La risposta a Pezzuto non poteva essere Magnusson per Ragusa…

18.01.2016 12:00 di  Redazione Tuttocesena   vedi letture
Fonte: Gian Piero Travini
La risposta a Pezzuto non poteva essere Magnusson per Ragusa…
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© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com

Le "pagellazze" di Brescia-Cesena 2-1 di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su vedobiancovedonero.wordpress.com

GOMIS 5,5 Si spreca in un intervento meraviglioso su Morosini, poi rimane fulminato da Caracciolo, rinunciando pure a provarci agitando lo spauracchio di un fuorigioco inesistente. In un paio di occasioni fa scivolare la palla senza bloccarla e rischia grosso: ha qualche colpa. IMPERFETTO

PERICO 7 È l’idolo: fa certe corse per andare a protestare con gli assistenti di Pezzuto che è uno spettacolo. Ha birra da vendere, è sempre lucido… è la versione più evoluta di uno che l’anno scorso sarebbe stato da dare in prestito in una bassa Lega Pro: ora è la ragione principale per guardare questa squadra. QUAD C(U)ORE

CALDARA 5,5 IL FUORIGIOCO, DANNAZIONE! UNICO ERRORE

LUCCHINI 5,5 Fargli marcare Caracciolo è come chiedere a Pezzuto di mostrare un po’ di personalità: non si va molto in là. Prova a mettere calma in animi bollenti, ma la situazione è completamente al di sopra del suo carisma: c’è disperato bisogno di Capelli, da questo punto di vista. MISSIONE IMPOSSIBILE

RENZETTI 6 Costante e capace come sempre di mettere il pallone in mezzo, non perde colpi in nessun momento ma non riesce nemmeno a imprimere la marcia vincente per provare a sfondare le Rondinelle: è una certezza, giustamente rinnovata, ma si cerca ancora l’uomo determinante.  SICURO

CASCIONE 5 Due tocchi, due ottimi cross: sparisce in fase di regia, a favore del gioco sulle fasce, ma quando viene chiamato in causa sa come proporre. In copertura è fondamentale: prevede gli attacchi bresciani e si posiziona correttamente, salvando pure sul limite della porta il tracollo bianconero. Poi si fa cacciar fuori, dimostrando ancora una volta la sua incapacità di mantenere il controllo, lasciando il Cesena senza il regista per le prossime partite – complice l’infortunio di Sensi –, rovinando la sua ottima gara: non è la prima volta che si fa buttar fuori tre giornate nel momento meno adatto. RECIDIVO

KESSIÉ 5,5 Praticamente inoperoso e incapace di diventare un fattore durante la partita, si propone un paio di volte ma quando è il momento di tentare il passaggio non riesce a imporsi: è il primo sacrificato dei cambi. (Dal 64′ VALZANIA 5,5 Lotta, ma ci mette troppo tempo a carburare quando al pronti-via dalla panchina dovrebbe essere sempre in palla. Sale il nervosismo e anche lui ne rimane vittima, quando però il match è già andato via. INGOLFATO)

CIANO 6,5 È in ogni parte del campo, riesce ad andarsene con reattività e quando può distribuire il pallone dalla fascia lo fa di prima, in no-look, ragionando o d’istinto: se riuscisse a portare la sua prestazione oltre il singolo tempo potrebbe diventare un fattore, invece deve accomodarsi in panchina. Il più positivo dei suoi fino a che è in campo. DISPERATO MA NON SERIO (Dal 70′ MAZZOTTA 6 Questo non ha senso tenerlo seduto… bisogna trovare il modo di far giocare anche lui. Anche se sarà da tenere in panchina qualche favorito… è forse l’unico cambio completamente azzeccato da Drago, considerato che è l’unico a sbattersi per tenere alta la squadra. FATELO ENTRARE!)

MOLINA 5 Fasi di gioco altalenanti per lui, con buone intuizioni e qualche ingenuità: tra queste l’aver accettato la provocazione di Lancini ed essersi fatto cacciar via. A prescindere dalla bassa qualità di Pezzuto, il trequartista improvvisato sbaglia tutto. POLLO

RAGUSA 6 Con le sue qualità potrebbe fare quello che vuole, letteralmente… invece va a sprazzi. Ora non può bastare: il Cesena ha bisogno di ricominciare a segnare, di farlo tanto, e lui dovrebbe essere una delle macchine da gol bianconere. Una valutazione va comunque fatta: esce lui e inizia il delirio… quindi un certo equilibrio è in grado di amministrarlo. Visto l’investimento sul suo cartellino Drago deve trovare il modo di riportare questo calciatore ai livelli di inizio anno. DA SALVARE (Dall’80′ MAGNUSSON 4 Entra. Fa fallo da rigore. Da un punto a zero punti. Il riscatto obbligatorio di questo giocatore è fissato a 1,7 milioni di euro: oggi appare un po’ esagerato. SCIAGURATO)

DJURIC 6,5 Non è eccessivamente rapido, ma da tempo ha capito da che posizioni si attacca e pare essere sempre pronto a fare il passo giusto, segnando il primissimo gol di rapina della sua vita: un momento incredibile per tutti quanti. Poi però salta un foglio di Gazzetta, spesso fuori tempo… sulle tempistiche c’è ancora parecchio, parecchio da lavorare, ma quando c’è lui l’attacco bianconero ha un senso di esistere. FONDAMENTALE

DRAGO 5,5 Ci sono diverse cose da considerare: per la prima volta il Cesena è propositivo in trasferta, si presenta in campo senza Sensi, Pezzuto fa uscire dai binari della normalità la partita… epperò la sua risposta è Magnusson per Ragusa. Alla vigilia solite dichiarazioni da “la guerra è finita”, ma sia come sia sono altri zero punti: e non va bene. DEPRESSIONE TIPO BAUSTELLE

AC CESENA 5,5 Primo tempo incredibile considerato il campo esterno… eppure non si va oltre una sola rete. Su questo bisogna intervenire, e urgentemente: il mercato finora ha restituito un Sensi in prestito e, forse, un difensore che non è la vera chiave tattica mancante. Il secondo tempo bianconero non ha senso commentarlo: soliti limiti mentali, tattici e organici, più un mancato TSO producono un’inevitabile sconfitta, anche perché quando si era in undici si è trovato il gol in un momento in cui comunque il Brescia stava guadagnando terreno, senza smettere anche dopo la ‘rapina’ di Djuric. Insomma, si rischia di non cogliere limiti che persistono anche dopo la pausa invernale. ATTENZIONE