Come può cambiare il Cesena: le mosse possibili per non perdere campo

Bohinen, Pagano, uscite e gestione del vantaggio: alcune soluzioni concrete con cui Diamanti potrebbe correggere i problemi emersi finora
07.10.2026 17:00 di  Gian Piero Travini   vedi letture
Come può cambiare il Cesena: le mosse possibili per non perdere campo

Il Cesena perde campo soprattutto quando smette di consolidare le riconquiste e non riesce più a superare la prima pressione. Se questo è il problema, servono soluzioni precise.
Ecco cinque spunti per provare a risolvere le piccole problematiche bianconere.

Tenere sempre due uomini oltre la prima pressione. Quando il Cesena si abbassa, Shpendi finisce troppo spesso isolato. La soluzione può essere lasciare stabilmente una mezzala o un esterno vicino alla punta, invece di richiamare tutti sotto la linea della palla. Con Shpendi più un secondo riferimento, il primo pallone recuperato avrebbe almeno due destinazioni e la difesa avversaria non potrebbe alzarsi senza rischi.
Bisoli è il centrocampista con maggiore libertà verticale. Proprio per questo può diventare decisivo quando il Cesena è avanti: invece di abbassarlo insieme agli altri, andrebbe mantenuto più vicino a Shpendi. Il suo compito sarebbe ricevere la seconda palla, accompagnare la transizione e impedire all’avversario di riportare immediatamente il gioco davanti all’area cesenate.

Quando il Cesena attacca con molti uomini, la protezione preventiva deve essere più chiara. Una possibile struttura è tenere Ciofi stretto accanto a Gelli e Ilić, formando una linea a tre dietro il pallone quando il terzino sinistro sale e Fiori entra dentro. È una soluzione già comparsa contro la Cremonese: renderla più sistematica permetterebbe di attaccare con ampiezza senza lasciare due soli centrali a difendere le transizioni.

Con Bohinen, Pagano dovrebbe giocare più avanti. Se Bohinen entrerà stabilmente nell’undici, Diamanti potrebbe utilizzarlo come vertice basso vero, primo riferimento davanti ai centrali. Pagano dovrebbe allora essere liberato dalla necessità di venire continuamente incontro alla prima costruzione.
Finora Pagano è stato il riferimento centrale mobile del Cesena. Con Bohinen, Pagano potrebbe diventare soprattutto il giocatore che riceve alle spalle della prima pressione: meno palloni davanti ai centrali, più ricezioni fra le linee, più possibilità di accompagnare l’azione e più libertà per aggredire alto senza palla.
La struttura diventerebbe più leggibile: Bohinen sotto, Pagano mobile sopra di lui e Bisoli verticale sul centrodestra. Il rischio è evidente: se Bohinen e Pagano vengono entrambi incontro, si pestano i piedi, un po' come successe con Bastoni e Calò due stagioni fa. Diamanti dovrebbe quindi separarne chiaramente le altezze.

Il Cesena non deve necessariamente difendere più alto, ma non può nemmeno eliminare contemporaneamente profondità e ampiezza. Nei finali di gara una soluzione sarebbe tenere Shpendi più un esterno veloce sopra o appena fuori dal blocco, accettando qualche metro in meno di copertura.
L’obiettivo sarebbe semplice: obbligare l’avversario a lasciare almeno tre uomini dietro e impedire che tutta la squadra avversaria possa schiacciare il Cesena.
Druiventak non ha ancora il ragionamento tattico per affrontare questa situazione, ma se Frabotta venisse usato come arma tattica potrebbe essere molto interessante. Non sarebbe nemmeno da escludere la doppia punta con l'inserimento di Debenedetti.