A Cesena la demagogia non è mai stata di casa

15.08.2015 10:45 di  Redazione TCW   vedi letture
Fonte: Adalberto Scemma per il Guerin Sportivo
A Cesena la demagogia non è mai stata di casa
© foto di Foto Cesena Calcio

È il Cesena dei draghi, titola il Guerin Sportivo che in questo numero dedica un articolo al campionato cadetto. Il Drago della panchina, gratificato nel Memorial Lugaresi dalla vittoria sul Genoa del suo vecchio maestro Gasperini (costata peraltro un terribile infortunio al neoacquisto Riccardo Improta: lesione plurilegamentosa e rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro, non vedrà il campo per almeno sette-otto mesi), e il drago del mercato, alias l'intramontabile Rino Foschi: il ritorno alla casa madre del baby Stefano Sensi (playmaker classe 1995 che per due anni si è fatto le ossa in Lega Pro nel San Marino) promette di diventare l'acquisto boom della stagione. C'è voluto un bel coraggio a rinunciare all'usato sicuro (l'esperto Mimmo Di Carlo) per puntare su un tecnico poco noto al grande pubblico e abituato per di più a lavorare soprattutto con i giovani. Proprio questa è stata però la chiave di ingresso di Drago, che ha sposato con entusiasmo la linea verde. La demagogia in Romagna, non è mai stata di casa.