La Lanterna #9 | “Siamo questi” (e siamo scarsi…)

Il pareggio con la Fermana è inaccettabile ma è presto per puntare il dito contro la squadra.
09.11.2020 00:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Lorenzo Lelli - vicepresidente
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Lorenzo Lelli - vicepresidente

Non è solo una questione di modulo. Non è solo una questione di marcatura a uomo o difesa a zona. Non è solo una questione d’interpretazione, convinzione o aggressività. Non è solo una questione di allenatori o direttori sportivi. È un malessere ben più profondo.

Gettando un occhio al recente passato, guardando cosa aveva raccolto il Cesena dopo nove giornate dello scorso campionato, vediamo che la situazione era del tutto analoga a quella attuale. Dieci punti ottenuti (mentre oggi sono undici) e una posizione di classifica a ridosso dei play-out. Eppure è cambiato tutto o quasi. È cambiato chi allestisce la squadra. È cambiato chi la squadra la dispone in campo. È cambiato il parco giocatori a disposizione, con l’organico quasi del tutto stravolto. A quanto pare, l’unica cosa a non essere cambiata sono i risultati. Per quale motivo?

La domanda posta può dare origine a molteplici analisi, quasi tutte legittime. Ne escludiamo però una. Non è nemmeno solo una questione di risorse messe sul piatto. Il Cesena non può permettersi di investire quanto Padova e Triestina? Decisamente. Nessuno venga però a raccontare che club come Matelica, Legnago o Imolese possano disporre di budget similari a quello del Cesena. Stessa cosa dicasi per la Fermana, contro cui per l’ennesima non si è riusciti a vincere in casa, o il Gubbio superato solo nei minuti finali nelle settimane addietro.
Come l’anno scorso, il Cesena ha fatto una campagna acquisti volta a stazionare in pianta stabile nella cosiddetta parte sinistra della classifica. Non riuscirci per la seconda stagione consecutiva sarebbe una diabolica perseveranza, come dice il proverbio. Non più uno sbaglio perdonabile.

Questa squadra merita fiducia? L’interrogativo è aperto ed ogni risposta ha i suoi perché.
Di sicuro questa squadra necessita di fiducia, anche dopo un deludente 1 a 1 interno contro una balbettante Fermana, perché quello di Pesaro è uno scontro diretto dove i punti in palio valgono già parecchio.
Di sicuro a questa squadra, che gioca assieme giusto da un paio di mesi, può essere concessa maggior fiducia di quella riposta in coloro che nei mesi estivi hanno optato per un’altra completa rivoluzione di tutti i quadri tecnici.