Le pagelle di Juve Stabia-Cesena | Questa volta è un passo indietro

Prima frazione di gioco eccelsa quella disputata dai bianconeri. Poi sopraggiungono imprecisione, superficialità e stanchezza. Sempre almeno un gol al passivo.
18.09.2026 22:35 di  Giacomo Giunchi   vedi letture
Le pagelle di Juve Stabia-Cesena | Questa volta è un passo indietro

Siano 6,5 Esce subito bene eliminando un potenziale brutto pericolo, poi è prontissimo sul colpo di testa di Candellone, come sul suo palo sul potente tiro di Sibilli. Trafitto per la quinta volta su cinque, nuovamente senza colpe, dalla conclusione mortifera di Di Nardo.

Ciofi 6 Una buona iniziativa dalla distanza che diventa corner, poi vede Bisoli che a suo volta vede Shpendi per il momentaneo 0-1. Sull’1-1 invece non ferma Sibilli (così come in occasione della zuccata di poco fuori di Maistro) che butta in mezzo il pallone vincente.

Ilić 6,5 Dice no al tiro di Karic e insegue Candellone annullandolo, che però colpisce di testa nonostante la marcatura del serbo con quella che è l’occasione più grande del primo tempo gialloblù. Avanza alla ripresa quando i suoi si fanno sentire meno là davanti e tenta una conclusione che forse poteva essere un passaggio.

Gelli 6,5 Disinnesca Di Nardo di fisico e di testa, vincendo il duello aereo pure con un falco quale il nove avversario. Un lavoro sempre maiuscolo con l’unico asterisco dato dal non intervento sulla capocciata firmato Maistro di poco a lato.

Mangraviti 6 Sugli scudi in retroguardia e convinto a mettere in mezzo là davanti. Colposo in occasione del pareggio avversario, quando Maistro lo raggira e mette in mezzo l’assist vincente per Di Nardo.

Guidi 6 Su di giri in mezzo al campo, è eccellente in fase di recupero. Prova anche un tiro che, nonostante la disapprovazione di Diamanti, non era una così brutta idea. Mezzo voto in meno per la partecipazione di colpe sul gol campano. (Dal 66' Francesconi 5,5 Entra per portare freschezza a centrocampo e invece il risultato è opposto. Manca di intensità ma soprattutto fiducia.)

Pagano 6 Superato da Pierobon, aggiunge errori a un primo tempo tra alti e bassi, dove comunque riesce a uscire bene palla al piede in un paio di occasioni. Si fa sentire in pressing a centrocampo, poi cala col resto della squadra.

Bisoli 6,5 Solita marcatura forsennata sui portatori palla avversari, prova anche un tiro che finisce alto. Il più anziano della rosa, e anche colui che corre di più, esce stremato con la classica maglia sudatissima. (Dall’84' Bohinen S.V. Primi minuti in bianconero per colui che ha tutte le qualità per fare bene il titolare in cabina di regia.)

Frabotta 6 Agisce da ala, passa bene e tenta la conclusione (deviata), provando anche l’inserimento. (Dal 59' Magni 5,5 Entra quando i suoi iniziano a calare, non riuscendo a fornire quello sprint richiesto.)

Shpendi 7 Maniere dure (più) subite e (meno) restituite, con l’arbitro Perri che però decide di ammonire solo l’italo-albanese. Lui se ne fa una ragione e dopo aver preso le misure a quei brutti clienti come Pietrangeli e Bellich, segna irrealmente il sesto gol in cinque partite, rete che fa capire l’ormai inscalfibile livello di fiducia in sé stesso. Tenta il colpo da biliardo sempre nella prima frazione, poi prosegue tornando in una ripresa da isolato.

Fiori 5,5 Tante belle intenzioni in entrambe le fasi, come quando stoppa con classe e cambia gioco alla grande. Intenzione che però hanno l’obbligo di trasformarsi in gol da dentro l’area a colpo sicuro con la porta sguarnita. Gol che con ogni probabilità avrebbe chiuso i giochi in favore del Cesena. (Dal 66' Druiventak 5,5 Qualche sportellata, un paio di tiri sbadilati, e zero accelerazioni causa anche mancanza di spazi.)

mister Diamanti 6,5 Ancora una volta gli input iniziali sono eccellenti, e grazie a ciò i suoi si dispongono alla grande, non sbagliano praticamente nulla e puniscono la Juve Stabia una volta, o meglio, due se Fiori non si fosse divorato quel pallone in area. Tenta di uscire dal tunnel dei secondi tempi mal riusciti con le giuste idee sui cambi, che ancora una volta però tradiscono. Tre settimane di tempo per lavorare su una panchina corta (e su Bohinen).

Cesena FC 6 L’approccio è ottimo, il prosieguo anche, gran parte del secondo tempo ancora una volta no. Molto male quando i bianconeri smettono di giocare col pallone e iniziano a sfornare conclusioni su conclusioni, che finiscono puntualmente alle ortiche. Ancora peggio quando il ritmo basso consegna palla agli avversari, che sfruttano gli spazi in area per pareggiarla. Ottimo punto in un campo ostico che vale il quarto pareggio nelle prime cinque, che al netto di tutto è un ottimo bottino, anche se ci sono da rivedere un paio di cosucce…