IL RESTO DEL CARLINO. Dal paradiso all'inferno
Dal paradiso all’inferno in un minuto. Questo il riassunto della trasferta del Cesena all’Olimpico: in vantaggio di due reti alla fine del primo tempo la squadra di Arrigoni si è fatta rimontare nella ripresa e dopo il gol di Hernanes all’8° tra il 15° e il 17° è arrivato l’uno due di Luljic e Kozak che ha ribaltato il risultato a favore dell’undici di Reja che, almeno fino a domenica, si ritrova catapultata al terzo posto in classifica.
Nell’insolito anticipo del giovedì ( a Roma sabato va in scena il 6 Nazioni di Rugby) il Cesena ha accarezzato il sogno dell’impresa grazie anche alla coppia Mutu Iaquinta. Soprattutto il centravanti ex Juventus, arrivato nel mercato di gennaio e buttato subito nella mischia dal tecnico del Cesena insieme a Santana, ha regalato, finchè è rimasto in campo, una prestazione super condita anche da una rete dal dischetto, la decima in carriera alla lazio. Partita che i padroni di casa hanno iniziato in avanti e al 4° Klose ha subito la palla buona per portare in vantaggio la sua squadra: sale male nell’occasione la linea dei centrali bianconeri, e solo un grande Antonioli evita il capitombolo. Un minuto dopo Iaquinta scalda i guanti a Marchetti: il suo tiro da fuori area costringe il portiere laziale alla respinta con i pugni. La Lazio tiene palla, ma la difesa bianconera fa buona guardia e al 14° è proprio il Cesena a sorpresa a passare: Colucci ruba palla a centrocampo e mette in moto Iaquinta che s’invola sulla destra, l’ex juventino si libera del difensore mette in mezzo una palla d’oro per Mutu che da pochi passi non sbaglia. Un minuto dopo ancora Klose ha nei piedi la palla del pareggio, ma il tedesco sbaglia incredibilmente a tu per tu con Antonioli. La Lazio accusa il colpo e solo al 26° Hernanes tenta di bucare la difesa bianconera ma la sua incursione frutta solo un calcio d’angolo. Al 29° però il Cesena si fa ancora sotto, tutto parte sempre dai piedi di Iaquinta che difende bene una palla e serve sulla destra Ceccarelli che mette in mezzo per Mutu che di testa manda alto da buona posizione. Al 30° altra frittata della difesa laziale: lancio al bacio di Parolo per Mutu, la difesa biancoazzurra sbaglia la linea e il rumeno s’invola verso Marchetti. Konko nel tentativo di fermare l’avversario commette fallo, per Romeo è rigore ed espulsioni del difensore. Si incarica Iaquinta che non sbaglia.
Nella ripresa Reja mette dentro Kozak al posto di uno spento Candreva, e Klose al 1° minuto da fuori impegna a terra Antonioli. La lazio spinge e all’8° passa: Klose difende bene una palla al limite dell’area e serve Hernanes, il “profeta” controlla e da posizione centrale libera un destro che si infila sotto la traversa. Due minuti dopo Santana ha l’occasione per riportare il cesena in vanti, ma il suo tocco d’esterno finisce fuori di poco. Al 14° Arrigoni richiama un esausto Iaquinta e mette dentro Rennella e subito dopo il Cesena nel giro di due minuti combina la frittata. Prima un’errata interpretazione del fuorigioco della difesa lascia Luljic a tu per tu con Antonioli e il laziale non si fa pregare siglando il pareggio. Un minuto dopo Kozac si avventa su una palla vagante su azione di calcio d’angolo e trafigge Antonioli per il vantaggio della sua squadra. Arrigoni mette in campo Guana per Santana e Del Nero per Pudil, la Lazio arretra ma i rischi per Marchetti sono praticamente nulli e solo Comotto da fuori riesce a mettere i brividi al portiere biancoceleste. La partita si spegne e il Cesena torna a casa a mani vuote. Adesso per i biancneri due partite in casa consecutive , il recupero contro il Catania mercoledì e la sfida con il Milan la domenica successiva, da sfruttare al meglio per sperare ancora nella salvezza.
