La Juve Stabia è caduta solo contro le super big e vuole riappropriarsi del suo fortino

Juve Stabia-Cesena è la sfida che riequilibra, almeno in parte, due opposti: per i campani sin qui ci sono state tre gare in trasferta e solo una in casa, per i romagnoli l’esatto contrario.
18.09.2026 06:00 di  Cristiano Comelli   vedi letture
La Juve Stabia è caduta solo contro le super big e vuole riappropriarsi del suo fortino

C’era una volta la favola della vespa e del cavalluccio. No, niente concessioni al mondo dello scrittore greco Esopo. E quella favola non appartiene al passato ma è colorata di presente. La vespa è una Juve Stabia che, al momento, ha il pungiglione molto poco acuminato inchiodata come è al diciottesimo posto con due punti. Il cavalluccio è quello di un Cesena che sta percorrendo il mare del campionato con una discreta andatura fatta di sei punti frutto di una vittoria e tre pareggi che ne certificano al momento l’imbattibilità. A bordo di questo cavalluccio un “fantino” chiamato Cristian Shpendi che, sinora, lo sta guidando con il passo imperioso di cinque reti in quattro partite. La vespa Juve Stabia riceve il cavalluccio Cesena questa sera alle 20:30 per cercare di tornare a pungere. E, di farsi pungere, naturalmente, il cavalluccio non vuole saperne. Fuori della metafora favolistica, la sfida è tra una squadra che vuole cercare di rimettersi in carreggiata dopo un avvio di campionato davvero sottotono e una intenzionata invece a strizzare l’occhio all’alta classifica.

COME ARRIVANO LE DUE FORMAZIONI
La Juve Stabia, sinora, ha punzecchiato pochino con due cappaò contro Palermo (0-1) e Pisa (0-3), un acuto con la Sampdoria al Luigi Ferraris (2-1) e un pareggio al Romeo Menti (quello veneto, perché anche l’impianto delle vespe porta questo nome) per 1-1 con il Vicenza. Totale, in teoria, quattro punti, in pratica due perché la squadra ha dovuto subire l’effetto zavorra a inizio stagione di due punti di penalizzazione. Il Cesena ha esordito con un pareggio al Dino Manuzzi Orogel Stadium per 1-1 con la Sampdoria, ha intonato il primo gaudemus in riva al mar Ligure contro la Virtus Entella (2-1), poi ha ristretto la mano al segno ics con Mantova (1-1) e Cremonese (2-2), in questo caso mangiandosi pane e rimpianti per essersi fatta infilzare due volte nell’ultimo quarto d’ora di gara dai mai domi grigiorossi e avere così gettato alle ortiche un successo che sembrava ormai scritto sulla pietra. La seconda vittoria stagionale è quindi altamente corteggiata dai bianconeri che se la vogliono giocare come la loro storia fatta anche di diverse stagioni in massima serie e persino di una partecipazione alla Coppa Uefa imporrebbe.

COME È CAMBIATA LA JUVE STABIA
Le vespe hanno cercato di affilare il loro pungiglione con diversi acquisti. Dal Pescara è arrivato l’attaccante Antonio Di Nardo che cerca rilancio dopo la retrocessione in Lega Pro con gli abruzzesi, dal Südtirol il difensore centrale Nicola Pietrangeli, omonimo del compianto tennista, dal Cosenza il terzino destro Manuel Ricciardi che lo scorso campionato, in rossoblù, mostrò anche di possedere una discreta propensione realizzativa, dagli olandesi dell’Eindhoven il terzino destro Terrence Douglas, dall’Atalanta il portiere Paolo Vismara. Il centrocampista Nemmin Karic proviene dalla Virtus Entella, Dal Mantova ecco un altro difensore, Tommaso Maggioni mentre il trequartista Giuseppe Sibilli ha trascorsi nel Bari. Dal Mantova arriva il mediano Federico Artioli, dal Pescara il difensore centrale Davide Bettella. Dall’Atalanta Under 23 è arrivato l’attaccante Edoardo Lonardo, dalla Vis Pesaro il terzino sinistro Gioacchino Barranco. Ex Hellas Verona è l’attaccante Nicola Patanè. Proviene invece dal Sassuolo il centrocampista Justin Kumi mentre ex Under 20 della Lazio è l’ala sinistra Sanà Fernandes. Ex Bologna è invece la punta centrale Luigi Caccavo mentre dal Pisa proviene il portiere Ante Vukovic. Gli altri acquisti sono Giulio Scuderi dalla Fiorentina, Francesco Gallea dal Cagliari, Romeo Sandrucci dal Torino Under 20. Sono tornati alla Juve Stabia per fine prestito Davide Buglio dal Catanzaro, Kevin Piscopo dal Bari, Enrico Piovanello dal Crotone, Matteo Baldi dalla Torres, Francesco D’Amore della Triestina, Daniel Perin dal Treviso.
Sul fronte partenze, il mediano Andrea Correia è andato al Pisa, Alessandro Confente al Pisa, Nicola Mosti al Catanzaro, Giuseppe Leone al Pisa, Marco Varnier al Südtirol, Elia Demirovic all’Arka Gydnia, Christian Delle Mura al Benevento, Edoardo Duca al Lecco dove già si trovava in prestito, Emanuele Torrasi al Catania, Marco Meli al Cerignola, Cristian Andreoni al Crotone, Edoardo Morachioli al Livorno, Enrico Piovanello alla Casertana, Gioacchino Barranco alla Vis Pesaro. Altre partenze sono quelle di Mattheus Dos Santos al Potenza, Tomi Petrovic al Cosenza e Jacopo Ferretti alla Varesina, Alessandro Louati risulta invece in regime di svincolo. Sono tornati alla base per fine prestito Alessio Cacciamani,Kevin Zeroli, Andrea Giorgini, Alvin Okoro, Salimi Diakitè, Lorenzo Carissoni, Matteo Mannini, Manuel Ricciardi, Rares Burnete, Aaron Ciammaglichella, Alessandro Gabrielloni e Sheriff Kassama.

