Cari influencer, beati voi che ancora avete nostalgia del bel gioco di Drago

28.02.2021 22:46 di Stefano Severi   Vedi letture
Cari influencer, beati voi che ancora avete nostalgia del bel gioco di Drago

1. Questo Cesena difficilmente vincerà il campionato – un successo all’Euganeo avrebbe autorizzato a sognare in grande – ma la sfida di stasera ha dato a Viali quella dimostrazione che ancora gli mancava: non siamo secondi a nessuno.

2. Di fronte a Mandorlini, uno dei migliori tecnici italiani (ok, allena in C ma con uno stipendio da A), Viali ancora una volta ha indovinato la partita, quasi fosse una sfida a scacchi. Solo l’impatto con l’incontro è stato rivedibile, ma stiamo pur sempre parlando di 10 minuti sui 90 complessivi.

3. Il Cesena aveva un’idea di gioco ben precisa: aspettare basso il Padova privo di un regista di ruolo e quindi più in difficoltà rispetto al solito nel trovare giocate risolutive.

4. È vero che nel calcio basta un episodio, come quello dei primi minuti, per mandare a monte un intero castello di piani e preparativi: ma alla fine l’impianto del Cesena ha retto e, soprattutto nel secondo tempo, il Padova ha chiaramente capito di doversi accontentare del pareggio.

5. Se i padroni di casa recriminano per non aver trovato il gol con l’avvio fulmineo, gli errori nella ripresa di Zecca e soprattutto Favale hanno spaventato, e non poco, i biancoscudati: dalla tribuna si sentivano nitidamente gli urli a Rossettini per imporgli di rallentare il ritmo.

6. Se poi vogliamo proprio parlare di rammarico, non ci sarebbe certo da soffermarsi sull’errore di Favale che, dato anche il suolo ruolo, ci può anche stare. Piuttosto sarebbe stato interessante giocare questa partita senza l’intermezzo covid per il Cesena, ovvero con un undici iniziare diverso e con una condizione fisica come quella ammirata contro il SüdTirol.

7. Ecco, forse in quel caso avremmo visto un Cesena ancor meno prudente, non obbligato a schierare Di Gennaro all’inizio bensì nelle fasi decisive della gara, con Favale titolare e Ardizzone più in palla. Però questo è un campionato strano e serve a poco voltarsi indietro.

8. Poi, è chiaro, abbiamo rischiato di perdere quando è entrato Capellini. Ah, non è entrato? È lo stesso, colpa sua. O meglio è colpa di Petermann, lui sì che è entrato. Perché a Cesena siamo semplici, se non troviamo un capro espiatorio non siamo contenti. E se non facciamo sentire inutile l’allenatore per i suoi cambi e le sue scelte.

9. Zebi ha fatto un mercato sontuoso, dato il budget e il momento. Con una spesa relativamente bassa, certo non nulla, ha completato la rosa in ogni reparto. Viali ha già integrato tutti. Ora manca solo il recupero di Caturano e Gonnelli – fondamentali nel tour de force che ci attende – e poi il Cesena potrà veramente volare.

10. Volare fino dove? Lo vedremo a breve, intanto la cosa importante è continuare a divertirsi. Divertirsi vincendo, con intensità, verticalizzazioni e gol. Proprio pochi giorni fa ricorreva l’anniversario di Cesena-Cagliari con Drago, battezzata dagli influencer locali come la partita più bella di sempre. Cari influencer, ci si diverte anche senza tiki-taka. #sapevatelo