Si emozionano anche altri… Diamanti: “Il Benevento ha tanto entusiasmo”

Mister Alessandro Diamanti ha risposto a qualche domanda nella conferenza stampa prepartita svoltasi nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre.
08.10.2026 15:30 di  Gaia Vanucci   vedi letture
Si emozionano anche altri… Diamanti: “Il Benevento ha tanto entusiasmo”

Nella sala stampa dello Stadio Manuzzi si è tenuta la conferenza stampa in previsione della partita Benevento-Cesena in programma Sabato 10 Ottobre. In primis si è parlato della lunga sosta per le partite delle nazionali che ha fermato anche il campionato di Serie B per più di due settimane. 

“È stata una sosta lunga, è stata una sosta dove abbiamo trovato un grandissimo beneficio. - ha attaccato con il suo inconfondibile ottimismo Alino Diamanti - La fiamma non si è mai spenta e stamattina ho fatto i complimenti ai ragazzi perché non è scontato. Avere due settimane senza partite e farle come le abbiamo fatte noi, ragazzi e staff, perché l’abbiamo fatta con un’energia pazzesca e uno spirito incredibile. Una motivazione come se poi la domenica invece di avere il day off avessimo la partita più importante alla nostra vita. Questa è una cosa che mi ha fatto molto piacere, una cosa che gli ho riconosciuto. Abbiamo lavorato su tante cose, in particolare con i ragazzi che sfortunatamente non avevano fatto parte del nostro ritiro essendo arrivati molto tardi e senza aver fatto delle preparazioni con le proprie squadre non sicuramente per colpa loro. Le criticità nel calcio ci sono sempre, nella pausa abbiamo lavorato davvero su tutto, sui nostri principi perché come dico sempre dobbiamo guardare molto a noi stessi. La squadra avversaria poi diventa sempre secondaria, questa è la nostra mentalità. Io non vedo problemi e non vedo criticità, vedo calcio. Il calcio è variabile e fatto di momenti, bisogna sicuramente migliorare nei momenti della gara. Io vedo solo miglioramenti da fare, cose da migliorare, cose già rodate in cui va alzato il livello”.

Riguardo all’affrontare nel prossimo match il Benevento ha detto: “Il Benevento è una squadra che ha vinto un campionato l’anno scorso, una squadra che gioca insieme da tanto, ha un allenatore che era già lì e hanno già dei principi rodati. Hanno tantissimo entusiasmo, hanno una bellissima tifoseria e sarà una partita difficilissima. Ma come tutte le altre partite, i ragazzi lo sanno, l’energia e la voglia di battagliare saranno quelle di sempre. Sarà qualcosa che ci porteremo dentro tutta la stagione. Sicuramente sarà una gara difficile perché il Benevento sta facendo un campionato importante come tante altre compagini”.

Invece, in riferimento ai ragazzi come Bohinen che non avevano avuto tanto minutaggio, ha spiegato: “I minuti veri li trovi in partita. Io ho avuto la fortuna di giocare tanto. Alla fine, l’allenamento che ti dà la domenica non te lo dà nient’altro. È brutto dirlo ma è la verità. Bohinen si è allenato benissimo, sta bene come tutti gli altri compagni. Sinceramente, a parte Schirone che già soffriva un po’ di pubalgia e lo stiamo tenendo precauzionalmente un po’ più a riposo, o Caprini che è tornato ad allenarsi in campo e quindi siamo molto positivi, adesso sono tutti pronti per giocarsi una posizione. Nelle ultime tre settimane mi hanno veramente messo in difficoltà, che è una bellissima difficoltà da avere, in quella che poi saranno i ventidue che partiranno con noi ma in difficoltà. Perché come ha detto il grande mister Luciano Spalletti, adesso non esistono più gli Starting Eleven, ovvero i primi undici, ma gli Starting Twenty. Ed è la verità perché tutti poi quando entrano devono far parte della causa, devono dare il loro contributo, perché loro hanno le informazioni uguali identiche ai ragazzi che partono dall’inizio. Chi gioca 40 minuti, 30 minuti, 20 minuti, 1 minuto, 5 secondi, deve dare il massimo per la causa e sono sicuro che lo faranno. Shpendi l’ho trovato molto bene, era felicissimo di tornare. Sta bene nel gruppo, i ragazzi gli vogliono bene. Siamo felici sia tornato a disposizione”.

Si è poi espresso rispetto all’aver adoperato un numero ristretto di giocatori dall’inizio del campionato. “Sono una persona molto onesta. Io faccio giocare chi ci dà più certezze, chi in quel momento e con una determinata strategia ci può dare il 100%. Poi ripeto, ognuno fa il suo gioco. Alle statistiche riguardo a quanti giocatori ho fatto giocare rispetto ad altre squadre noi e anche i ragazzi non ci badiamo. Non stanno dietro a queste cose, sanno che devono lavorare. Quelli che giocano meno sanno che devono fare di più, quelli che giocano sanno che devono fare di tutto per tenere il posto. È una sana competizione che è iniziata il 12 luglio e che continuerà fino al 14 maggio”.

In conclusione, ha parlato delle rotazioni in campo che ha provato e che ha in mente per il futuro. “In una squadra, i giocatori evoluti devono fare più ruoli contemporaneamente. Io le rotazioni le faccio qualche volta e le faccio anche un po’ strane perché voglio vedere delle cose che secondo me possono funzionare. Voglio vedere i ragazzi giocare in tutte le parti del campo perché nel calcio di adesso un giocatore deve saper far tutto. Noi quando facciamo delle scelte anche un po’ diverse dal solito è perché loro ci danno delle certezze, sono disponibili a farlo. Io vengo dal City, lì dall’Under 12 all’Under 21, tutti i giocatori cambiano ruolo quasi ogni partita. Questo perché si prova a formare dei giocatori che sanno fare più ruoli, che è molto importante in un calcio che sta cambiando e dinamico come questo. Oggi abbiamo fatto un altro grande allenamento, la strategia per la partita è già fatta. Siamo molto felici, domani vedremo gli ultimi dettagli. Pagano è un altro giocatore che con la qualità che ha, con la disponibilità che ci dà, può veramente giocare basso, a destra o a sinistra. Se un giocatore è dentro nel lavoro, se un giocatore sta bene anche mentalmente, può fare veramente tutti i ruoli quando ha l’informazione. E noi le informazioni le abbiamo date a tutti”.