ALCUNI PRECEDENTI SIGNIFICATIVI
I precedenti tra Juve Stabia e Cesena sono nove e sono equamente divisi tra tre vittorie campane, tre pareggi e altrettanti acuti cesenati. La prima volta fu in serie B nella stagione 2012-13 quando l’andata al Romeo Menti terminò 2-2 e il ritorno in terra di Romagna 3-1 per i bianconeri. Nel 2013-14, sempre in cadetteria, il Cesena ha espugnato per la prima volta il campo dei gialloblù imponendosi per 2-0 e l’ha fatta sua anche al ritorno all’Orogel Stadium Dino Manuzzi con il punteggio di 1-0. Le due squadre non si sono poi più riviste sino al 2023-24 con un 2-2 al Manuzzi nella sfida di Supercoppa di serie C. La stagione successiva in serie B la Juve Stabia si prese tutto il banco imponendosi per 1-0 all’andata al Menti e per 2-1 in casa bianconera al ritorno. Lo scorso anno l’andata a Cesena finì con il punteggio di 1-1 e il ritorno a Castellamare di Stabia 2-0 per le vespe. Ad avere segnato maggiormente nelle nove sfide andate in scena è la punta centrale cesenate Davide Succi con quattro reti.

TAPPE SALIENTI NELLA STORIA DELLA JUVE STABIA
Fondata nel 1907 e rifondata nel 2002, la Juve Stabia si è affacciata in anni recenti alla ribalta del calcio che conta ma si è già tolta diverse soddisfazioni. Nel 1921-22 partecipa per la prima volta al campionato di Prima Divisione ottenendo il sesto posto, la stagione successiva si piazzerà invece al terzo. Nel 1933 il Football Club Stabiese si scioglie per fallimento e nasce l’associazione calcio Stabia che nel 1936-37 ottiene il primo passaggio in serie C. Il suo miglior risultato in questo frangente è un quarto posto nel 1939-40. Nel 1950-51, nel girone D di terza serie, vince uno spareggio e approda alla serie B da dove però retrocede subito. Alcune disavventure la costringono a ripartire nel 1952-53 come Società Sportiva Juventus Stabia nel campionato di Promozione Campania-Molise. Nel 1958-59 è ammessa in serie D per anzianità di servizio. Nel 1971-72 è promossa in serie C dove resta sino al 1973-74 quando ripiomba in D. Nel 1978-79 è promossa in serie C2 e ci resta per due stagioni. Dopo esserci tornata nel 1984-85 e nel 1990-91, la squadra campana ottiene la promozione in C1 nel 1992-93. Il campionato successivo giunge quinta e accede ai play-off perdendo però la finale. Nel 2003-04, già in C2, vince la Coppa Italia di serie D e la stagione seguente, pur perdendo i play-off di C2, è ripescata in C1. Nel 2009-10, con la nuova formula  del campionato di terza serie, si trova in Lega Pro Prima Divisione. Nel 2010-11 vince i play-off e si ritrova in serie B aggiudicandosi nella medesima stagione la Coppa Italia di Lega Pro. In cadetteria ci rimane sino al 2013-14 per poi retrocedere di nuovo in C. Nel 2018-19 giunge prima nel girone C della Lega Pro e ritrova la cadetteria. La stagione successiva retrocede di nuovo in C e rivede la serie B nel 2023-24. Nelle ultime due stagioni ha avuto accesso alla zona play-off perdendo in semifinale.