A dieci anni di distanza, Benevento e Cesena nuovamente l’una di fronte all’altra
Sette punti una, sette l’altra. In comune lo stesso bottino e la differenza reti di più uno. Come elemento distintivo il fatto di avere una diversa situazione di reti all’attivo. Benevento nono in classifica e Cesena settimo si apprestano a riprendere il campionato dopo la pausa dovuta agli impegni degli azzurri di Roberto Mancini in Nations League affrontandosi oggi alle 15 al Vigorito. I sanniti sono reduci da una buona cavalcata dalla Lega Pro e sono ritornati nella serie da cui mancavano dalla stagione 2022-23 con il chiaro obiettivo di restarci. La compagine di Antonio Floro Flores è reduce da due acuti contro Hellas Verona (3-1 in casa) e Carrarese (1-0 in trasferta) e ha un rendimento caratterizzato da due poste piene, un pareggio, due sconfitte, sei reti segnate e cinque subite. Sul campo amico ha sinora perso soltanto nella sfida inaugurale contro il Modena per 1-2. I bianconeri troveranno quindi una formazione particolarmente scafata e vogliono aggiungere una tacca alla voce vittorie che manca dal secondo turno di campionato ovvero da quando andarono a prendersi la posta piena sul campo della Virtus Entella imponendosi per 2-1. La squadra di Alino Diamanti non si è ancora fatta un graffio mantenendo l’imbattibilità ma ha bisogno di scuotere la graduatoria per cercare di giocarsi ambizioni di play-off dopo quattro pareggi di fila. Si prospetta quindi una sfida tra due compagini che cercano di strizzare l’occhio all’alta classifica. Da non dimenticare che, come il Cesena, anche il Benevento vanta trascorsi in massima serie.
COME È CAMBIATO IL BENEVENTO
Le streghe, come sono ribattezzate storicamente dai loro tifosi, hanno cambiato parecchie pedine rispetto alla scorsa, trionfale stagione. Dal Pisa è arrivato il terzino sinistro Paolo Beruatto, dalla Cremonese l’attaccante David Okereke. Dal Südtirol è arrivato il trequartista Simone Verdi, dal Potenza l’ala destra Emanuele Schimmenti e il centrocampista Antonis Siatounis. Dal Siracusa proviene il portiere Alioune Sylla, dalla Cremonese il terzino sinistro Leonardo Sernicola. Dalla Juve Stabia ecco il difensore centrale Christian Della Mora. Dall’America arriva l’ala sinistra Logan, dalla Roma il pariruolo Luigi Cherubini. Dalla Roma arriva l’esterno di destra Matteo Mainini, dal Benevento under 19 i centrocampisti Matteo Del Gaudio e Matteo Donatiello nonché l’ala destra Vincenzo Battista e la punta centrale Marco Giugliano. Per fine prestito sono ritornati Mario Perlingieri, Ernesto Starita, Antonio Ferrara, Angelo Viscardi, Giovanni Castaldi.
Sul fronte cessioni, il portiere Danilo Russo è approdato alla Sarnese, l’ala sinistra Jacopo Manconi alla Casertana. Al Guidonia è finito invece il difensore centrale Diego Borghini, al Cerignola il terzino sinistro Francesco Sena. Il mediano Dino Mehic è passato a indossare la casacca della Casertana, l’ala sinistra Lorenzo Carfora quella del Campobasso. Angelo Viscardi e Giovanni Castaldi sono passati al Sorrento. Per fine prestito sono partiti Andrea Ceresoli per l’Atalanta Under 21 e Matteo Della Morte per il Vicenza.
Tra i confermati figura la punta centrale Francesco Salvemini che ha seguito la squadra dalla Lega Pro e vi ha contribuito con 38 presenze, diciannove reti e cinque assist. Nell’attuale campionato ha già messo a segno due centri, il primo contro il Modena nella sfida persa dai sanniti per 2-1 al Vigorito e il secondo nel pareggio per 1-1 contro il Südtirol su rigore nei minuti di recupero.
ALCUNI PRECEDENTI SIGNIFICATIVI
Per contare i precedenti tra Benevento e Cesena bastano due dita di una mano. Le due società si fronteggiarono, sempre in cadetteria, nella stagione 2016-17. All’andata in terra sannita il Benevento si impose per 2-1 con le reti di Chibsah e Ciciretti che rimontarono l’iniziale vantaggio romagnolo di Djuric. Al ritorno all’Orogel Stadium Dino Manuzzi il Cesena si rifece con gli interessi imponendosi con il punteggio di 4-1 grazie alle reti di Crimi, Ligi, Laribi e Ciano a cui si oppose il solo Chibsah. La partita fu seguita da 12.807 spettatori, circa cinquemila in più di quelli accorsi a Benevento nella gara d’andata.
TAPPE SALIENTI NELLA STORIA DEL BENEVENTO
Il Benevento è stato fondato nel 1929 ed è passato per ben cinque rinascite, l’ultima delle quali è avvenuta nel 2005. L’attuale presidente è Oreste Vigorito, l’allenatore Antonio Floro Flores, ex, tra le altre, di Napoli, Sampdoria, Genoa e Udinese. Nel 1930-31 ottiene il suo primo salto di categoria passando dalla Terza alla Seconda Divisione campana. Nel 1934-35 è ammesso alla nuova serie C nella quale, la stagione successiva, conquista il quarto posto. Nel 1945-46 si classifica primo nella terza serie e otterrebbe la promozione in serie B che però non ci concretizza in quanto la squadra prese parte al campionato a solo titolo onorifico. Nel 1951-52 scivola prima in quarta serie e, il campionato successivo, retrocede ulteriormente in Promozione. Nel 1959-60 ritrova la serie C che manterrà per due stagioni. Nel 1964-65 retrocede in Prima Categoria ma, due stagioni dopo, riapproda in quarta serie. Nel 1973-74 ritrova la serie C. nel 1986-87, dopo la riammissione in C1 della stagione precedente, retrocede in C2. Nel 1988-89, per inadempienze finanziarie, è costretto a ripartire dal campionato interregionale. Nel 1993-94 ritorna in serie C2 e nel 1998-99 in C1. Nel 2004-05, dopo l’ottavo posto in categoria, è dichiarato fallito e rinasce però subito ripartendo dalla serie C2. Nel 2007-08 approda in Lega Pro Prima Divisione e nel 2015-16 ottiene lo storico traguardo del passaggio in serie B. In quella squadra allenata da Gaetano Auteri figurano, tra gli altri, Amato Ciciretti, Karamoko Cissè e Fabio Lucioni in veste di capitano. All’appuntamento con la storia i sanniti si presentano nel 2016-17 ottenendo la prima, storica promozione in serie A e compiendo così il secondo moto ascensionale di categoria in altrettante stagioni. Allenata da Marco Baroni, quella squadra annoverava sempre Lucioni nel ruolo di capitano e, tra gli altri, Fabio Ceravolo, Raman Chibsah e quel Daniele Buzzegoli che sarebbe poi diventato valente allenatore. Retrocede subito in cadetteria ma nel 2019-20 riesce a spiccare di nuovo il volo in massima serie sotto la direzione tecnica di Filippo Inzaghi. Ci resta ancora una volta per una sola stagione. Di quella squadra faceva parte anche una vecchia conoscenza del Cesena come Gabriele Moncini. Nel 2022-23 retrocede in serie C e ci resta sino alla scorsa stagione quando riabbraccia la categoria cadetta.
