Ma quale omaggio? La terza maglia è uno sgarbo all’identità e alla storia del Cesena

29.09.2026 18:35 di  Stefano Severi   vedi letture
Ma quale omaggio? La terza maglia è uno sgarbo all’identità e alla storia del Cesena

Il Cesena ha appena presentato la terza maglia della stagione 2026/27 che, nelle intenzioni del marketing bianconero, sarebbe dovuta essere un omaggio ai 50 anni della storica sfida europea contro il Magdeburgo. E fin qui non ci sarebbe niente da dire, anzi: l’effetto ottico della maglia è davvero notevole, bello quasi come quello della seconda, nera con scritte oro.

C’è un però: se la seconda maglia era semplicemente poco originale – ormai sono tantissime le squadre che hanno optato per un kit nero con scritte oro – questa terza è semplicemente una copia di quella del Magdeburgo nella stagione 1976-1977.

È sufficiente guardare le foto di quella partita per capirlo: blu scuro con una banda bianca sulla metà sinistra del petto, che a sua volta incorpora una riga blu. E lo stemma in alto, su questa riga.

Lasciando perdere le questioni legate al diritto d’autore, che interessano davvero poco, il problema è un altro: il Cesena giocherà con la maglia di un’altra squadra e questo è estremamente grave. Non si tratta più di un omaggio, bensì di una copia quasi fedele.

Ci sono valori che non possono essere snaturati per nulla al mondo. Nel 2018 il Cesena ha giocato con una denominazione ufficiale diversa, con un simbolo diverso e, ovviamente, ha anche una matricola diversa. Ma erano tutte situazioni contingenti, di forza maggiore.

Qui si sta deliberatamente adottando la maglia di un’altra squadra. Qual è il limite? Nel 2040 saranno passati 50 anni da Bologna-Cesena 0-1, con gol di Ciocci: faremo una casacca rossoblù?

PS: nel servizio di presentazione si nota anche un adesivo abbastanza offensivo nei confronti di un giornalista del Mitteldeutsche Zeitung di Magdeburgo: “Wolfram Schlaikier, chiudi il becco”. Ennesimo passaggio a vuoto dell’ufficio marketing del Cesena.