Le pagelle di Cesena-Lecce
Le pagelle di Daniele Zandoli per Il Resto del Carlino
AGLIARDI 6. Per due volte in apertura si sente il suo “lascia” in tutto lo stadio e invece va a “farfalle”. Poi si riprende anche perché Moscardelli è la coppia barbuta riuscita malissimo di quello che segnò 15 reti in bianconero
MOLINA 7 Preciso e puntuale senza sbavature. Uno stantuffo inamovibile nella scacchiera di Drago. Mel dialogo con Ragusa nel primo tempo è stato semplicemente perfetto. Timbra un gol capolavoro e chiude con una gemma la partita.
CAPELLI 6. Normale amministrazione, basta non chiedergli la precisione nei colpi di testa. Per il resto niente sbavature nel comandare la difesa.
CALDARA 6. Gran colpo di testa, Benassi gli risponde da campione. In generale non mostra sbavature, sembra pronto per le torride corride cadette
MAZZOTTA 6,5. E il gemello di Molina, pochi fronzoli e tanta sostanza. Macina chilometri a go go, la fascia sinistra è casa sua, autorevolezza e movimento sono le sue armi letali.
KONE 7. Ringhia come un molosso, a centrocampo offre grinta e determinazione, ma anche precisione nelle aperture.
CASCIONE 6,5. Bravo a chiudere, bene in regia. Drago gli ha suggerito di accelerare la manovra e lui offre una prestazione fatta di concretezza e precisione.
VALZANIA 6. Si sacrifica a ricorrere ogni giallorosso che si invola verso Agliardi. Il suo gioiello di serata è la sgroppata sulla destra e l’assist al bacio per Rodriguez che firma il poker. Sta recuperando
RAGUSa 7. È al posto giusto nel momento giusto, dopo un rimpallo in area leccese lui ì lì e batte Benassi. Poi è uno show di triangoli e azioni con Molina. Drago lo sposta a sinistra e sembra il Frecciarossa anche lì. Tra i migliori in campo.
RENZETTI n.g. (dal 34’ st)
ROSSETI 6. Parte al centro, l’infortunio di Garritano lo obbliga a sinistra e non brilla come in altre occasioni. È fuori ruolo, tenta qualche buon numero ma non è la sua migliore serata. Lo spirito di sacrificio c’è,
PERICO 6 (dal 23’ st) Poco impegnato svolge il compito senza sbavature
GARRITANO n.g. Neanche il tempo di toccare la palla e si infortuna, un altro esterno di attacco in infermeria.
RODRIGUEZ 7 (dall’ 8 pt). Nel suo dna c’è il gol di rapina, è chiamato invece al duro lavoro al servizio della squadra. Buona volontà e tanta applicazione a volte non bastano, allo scadere del primo tempo si mangia un'occasione clamorosa. Sì riprende al quarto d'ora della ripresa, lavora bene una palla in area e segna. E bis alla mezzora trasforma in oro l’assist di Valzania.
