Le pagelle di Mantova-Cesena | Ci mancava solo questa: a lezione da Modesto
Bardi 7 Praticamente inoperoso per ottanta minuti, ma un grande portiere si vede quando resta sveglio nel finale. Al novantesimo mura Olivieri con un riflesso felino, negando al Cesena il gol che avrebbe potuto riaprire i giochi. Sicurezza assoluta.
Castellini 7,5 Il manifesto del calcio di Modesto: un difensore che offende. Calcia la punizione che, complice la deviazione, mette in ghiaccio la partita. Dietro non concede nulla, annullando Vrioni prima e Cerri poi.
Meroni 6,5 Gara di sostanza e di posizione. Dirige il traffico difensivo con ordine, beneficiando dell’evidente confusione degli attaccanti avversari. Non deve compiere miracoli, gli basta l’ordinaria amministrazione.
Cella 7 Un muro. Francobolla Shpendi nel secondo tempo impedendogli di girarsi e conclude una gara senza sbavature. La sua fisicità è stata fondamentale per spegnere ogni velleità bianconera.
Dembelé 6 Fa il suo sulla fascia senza strafare. Vince il duello con Guidi (spesso costretto al fallo su di lui), ma cala leggermente nella ripresa prima di lasciare il posto a Maggioni. (Dal 63' Maggioni 6 Entra per gestire il vantaggio e lo fa con intelligenza tattica.)
Kouda 7 Fisicità straripante a metà campo. A metà primo tempo grazia il Cesena sparando alto dopo un errore di Zaro, ma per tutto il match è una presenza costante e minacciosa tra le linee. Giocatore di categoria superiore.
Trimboli 8 L’uomo che spacca il match. Fa impazzire Guidi sulla fascia e propizia il vantaggio in avvio con un cross radente che costringe Zaro all’autogol. È ovunque: recupera palloni, inserisce i compagni e detta i tempi. Se Modesto ha vinto la partita a centrocampo, lo deve soprattutto a lui. (Dall’82' Paoletti 6,5 Pochi minuti ma di qualità; sfiora il gol con un mancino dalla distanza.)
Benaissa 6,5 Dinamismo e polmoni al servizio della squadra. Copre le spalle a Marras e permette al Mantova di mantenere un baricentro altissimo per tutto il primo tempo.
Marras 7,5 Qualità purissima. Ogni calcio piazzato è un pericolo pubblico per Klinsmann. A dieci dalla fine si libera di Guidi con una facilità imbarazzante e sfiora il tris. Esce tra gli applausi dopo aver dominato tecnicamente la sfida. (Dall’82' Falletti 7 Entra e in dieci minuti serve l’assist al bacio per il definitivo 3-0 di Mancuso. Classe cristallina.)
Buso 6,5 Lavora molto per la squadra, aprendo varchi per gli inserimenti di Kouda e Mensah. Manca l’appuntamento con il gol personale, ma la sua prestazione è fondamentale per l’economia del gioco di Modesto. (Dal 68' Caprini 6,5 Si vede annullare il 3-0 per un fuorigioco millimetrico di Mancuso. Ingresso vivace.)
Mensah 7 Un incubo per la difesa romagnola. Costringe Ciofi e Piacentini al cartellino giallo per disperazione. Non segna, ma funge da pivot offensivo perfetto, attirando su di sé i raddoppi e liberando i compagni. (Dal 68' Mancuso 7,5 Entra e dimostra perché è un lusso per la B. Parte in posizione regolare sul lancio di Falletti, salta Bastoni e firma il 3-0 con un tocco di rara eleganza.)
mister Modesto 8,5 La vendetta è un piatto che va servito freddo, e lui lo ha fatto dopo sei anni di attesa. Ha preparato la partita in modo magistrale, sfruttando l’ampiezza e l’evidente confusione tattica del Cesena. Se nel 2020 era parso acerbo (e superbo!), oggi ha mostrato una maturità tattica invidiabile, leggendo i momenti della gara e azzeccando tutti i cambi (Falletti e Mancuso hanno confezionato il tris). Ha dato una lezione amara a chi lo cacciò, dimostrando che il suo calcio propositivo, se supportato da una società seria, può essere letale.
Mantova 1911 8 Una prova di forza impressionante. Il Mantova ha giocato a memoria, aggredendo alto un Cesena scombussolato e gestendo il ritmo senza mai andare in affanno. Solidità difensiva, centrocampo dominante e cinismo offensivo: una squadra che ha un’identità precisa, esattamente ciò che manca al Cavalluccio attuale.
