonini. PRONTO

PERICO 6 Che cavaliere instancabile! Che eroe di schiatta rara! Coraggio e impegno, e qualche brivido regalato con un paio di conclusioni. L’idolo non delude le attese e mette del suo anche in questa gara, mancando forse un po’ in supporto a Capelli. BAUDOLINO

CAPELLI 5 Ancora lontano dalla forma migliore, è piantato nel primo tempo e ha bisogno di minuti nella ripresa per guadagnare sicurezza. Ma se il Livorno avesse insistito in avvio, Vantaggiato avrebbe fatto sfracelli, condannando prematuramente la guerra bianconera ad un esito infausto. CAPELLO (LUIGI)

MAGNUSSON 4,5 Qui non è più colpa sua, ma di chi lo tiene in campo. Semplicemente spaesato sul gol di Ceccherini, nel primo tempo rischia di compromettere la gara. Anche lui cresce nella ripresa, chiudendo bene in un paio di occasioni, ma poteva anche essere una Caporetto in coppia con il rientrante capitan Capelli. Che non sia ora di mettere al lavoro Fontanesi? CADORNA

RENZETTI 5,5 Un solo cross in area è un po’ poco considerata la sofferenza della fascia. Senza Ragusa il gioco da quelle parti si ammoscia, per la naturale tendenza di Garritano ad accentrarsi, ma lo stesso terzino non può osare più di tanto per non rischiare di essere scavalcato dalle ripartenze avversarie, come in effetti accade un paio di volte. TITUBANTE

KESSIE 6 Che sia il caso di fargli fare il suo ruolo naturale di difensore centrale avendo valutato ormai con discreta certezza l’incapacità di Magnusson nella difesa a quattro? Il più brillante del reparto, capace di creare superiorità numerica sulla destra favorendo le sovrapposizioni. POTENTE (Dal 46′ SENSI 6,5 Vogliamo far finta che non abbia cambiato lui la partita del Cesena? Perché possiamo anche farlo, ma saremmo in malafede. Ragiona, scopre, inventa, risolve… il tutto con il sorriso sulle labbra che solo il suo gioco scatenato può regalare. GUGLIELMO DA BASKERVILLE)

CASCIONE 5,5 Elegante regista, sicurezza in difesa con chiusure puntuali e recuperi e imbucate sulla trequarti. Però il Cesena subisce gol e non ne fa solo con lui in campo… questo perché non ci sono le soluzioni fuori dagli schemi che in questa squadra solo uno può offrire. I cross in allungo arrivano praticamente solo da Magnusson, e per smistare il pallone non serve grande abilità. Giallo ben più che evitabile, soprattutto alla vigilia della gara con il Cagliari, rischia pure il rosso su Bunino. SPERICOLATO

KONE 6 Ancora una volta l’insostenibile leggerezza del nulla assoluto: non incide in nessuna fase di gioco. Spostato sulla laterale appena avanzato può far valere la sua corsa per controllare la fascia e diventare prezioso nei raddoppi e negli inserimenti, con tagli in area protetti sia da Perico che da Ciano, a suo volta a protezione delle percussioni di Sensi: lento e ampio all’inizio, rapido e veloce man mano che scorre il tempo: ovviamente è una fase breve quest’ultimo. IL PENDOLO DI FOUCAULT

CIANO 6 Gli è sempre mancata una spalla valida: troppo distante Sensi, troppo sterile Kone… l’arrivo di Falco gli dà la possibilità di fraseggiare e di andare in percussione sulla profondità, esaltandosi e mirando alla porta. Non punge ma ha anche la grande umiltà di improvvisarsi terzino elegante in tackle quando il caso lo richiede. (Dall’86′ ROSSETI SV)

DJURIC 6 Difficile anche solo immaginare che nel primo tempo abbia toccato il pallone, considerato che in area non si è praticamente mai giocato a terra. Senza Sensi non si arriva in profondità e lui ne risulta il più danneggiato, ma è anche vero che la palla lunga deve essere l’alternativa, non la regola. Poi se non gli fischiano i rigori quando viene abbattuto… MARTORIATO

GARRITANO 5,5 Quando salgono i laterali scala per fare il trequartista, manovrando anche buoni palloni ma non riuscendo mai a sfondare la linea difensiva livornese. Salta la caviglia e si teme il peggio per un ragazzo tanto prezioso a inizio campionato quanto sfortunato e vessato ora. SFORTUNATO (Dal 53′ FALCO 6,5 Questo quando arretra fa contemporaneamente alzare il resto della squadra, come se lo avessero provato per anni in allenamento. Una conferma doveva dare: il sapersi sacrificare. L’ha data, senza ombra di dubbio: a questo punto può diventare veramente un perno su cui costruire la squadra. MATURO)

RAGUSA 4 Dai, ma uno potrà farsi cacciar fuori dalla panchina? Giusto per non incasinare di più la gara col Cagliari, eh? TORDO

DRAGO 6 “La saggezza non sta nel distruggere gli idoli: sta nel non crearne mai”. Drago è costretto a due cambi per infortunio e, praticamente obbligato, corregge la partita… Segna Kone, che non avrebbe dovuto rimanere in campo… insomma, il caso lo aiuta parecchio, ed è innegabile. Come è innegabile che sia giusto che ogni tanto giri dalla sua, ben sapendo che sia un uomo esattamente come tutti noi, e che una volta gli vada bene e una volta no. E poi, oggi, era anche giusto citare Umberto Eco. CORREZIONI

AC CESENA 5,5 Difesa imbarazzante nel primo tempo, scarsa propositività in avanti e troppi, troppi falli, alcuni veramente inutili. Il risultato ci sta, perché a Livorno era tutt’altro che scontato strappare un punto… non ci sta in che condizioni sia maturato, con Cascione, Capelli, Perico e Ragusa che si sono auto-esclusi dalla gara. Poi si può dare la colpa ad Abbattista, ma io eviterei e farei un mea culpa, contemporaneamente pregando per la prossima settimana.“PENITENZIAGITE”