Le pagelle di Benevento-Cesena | Prima (inappellabile!) battuta d’arresto

I bianconeri scendono al Vigorito generosi ma confusionari e i padroni di casa pungono non appena ne hanno l’occasione. Inevitabilmente un passo indietro.
10.10.2026 17:05 di  Giacomo Giunchi   vedi letture
Le pagelle di Benevento-Cesena | Prima (inappellabile!) battuta d’arresto

Siano 6,5 Continua imperterrita la saga dei gol subiti senza alcuna colpa sulla coscenza. Impeccabile e imperioso in uscita nonostante l’altezza tutt’altro che importante, è bravo anche a parare puntualmente le conclusioni di Kouan e Okereke ed è provvidenziale nel finale.

Ciofi 6 Prova una bomba al volo deviata dal compagno, poi tenta l’assist in mezzo che dopo trova pure, ma l’offside rovina la festa bianconera. Non crolla di fronte alla avanzate avversarie e guadagna un rigore non ravvisato né da Ferrieri Caputo né dal VAR. (Dal 75' Magni S.V.)

Ilić 4,5 Lancia lungo, poi il pallone torna dalle sue parti e lui non è in grado di fermare l’azione che porta all’1-0 giallorosso. Ancora troppo passivo sulle avanzate di Salvemini, rimedia in parte con qualche spazzata degna di nota, ma è incommentabile sulla palla persa in occasione del raddoppio campano.

Mangraviti 5,5 Male in marcatura su Siatounis, che si libera di lui e trova la rete, prosegue ritrovando subito la trebisonda in retroguardia e migliorando col pallone tra i piedi.

Frabotta 6,5 Una prima frazione pressoché anonima a cui fa però seguito una ripresa maiuscola. Dopo un cross da censura non ne sbaglia più una e sale visibilmente di ritmo; trova prima il passaggio alto da cui nasce il pareggio di Bisoli annullato, poi salva quasi sulla linea dopo l’intervento di Siano, mostrando un grande stato di forma in fase difensiva.

Pagano 6 Il contrario del sette bianconero, con un primo tempo da migliore tra i suoi più impettito che mai a tutto campo e una seconda frazione in calando che termina con la sostituzione. (Dal 67' Druiventak 5,5 Mai uno spazio per sfrecciare, mai la sua partita.)

Bohinen 5 La prima da titolare è subito da dimenticare. Lento, prevedibile e mai nel gioco, esce all’intervallo senza conferire alcuna certezza a un reparto che chiamava il suo intervento. Al netto di tutto, tempo al tempo, perchè le qualità le ha. (Dal 46' Guidi 6 Si muove e allarga bene, trovando dal nulla una concusione che si stampa sul palo interno con Vannucchi colto alla sprovvista. Scossa?)

Bisoli 5,5 Match sugli scudi che va scemando dopo il gol annullato dal VAR per giusta segnalazione di fuorigioco attivo da parte di Shpendi.

D’Andrea 6 Pressa come un forsennato anche dopo che Baruatto si fa sentire bene lì sulla corsia. Bene in imbucata per i compagni, guadagna anche una buona punizione, poi una la batte e la spreca malamente. (Dal 67' Debenedetti 5 Lontano dalla porta e dall’idea di poterla in qualche modo ribaltare.)

Shpendi 5 Dura la vita costantemente spalle alla porta e con Scognamillo col fiato sul collo. Si allunga di testa e causa l’annullamento del momentaneo pareggio, proseguendo tra meno alti e più bassi in fase di passaggio per i compagni.

Dalla Vecchia 5 Tanta difficoltà a dare del ‘tu’ al pallone, passa la sua prima da titolare (che dura un tempo) in grande apnea alto a sinistra. (Dal 46' Fiori 6 Revitalizza la corsia di sinistra con tantissime buone cose. Riceve da Shpendi ma va sul mancino e non riesce a pungere Vannucchi, poi al novantesimo si inventa una clamorosa sforbiciata che finisce fuori nemmeno di troppo. Forse evitabile quando c’è da recuperare il match, forse.)

mister Diamanti 5 Giustamente non si rischia un Gelli non al top della forma, schierando invece dal primo minuto Bohinen e Dalla Vecchia, autori di un doppio tradimento che gli fa rimangiare la scelta già al termine del primo tempo. Una strigliata e soprattutto l’ingresso di Fiori permette di rimettere tutto in discussione, poi però l’ingresso di Debenedetti e Druiventak mette la parola fine alla buona ripresa. Prima sconfitta che lancia segnali a una squadra un po’ troppo umorale.

Cesena FC 5 Disordinati nel primo tempo, dove si impone un Benevento comunque pasticcione ma più deciso, nella ripresa non basta una buona ventina di minuti per ribaltare le sorti di un match che la squadra di Floro Flores ha meritato di vincere, seppur il rigore non assegnato dopo il tocco di Ciofi. Senza Gelli, Ilic si mostra fragile in difesa e con Bohinen il centrocampo non ha guadagnato nulla, così come la fascia di sinistra con Dalla Vecchia. La panchina corta gioca ancora brutti scherzi.