Klinsmann: “Grandissima opportunità. Mio padre in società? Non so nulla”

Con l’acquisto del figlio d’arte e portiere americano, di fatto è iniziato e, contemporaneamente, concluso il mercato di riparazione del Cavalluccio.
02.02.2024 16:30 di Simone Donati   vedi letture
Klinsmann: “Grandissima opportunità. Mio padre in società? Non so nulla”

Subito a margine della conferenza di mister Toscano sull’imminente impegno con la Fermana, in sala stampa interviene il ds Fabio Artico per motivare le scelte di mercato: “Il mercato di gennaio è stato caratterizzato da pochissimi movimenti e vedremo ad aprile o maggio se sarà stata una scelta giusta o meno. Ad oggi non vedevo il motivo per aggiungere ulteriore competizione all’interno della rosa e mettere in discussione dei giocatori che finora hanno dato tanto e, al tempo stesso, non dare la possibilità a chi ha dato qualcosa in meno dal punto di vista prestativo o di spazio in questi mesi. Non credo al mercato di gennaio perché non è un mercato di scelta, ma di opportunità e di riparazione… e secondo me non c’era da riparare niente.
In caso di promozione, per certi giocatori, è prevista una clausola di rinnovo automatico. Vale anche per me ed anche per Toscano”
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Infine il direttore presenta il primo ed ultimo acquisto del mercato invernale, il portiere Jonathan Klinsmann: “Va verso i ventisette anni, è nato negli Stati Uniti ed ha iniziato la sua carriera tra i professionisti in Germania, poi è passato all’Hertha Berlino, al San Gallo in Svizzera prima di tornare negli States, giocando per i LA Galaxy dove nell’ultimo anno ha collezionato dieci presenze nel massimo campionato statunitense, la Major League Soccer. Si tratta di un ragazzo serio, umile ed il suo acquisto è stato visto come un’opportunità, un profilo di prospettiva in ottica futura. Ora, si deve ambientare ed imparare una lingua che sta studiando ed inserire nel gruppo”.

E finalmente la palla passa al classe ’97, aiutato efficacemente da una traduttrice: “Ho una stazza importante, mi sento a mio agio nel giocare con i piedi. Per me si tratta di una grandissima opportunità che, dopo una trattativa che si è un po’ allungata, ho colto molto volentieri. Degiorgi (preparatore dei portieri, ndr) e Agostini mi hanno detto di rimettermi a posto e di prepararmi, e poi tutto si svilupperà velocemente”.
Il tesseramento di un portiere statunitense fa riaffiorare inevitabilmente nel pensiero i macabri ricordi della stagione scorsa: “Sono stato informato in linea del tutto generale e non ho avuto dettagli, ma la situazione dell’anno scorso non ha niente a che vedere con la mia.
Mio padre mi ha detto di divertirmi, di essere me stesso e di giocare come so. Un suo possibile ingresso in società? Non ne abbiamo parlato, non lo so… lui adesso è molto impegnato in Coppa d’Asia
(è il ct della Corea del Sud, ndr) e non so rispondere.
Quello che mi ha colpito della squadra, in questi pochi giorni, è che ha evidentemente un obiettivo ben fissato in testa. Il livello di questo campionato mi ha colpito molto, anche se chiaramente è molto diverso dalla MLS, dove c’è un sistema di lega differente”
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