Toscano smorza la tensione: “Il campionato finisce il 28 aprile”

Il Cesena è ad un passo dalla Serie B, ma bisogna adottare tutte le scaramanzie del caso: la partita con il Pescara è ancora tutta da giocare, e da vincere.
29.03.2024 14:55 di Simone Donati   vedi letture
Toscano smorza la tensione: “Il campionato finisce il 28 aprile”

La partita che tutti, per stare cauti da almeno un anno, aspettavano: il match contro il Pescara (sabato, ore 16.15) è atteso caldamente da tutta la Romagna, ma mister Domenico Toscano nella consueta conferenza stampa pre-gara cerca di smorzare un po’ la tensione: “Dobbiamo dare la stessa importanza ad ogni partita: noi vogliamo vincere domani così come volevamo vincere a Lucca e Pesaro. Il campionato finisce il 28 aprile, non domani… questo deve essere chiaro ai ragazzi. Dobbiamo essere concentrati sui novantacinque minuti, come abbiamo fatto fino ad oggi e come dovrà essere fino alla fine”.

Ed il Pescara, guidato da poco più da una settimana dall’ex bianconero Cascione, ha bisogno di punti per avere la sicurezza di poter disputare i play-off tra un mese… “Il Pescara ha cambiato qualcosa nell’atteggiamento in campo, seppur mantenendo un’identità precisa, con un 4-3-3 che si sviluppa per catene. Però, ad esempio, le altezze di pressione sono più basse, la squadra è più compatta, gli attaccanti si sacrificano di più. Quindi magari ha trovato più equilibrio, ma è meno pericolosa nelle occasioni”.

Il punto sugli indisponibili: “De Rose, così, come a Lucca, ci tiene ad essere presente… oggi si è allenato parzialmente con la squadra. Piacentini invece non è pronto, ma verranno tutti convocati. Prestia sta bene.
Kargbo sta bene: è una questione di adattarsi ai cambiamenti, e di settimana in settimana è migliorato. Sta a lui trovare l’equilibrio giusto nel vivere e gestire il periodo”
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Con la promozione ormai in tasca, fatti i dovuti scongiuri, Toscano raggiunge Braglia e Tesser tra gli allenatori più vincenti in Serie C: “Mi sento di dire che ogni allenatore, così come i calciatori, ha un proprio percorso da fare: io mi sento diverso rispetto al passato e non voglio nemmeno pensare ai campionati vinti in precedenza.
Quest’anno ho fatto cose diverse ed ho lavorato in modo diverso, e la conseguenza è stata una squadra che vale molto di più di un risultato. Questa è la differenza rispetto agli anni passati, quando magari le mie squadre erano solo il risultato”
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Se il campionato è stato aperto finora il merito è della Torres, che presumibilmente arriverà alla stessa quota punti della Reggiana durante la scorsa stagione, poi promossa: “Bisogna fare i complimenti alla Torres per il campionato straordinario e per non aver mollato fino ad oggi. Probabilmente è anche merito loro se noi abbiamo alzato l’asticella di partita in partita. Hanno fatto dei numeri straordinari, e forse c’è stato uno stimolo reciproco che ha fatto migliorare entrambi”.