Come si fa ad andare in serie A?
Come si fa ad andare in serie A? Si chiede Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su gptravini.wordpress.com.
Una rosa ben costruita, ovvio. Un attacco che segni con regolarità, altrettanto ovvio. Una difesa solida, a prescindere dall’atteggiamento. Ecco come arrivare in serie A.
Negli ultimi cinque anni solo il Pescara è risultato promosso in massima serie con più di 50 gol al passivo. Quella però era una squadra molto particolare, rivelatasi piena di talenti eccezionali e allenata dal tecnico più ‘sregolato’ degli ultimi decenni, un certo Zdenek Zeman. In tutti gli altri casi – si parla di 14 squadre distribuite in cinque campionati fra primo, secondo posto e vincente dei play-off – le reti subite sono state in media 37.
Questo significa che nell’arco delle 42 partite del torneo di deve incassare meno di un gol a partita, 0.88 per la precisione. Per quanto concerne i gol segnati la musica cambia parecchio. La media gol delle terze classificate negli ultimi 5 anni è 57 mentre ne servono 62 per essere in linea con il target secondo posto. La prima piazza ne richiede ben 65, escludendo il caso più unico che raro delle 90 marcature registrate dal ‘solito’ Pescara zemaniano.
Mister Massimo Drago ha già dimostrato di saper organizzare a dovere la fase offensiva, portando ai play-off il Crotone nell’annata 2013-14 con ben 56 reti all’attivo, più dello score finale delle squadre di Bisoli formato 09/10 e 13/14, arrivate rispettivamente a 55 e 45, centrando la promozione. Quest’anno, vista la qualità dei singoli di cui dispone, è lecito aspettarsi dal tecnico calabrese numeri anche superiori a quelli di Crotone.
