Appunti per continuare a navigare (in direzione ostinata e contraria)
1. Il giornalismo sportivo a Cesena è davvero di livello infimo. Continuare a ignorare il pegno che grava sul Cesena FC è gravissimo.
2. Gli Aiello, da soli, non hanno più la forza economica per chiudere la stagione: qualcosa dovrà pur succedere entro la fine del campionato.
3. Lasciamo stare Melby, fino a qualche mese fa descritto come deus ex machina.
4. Il Cesena, a tutti gli effetti, è in una sorta di amministrazione fiduciaria da parte di chi ha in pegno le quote societarie.
5. Il disegno, in effetti, è molto semplice: liberarsi dei contratti più pesanti, se possibile monetizzando, o quantomeno tagliare il monte ingaggi del 30%, da 12 a 8 milioni.
6. Ogni volta che l’Italia non si qualifica per i Mondiali, tutti si lamentano di quanto poco siano tenuti in considerazione i giovani da noi. Quando proviamo a costruire una squadra giovane, si grida allo scandalo.
7. Saranno giovani abbastanza forti da conquistare la salvezza in B? Difficile dirlo a priori. Questo dovrebbe saperlo Mancini e, soprattutto, dovrebbe ribadirlo il campo.
8. Castagnetti avrebbe fatto comodo? Certo. Ma lo abbiamo scritto quasi un mese fa: la sua partenza da Cesena era praticamente solo ritardata dall’accordo sulla buonuscita. Altroché lacrime: non vedeva l’ora di andarsene.
9. La buonuscita è il tema principale per tanti esuberi: persino il nostro Giovannini è stato costretto a vivere situazioni non belle (e, a leggere, di peggio) in attesa che il Cesena riesca a garantirgli un’uscita dignitosa.
10. In virtù di quanto sopra, sarà ovvio che quest’anno ci sarà da soffrire, e tanto. Sperando solo che questi mille sacrifici non risultino inutili.
