Avvicendamento tra Di Taranto e Mencucci? Ecco tutte le ragioni

Il vecchio dg dovrebbe optare per il Veneto, ma il Cesena si è già cautelato: l’ex dirigente di Lecce, Leeds e Fiorentina potrebbe diventare anche ad.
10.10.2026 17:05 di  Gian Piero Travini   vedi letture
Sandro Mencucci
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Sandro Mencucci
© foto di Federico De Luca 2023 @fdlcom

Archiviata la trasferta di Benevento, per il Cesena si aprono i giorni del cambio al vertice.
Corrado Di Taranto è a un passo dall’addio: il direttore generale, in Romagna dal 2024 e sotto contratto fino al 2028, è destinato al Padova, che gli ha offerto la poltrona di amministratore delegato.
L’ufficialità potrebbe arrivare a ore.
Decisivo, oltre all’offerta generosa di una delle società più solide della serie B (e anche di buona parte della A), il cambio al vertice bianconero: dopo la gestione concitata da novembre 2025 a giugno 2026 Di Taranto ha colto al volo l’occasione di cambiare aria, non senza un certo rammarico.
La verità è che, in questo momento, Padova è molto più solida di Cesena.

Di Taranto ha vinto due sfide da quando è venuto a Cesena: normalizzare il monte ingaggi bianconero e mantenere la categoria.
Questo nonostante la permanenza di Mignani la scorsa stagione, un mercato invernale drammatico lo scorso gennaio, l’uscita di scena del diesse Fusco e la pantomima Cole.
La nota dolente è stata la mancata valorizzazione dei Primavera in prima squadra, che si era ripromesso al suo arrivo a Cesena.
E anche il settore femminile continua ad essere lasciato da solo, nonostante il suo impegno.

Rimane comunque uno dei migliori dirigenti che si siano visti in riva al Savio dalla rifondazione, insieme a Daniele Martini e Alfio Pelliccioni.

Ora dovrebbe toccare a Sandro Mencucci, libero dopo aver lasciato in estate la carica di ad del Lecce - in contrasto con la dirigenza pugliese -, avrebbe già accettato la proposta bianconera.
Commercialista, è stato dal 2002 al 2019 l’uomo dei conti della Fiorentina dei Della Valle, andando via con l’arrivo di Commisso.
Mencucci ha poi riportato assieme a Bielsa il Leeds prima in Premier e poi in Uefa Champions league: in Inghilterra ci arriva tramite l’esperienza di consulente per Aser Ventures, il fondo di investimenti di Andrea Radrizzani, che poi salvò la Samp nel 2023.

Non appena appresa la notizia della volontà di Di Taranto di lasciare i bianconeri per Padova, Emiliano Salvarezza - ex dirigente Samp, intermediaro e ora consulente-avvocato del neopresidente bianconero Mike Melby - ha contattato Mencucci.
Si sta valutando anche il doppio incarico direttore generale e amministratore delegato - peraltro, in uno scenario idilliaco, i due ruoli se li sarebbero potuti dividere proprio Di Taranto e Mencucci -: il Cesena non ha un vero ad e Mencucci potrebbe trattare sul territorio per conto della proprietà americana, con istituzioni, sponsor e imprenditori, risolvendo il problema dell’avere un decisore sul territorio.

Il vero tema è che, ad oggi, senza investitori forti, la sfida per Mencucci è trovare una traiettoria virtuosa per il Cesena senza dover per forza dipendere dalla cessione di Cristian Shpendi a gennaio: molto complicato, ma di sfide complicate per lo più vinte è costellata la carriera del dirigente.