Play-off (sempre) a rischio: il Cesena trema
Ashley Cole, salvo cataclismi e tsunami devastanti, anche la prossima stagione sarà l’allenatore del Cesena. Indipendentemente da come finirà questo campionato. Un campionato che, sinora, all’ex stella del Chelsea – subentrato a Michele Mignani dopo la 30esima giornata – ha regalato una convincente vittoria in rimonta (Catanzaro), un pareggio alla camomilla (Südtirol) e due cocenti sconfitte senza troppe attenuanti (Mantova e Juve Stabia). Il neo mister bianconero, anche se ha già il rinnovo in mano, da qui alla fine della regular season farà ovviamente di tutto per trascinare il suo Cavalluccio ai play-off. Play-off che, per la Romagna che parla bianco e nero, sino a un paio di mesetti fa sembravano quasi in cassaforte. Mentre invece, in questo momento, sono fortemente a rischio. Per tanti (troppi) motivi. Motivi non semplicemente legati al fatto che, questo Cesena, prende gol ogni qual volta un attaccante della squadra avversaria – perdonatemi il francesismo – scoreggia.
Detto che il Venezia (p.72), il Monza (p.69), il Frosinone (p.69) e il Palermo (p.65) si giocheranno presumibilmente sino alla fine le due poltrone per la Serie A diretta e detto anche che il tandem formato da Catanzaro (p.54) e Modena (p.51) è già sicuro di andare ai play-off (a proposito: proprio stasera calabresi e canarini si sfideranno nel recupero della 31esima giornata…), c’è da capire adesso chi saranno le ultime due squadre che strapperanno il pass per il post season. La Juve Stabia, attualmente settima in classifica con 48 punti in cascina, con la preziosa vittoria arpionata sabato scorso proprio col Cesena ha fatto un bel passo in avanti. Ma visto il suo calendario (Catanzaro in casa, Pescara fuori, Frosinone ancora al Menti, chiusura a Bolzano), nelle ultime quattro partite non potrà concedersi tante distrazioni.
Calendario complicatissimo anche per il Cesena. I bianconeri, ottavi a quota 44, da qui all’8 maggio affronteranno infatti in rapida successione il lanciatissimo Palermo (al Barbera), la Sampdoria (al Manuzzi), la Carrarese (allo Stadio dei Marmi) e il Padova (al Manuzzi): ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli, anche se il Cavalluccio resta comunque padrone del proprio destino. Massì, padrone del proprio destino. Visto che Berti & Friends hanno ancora due punticini di vantaggio sulla Carrarese (p.42), nona in classifica e fresca reduce dal ko di Reggio Emilia. I toscani, che prima di questo ultimo tonfo ‘bisolizzato’ avevano raccolto tre vittorie consecutive, nelle ultime quattro partite affronteranno Pescara (in casa), Frosinone (fuori), Cesena (in casa) e Virtus Entella (fuori). Inutile sottolineare come la sfida Carrarese-Cesena fissata per il 1° maggio in Toscana profumi già di crocevia decisivo.
A quota 40 fa paura la Sampdoria. Che è reduce da tre vittorie consecutive. E che, pur non ancora salva (la zona rossa è sotto di 5 punti) e con un calendario non proprio agevole (Monza in casa, Cesena al Manuzzi, Südtirol ancora a Marassi, chiusura a Reggio Emilia) sogna ancora un clamoroso inserimento in chiave promozione. Occhio anche al Mantova (p.40): i virgiliani (3 hurrà nelle ultime 4 gare) negli ultimi 360' affronteranno Avellino (in casa), Südtirol (fuori), Monza (in casa) e Frosinone (fuori). E, zitti zitti, sognano il ‘colpaccio’. Improbabile invece un inserimento in extremis di Avellino e Südtirol. Pure le band di Ballardini (calendario: Mantova fuori, Bari in casa, Empoli fuori, Modena in casa) e dell’inossidabile Castori (calendario: Spezia fuori, Mantova in casa, Samp fuori, Juve Stabia in casa) sono a quota 40, ma sono arrivate a fine stagione col fiato un po’ corto. Diciamo pure cortissimo.
