51 GOL IN 3 ANNI Alessandro: “Cesena, je t’aime. Ed infatti…”

A tu per tu con l’ex bomber bianconero, fresco di promozione col Seregno: “La ferita del 2019 non si è ancora rimarginata. Meglio fare il big in D che il comprimario in C…”
09.06.2021 06:30 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
51 GOL IN 3 ANNI Alessandro: “Cesena, je t’aime. Ed infatti…”

Cinquantuno gol segnati in tre stagioni. Anzi, in due stagioni e mezzo. Lo dicono (anche) i freddi numeri della statistica: l’ex bianconero Danilo Alessandro, fresco di promozione in serie C con addosso la maglietta del Seregno, è il Cristiano Ronaldo della serie D.

Alessandro, come da pronostico il ricco Seregno è appena volato in serie C.
“Siamo partiti piano. Poi, superata la fase di rodaggio, siamo riusciti ad ingranare le marce alte. Abbiamo fatto un grande lavoro”.

Per lei sono arrivati ben 22 gol.
“Mi hanno chiamato a Seregno proprio per questo: per buttarla dentro. Direi che le cose sono andate benino (risatina compiaciuta, ndr).

Il suo ex compagno di merende bianconere Ricciardo, invece, l’ha buttata dentro solo 9 volte.
“Gianni, in passato, ci aveva sicuramente abituato a numeri più importanti. Ma vi posso assicurare che anche quest’anno ha fatto un campionato a dir poco strepitoso. E questa cosa, a Seregno, la sanno bene…”

Lei, nelle ultime tre stagioni, ha segnato la bellezza 51 gol.
“Davvero? Non lo sapevo, non avevo mai fatto questi calcoli. Beh, tanta roba. O no? E il bottino sarebbe potuto essere ancora più robusto se, lo scorso anno quando ero a Campobasso, non fosse arrivato il Covid…”

E adesso? Che farà Alessandro la prossima stagione?
“Ancora non lo so. Qui sto bene, ma dal Seregno non mi è arrivata ancora nessuna proposta di rinnovo. Vediamo cosa succede nei prossimi giorni. Ma non mi faccio illusioni. Soprattutto dopo quello è successo a Cesena 2 estati fa…”

Quella ferita resta ancora aperta.
“Non aperta, ma apertissima. Perché a me, due anni fa, il club non mi ha trattato proprio benissimo. Ero reduce da 18 gol, da una vagonata di assist, da una bellissima promozione. Mi avevano fatto delle promesse. Morivo dalla voglia di restare in bianconero. Ma poi…”

…ma poi Modesto disse che Alessandro non era un giocatore adatto per il suo Cesena.
“La fine (triste, ndr) che ha fatto Modesto a Cesena la conoscono tutti. Inutile aggiungere altro…”

Cosa risponde a chi dice che lei non è un giocatore da C?
“Chi afferma ciò non conosce minimamente il mio curriculum. In carriera ho fatta tanta C. E, solo l’anno prima di venire a Cesena, a Piacenza avevo fatto 12 gol…”

Vero. Gli ultimi 3 anni, però, li ha passati sempre tra i dilettanti.
“Preferisco giocare in una superbig di D piuttosto che in una squadra di fascia medio-bassa di C. La vita di un calciatore è fatta di stimoli…”

Se è per questo è fatta anche di soldi…
“Beh, è chiaro. Chi ha tante offerte (e anche in questo momento su Alessandro, in vista della prossima stagione, ci sono già almeno 10 club di D, ndr) poi guarda anche al portafoglio…”

Portafoglio che, però, lei non avrebbe guardato a Cesena…
“Su questo non ci piove. Nel 2019 a Cesena sarei rimasto a prescindere dall’ingaggio. A Cesena avevo davvero trovato la mia dimensione. Cesena mi aveva fatto riscoprire l’amore per il calcio. Cesena è una piazza fantastica. Unica. Io amo Cesena. Oggi più di ieri…”

Un uccellino ben informato ci ha detto che lei ha appena comprato casa in Romagna.
“Vero, a due passi da Cesena (nel comune di Montiano, ndr). Quando appenderò gli scarpini al chiodo mi stabilirò definitivamente con la mia famiglia da voi. La Romagna, se la scopri, ti cambia la vita. Proprio come il Cavalluccio…”