Aiello scopre le carte: “Cole aumenta il seguito del Cesena all’estero”
A margine della presentazione del nuovo tecnico, è intervenuto in videoconferenza anche il presidente del Cesena FC, John Aiello. Le sue parole sono le prime dichiarazioni ufficiali di un esponente della proprietà del club in questa stagione, arrivate con ben trentuno giornate di campionato già in archivio. “Sono orgoglioso di dare un grande benvenuto ad Ashley Cole. Siamo fortunati ad avere qualcuno come lui, la qualità sul campo e anche fuori campo, in panchina. Eleverà il livello della nostra squadra e della società. Voglio anche ringraziare mister Mignani: un grande professionista, allenatore, e anche una grande persona che ha fatto tanto per il Cesena in questi due campionati. Gli auguro ogni bene per lui e il suo futuro”.
Dalle parole di Aiello è facilmente comprensibile come la scelta dell’ex Arsenal e Chelsea per la panchina dipenda innanzitutto per ragioni di valorizzazione del brand, di esportazione del marchio al di fuori dei confini nazionali. “Questa scelta di Ashley Cole è non solo per adesso, ma è il futuro del Cesena. Un profilo come lui porta tanti a seguire il Cesena: negli Stati Uniti perché ci siamo noi, ma anche in Inghilterra e pure in altri paesi ha fatto notizia.
Questa sarà una buona cosa non solo per la squadra, per la primavera, perché a lui piace giocare con i giovani, e veramente è il nostro obiettivo sviluppare i nostri giovani, il progetto della nostra Primavera è made in Italy, ci sono ventiquattro giocatori italiani nella nostra rosa. In questo momento sfortunatamente il calcio italiano è un po’ sceso, quindi noi vogliamo avere un allenatore che crede molto nei nostri giovani e nel nostro futuro, è importante.
Questa scelta l’abbiamo fatta perché stavamo pensando di fare questo cambiamento e siamo molto fortunati di avere Ashley qui, anche per i nostri sponsor che voglio ringraziare, a Cesena siamo molto fortunati di avere sponsor che sostengono il club e lo staff.
Siamo in una situazione win/win perché vinciamo tutti con questa scelta, sono molto orgoglioso di avere Ashley e voglio ringraziarlo per essere venuto qui a Cesena”.
Aiello non dà troppo peso all’avvicendamento repentino sulla panchina, né alle tempistiche con cui è stata attutata. “Lo so che forse non è il tempo giusto per fare questo cambio, ma a mio parere se c’è un’opportunità di avere un allenatore come Ashley Cole - questa opportunità non arriva sempre - devi prendere una decisione. Nel mio fondo, nel mio lavoro noi prendiamo sempre rischi. Se non si prendono rischi, non si guadagna. Lo so che è un rischio, ma anche quando ho fatto l’investimento nel Cesena quattro anni e mezzo fa era un rischio. Grande, per me personalmente. E infatti il primo anno è stato da montagne russe, ma se non prendi rischi non guadagni in benefici.
Abbiamo incontrato tanti allenatori. Quando stavamo pensando di fare il cambio in panchina abbiamo incontrato anche altri, perché volevamo fare una selezione. Quindi un amico di Mike Melby ha chiesto se volevamo fare un colloquio con Ashley Cole e abbiamo fatto un bel discorso con lui, due o tre volte, e nel board pensavamo che fosse un’ottima scelta, quindi abbiamo scelto lui e siamo fortunati. Abbiamo incontrato anche altri allenatori, come vi ho detto, italiani e stranieri, anche un americano, volevamo prendere una decisione giusta.
Il contratto di Cole prevede più opzioni a giugno, per un anno o altri due anni. Il nostro obiettivo è tenerlo per due anni, ma abbiamo fatto il contratto così perché nella vita l’opzione è sempre meglio, ma la nostra intenzione è di averlo per almeno due anni, per fare un grande progetto qui”.
Aiello parla dunque di quale sarà la filosofia societaria che sarà adottata in futuro. “Vogliamo una squadra che giochi bene sul campo, a cui i tifosi vogliano bene. E vogliamo anche sviluppare i giovani.
Quando siamo stati promossi in serie B, contestualmente abbiamo fatto anche la promozione con la Primavera: per me questa è stata di pari valore, perché il nostro settore giovanile è il futuro del Cesena. Ci vogliono giocatori come Shpendi, Berti, Francesconi. Adesso ci sono tanti nomi nella rosa della Primavera…
Noi abbiamo fatto la promozione dalla C alla B con sei giocatori under 21. E tutti gli allenatori, anche Toscano, mi dicevano «nessuno vince con i giovani». Io ho replicato: «noi dobbiamo credere nei giovani». Questa è una follia del calcio italiano. Noi vogliamo giovani italiani ma anche dall’estero. Giocatori che possiamo sviluppare, anche per fare plusvalenza, che è molto importante per sostenere la società, effettuare operazioni come Blesa e Adamo”.
L’aspetto conclusivo riguarda la sostituzione di colui che al momento è ancora il direttore sportivo del club, Filippo Fusco. Dalle laconiche frasi di Aiello si evince come l’avvocato napoletano sia stato sin dal principio disallineato rispetto alla visione della proprietà. “Stiamo già cercando di trovare un altro DS, ma anche è importante scegliere un DS che abbia le stesse intenzioni della società. Vogliamo trovare un DS che con Ashley Cole voglia sviluppare e trovare i giovani. Uno che mantenga la linea della società. Ci sono DS che vogliono andare in club con grandi budget e comprare tanti giocatori costosi. Noi vogliamo qualcuno che abbia gli occhi per i talenti giovani, che voglia lavorare assieme a Bertolini che è il capo scouting, che voglia lavorare con Ashley sulla panchina. È importante che tutti siano uniti con lo stesso obiettivo”.
