Diamanti ha (già) vinto. Ma il calcio ha (già) perso
Dopo quattro giornate c’è un Cesena ancora imbattuto. Un Cesena che se la gioca con tutti, senza nessun timore reverenziale. Un Cesena che staziona in zona play-off con 6 punti in cascina. Un Cesena che si gode il suo superbomber Shpendi (capocannoniere cadetto, contro tutto e contro tutti, malelingue comprese). Un Cesena – ed è questa, al momento, la cosa più importante… – che grazie ai dettami impartiti dal suo condottiero Diamanti ha fatto tornare la voglia di calcio a un Popolo che, dopo le nefandezze confezionate dall’ultimo Mignani e da quell’aspirante allenatore ‘chiamato’ Cole, aveva perso pure la voglia di andare al Manuzzi a vedere giocare la Nazionale di Romagna. Poi vabbé, inutile nasconderlo: i limiti di questa rosa sono evidenti. Palesi. Lampanti. IN OGNI REPARTO. E sono saltati fuori anche ieri sera con la Cremonese. Una Cremonese che, questo ormai insperato 2-2, è riuscito ad acciuffarlo grazie alla sua panchina ‘grandi firme’. E grazie a qualche cambio bianconero poco mirato. Poco centrato. Poco azzeccato. Epperò, al momento, va già bene così. Benissimo così. Anche perché, non scordiamoci mai di questa cosa, questo Cesena è più debole (sia chiaro: tecnicamente, non umanamente) di quello ammirato la scorsa stagione. Anche perché, non scordiamoci nemmeno di quest’altra cosa, Diamanti è alla sua prima avventura su una panchina italiana. Un dettaglio non da poco, in un campionato (bastardo, bastardissimo) che in un passato più o meno recente in una misera manciata di giornate ha bruciato tante carriere di debuttanti. Ah, dimenticavo. Prima di salutarvi e di augurarvi buona domenica, fatemi chiudere con un’ultima annotazione. Un’annotazione a mio parere doverosa. Io lo so che il Var ha eliminato gran parte (non certo tutte) delle ingiustizie e dei soprusi del mondo della pedata. E so anche che, al cospetto della Cremonese, il Var ha sorriso pesantemente il Cesena. Epperò, ieri sera, l’aver visto (anche) l’urlo post-segnatura di Shpendi che si è strozzato in gola per ben due volte oppure l’esultanza della Mare a scoppio ritardato per un rigore assegnato, è un qualcosa che mi fa odiare sempre di più questo calcio moderno. Questo calcio sempre meno romantico e sempre più schiavo di arbitri-robot che – per poter prendere ogni minima decisione, anche quella di dover andare in bagno a farsi una semplice pisciatina – devono prima chiedere l’aiutino da casa.
PS 1: Quelli che… va bene così. Va benissimo così. Perché, prezzi dinamici a parte, al Manuzzi ora ci si diverte sempre…
PS 2: Quelli che… epperò volevamo fare ‘solo’ notare che il Cavalluccio non vince una gara interna dallo scorso 21 marzo. Da quell’ormai impolverato Cesena-Catanzaro 3-1…
