Cesena-Ascoli, le pagelle
Gomis s.v.: per una volta non è il migliore in campo semplicemente perché perché non è mai chiamato in causa.
Perico 7: in difesa non c’è niente da fare e allora si trasforma in ala destra. In attesa di richiamarlo bomber Perico lo chiameremo assist man Perico..
Lucchini 6: chiamato a stringere i denti per l’improvviso forfait di Caldara risponde presente e per sua fortuna non si deve nemmeno impegnare più di tanto (11' st Capelli 6: rientro fondamentale, mezz’ora senza complicazioni per recuperare il ritmo).
Magnusson 6: partita perfetta dell’islandese che non si fa mai notare. E proprio per questo è perfetta.
Renzetti 7: nei suoi piedi c’è un telecomando e il pallone è un drone che segue i suoi ordini. Il lancio per Ciano in occasione del rigore è semplicemente perfetto.
Kessie 7: gol di potenza e intelligenza, poi guadagna anche il giallo che vale l’espulsione di Bianchi. Grandissima prova (14' st Molina 6: un paio di giocate davvero interessanti in un secondo tempo che è quasi un allenamento)
Sensi 6: per poco non riapre la partita con un intervento fuori tempo in area di rigore alla mezz’ora su Cacia. Poi si becca anche il rimprovero di Lucchini per aver provocato maliziosamente Giorgi in un frangente della gara in cui il nervosismo era già sufficientemente alto. Ok, il prossimo anno giocherà in serie A ma questi atteggiamenti alla Cassano in B se li può risparmiare (32' st Valzania s.v.: minutaggio, nient'altro da chiedergli oggi).
Ciano 7.5: sbaglia il rigore ma si fa immediatamente perdonare con un gol di meravigliosa fattura. Dai suoi piedi nasce anche il gol del 3-0 e più in generale dimostra di poter far la differenza quasi da solo.
Kone 6: l’insufficienza in una partita del genere sarebbe ingenerosa e partecipa pur sempre all’azione del 2-0, ma dimostra che nel ruolo di trequartista fa decisamente troppa fatica.
Ragusa 6.5: è tornato il diretto della corsia laterale. Gli manca il gol, negato solo da un ingeneroso legno.
Djuric 7: continua il suo strepitoso 2016. Il gol finale è solo il premio ad una partita coronata da mille sponde e assist. È il perno degli schemi offensivi di Drago e tutto gira intorno a lui.
