‘Cura Pecchia’ o ‘Malattia Giampaolo’? Sta di fatto che la Cremonese è già ai piedi di Berti

Il talento di Calisese, centrale nel nuovo assetto introdotto dal tecnico subentrante, ha già preso le redini del gioco grigiorosso.
12.09.2026 06:00 di  Cristiano Comelli   vedi letture
‘Cura Pecchia’ o ‘Malattia Giampaolo’? Sta di fatto che la Cremonese è già ai piedi di Berti
© foto di Quotidiano Sportivo

Una ancora imbattuta, l’altra reduce dal primo cielo soleggiato dopo due giornate di pioggia. Cesena e Cremonese si affrontano in piena autofiducia questa sera alle 19:30 all’Orogel Stadium Dino Manuzzi con l’intento di farsi reciprocamente lo sgambetto. L’avvento in panchina dell’ex Parma Fabio Pecchia che li aveva già allenati nella stagione 2021-22 al posto di Marco Giampaolo, esonerato nonostante la vittoria in Coppa Italia contro il Parma, ha infuso nell’ambiente nuova fiducia e ne è testimonianza appunto il primo acuto stagionale contro il Padova.

COME ARRIVANO LE DUE FORMAZIONI 
La compagine di Alino Diamanti non si è finora fatta alcun graffio pareggiando per 1-1 al Manuzzi con Sampdoria e Mantova e imponendosi a Chiavari per 2-1 con la Virtus Entella. In tutte e tre le partite ha respirato il fiato realizzativo di Cristian Shpendi. Rispetto alla scorsa stagione i bianconeri hanno un punto in meno dopo i primi tre turni ma questo non va a inficiare il buon rendimento avuto sinora. La Cremonese ha vissuto due giornate da incubo prima con lo 0-1 al Carlo Castellani contro l’Empoli, poi al Giovanni Zini per 0-3 contro il Modena e, al primo atto della nuova era Pecchia, ha rialzato la testa sconfiggendo il Padova per 3-1 come non riusciva a fare dalla sfida di Coppa Italia della stagione 2008-09 e come ha fatto per la ventottesima volta in 65 precedenti.

COME È CAMBIATA LA CREMONESE
Nonostante la retrocessione in cadetteria una sola stagione dopo avere ritrovato la massima serie, la Cremonese si era riaffidata a Marco Giampaolo che è però stato esonerato dopo la pur vittoriosa sfida di Coppa Italia contro il Parma e rilevato da Fabio Pecchia. Tra i primi arrivi all’ombra del Torrazzo vi è stato proprio un ex cesenate ovvero il trequartista Tommaso Berti. Dall’Empoli è arrivato l’esterno destro Salvatore Elia, dal Catanzaro l’esperto centrocampista Simone Pontisso, dal Modena è giunto il mediano Fabio Gerli e dal Genoa il difensore centrale Alessandro Vogliacco. Tra i pali è arrivato alla corte di Diamanti l’ex estremo difensore del Mantova Marco Festa, ex Perugia è invece l’ala destra Adrian Lickmann. Dal Como è arrivato il difensore centrale Fellipe Jack, dalla Juventus Next Generation l’ala destra Adin Licina. Il mediano Simone Lottici Tessadri ha conquistato una promozione sul campo dall’Under 19. Sono tornati per fine prestito Manuel De Luca dal Modena, Marco Nasti dall’Empoli, il portiere ex bianconero Andrea Fulignati dall’Empoli, Yuri Rocchetti dal Palermo, David Stuckler dal Vicenza, Dachi Lordkipanidze dalla Carrarese, Giuilo Patrignani dal Casarano, Eddy Cabianca dalla Salenitana, Federico Agazzi dall’Alcione, Daniele Triacca dal Trento, Mattia Scaringi dal Ravenna, Filippo Tosi dalla Sambenedettese. 
Per quanto concerne le cessioni, l’attaccante David Okereke è passato in cadetteria con il Benevento, il portiere Marco Silvestri ai turchi del Fatih Karagumruk, il difensore Federico Ceccherini agli spagnoli del Castellon, la punta centrale paraguatana Antonio Sanabria ai brasiliani dell’Internacional Porto Alegre, Con la formula del prestito sono partiti Francesco Folini per il Modena, Giacomo Gabbiani per il Livorno, Giulio Patrignani per il Savoia, Eddy Cabianca passato al Catania, Daniele Triacca al Lecco, Mattia Scaringi alla Torres, Filippo Tosi al Monopoli, il portiere Lapo Nava all’Alcione Milano. L’attaccante ex Leiccester Jamie Vardy, in regime di svincolo, si è avvicinato al Burnley, squadra della Championship inglese. Sono tornati alle rispettive destinazioni per fine prestito Warren Bondo, Martin Payero, Filippo Terracciano, Mikayil Faye, Faris Moumbagna, Emil Audero, Romano Floriani Mussolini e altri due ex bianconeri quali Alessio Zerbin e Youssef Maleh. 
Tra le permanenze eccellenti figurano i difensori centrali Federico Baschirotto e Matteo Bianchetti, il centrocampista Michele Collocolo e le punte centrali Federico Bonazzoli e l’indimenticabile gigante buono Milan Djuric.

ALCUNI PRECEDENTI SIGNIFICATIVI
Cesena e Cremonese si sono affrontate 35 volte con 14 vittorie per parte e sette segni ics. La prima volta fu in serie B nella stagione 1946-47 con la vittoria in casa per 2-1 del Cesena all’andata e per 4-0 della Cremonese allo Zini al ritorno. Nella Coppa Italia del 1982-83 il Cesena prevalse per 3-2 a Cremona. Nella Coppa Italia 1984-85 i grigiorossi hanno vinto per la prima volta all’Orogel Stadium per 2-1 in terra romagnola. La Cremonese ha sorriso in terra cesenate con identico punteggio anche nella stagione 1986-87 in cadetteria. Nel 1990-91 il Cesena, sempre in Coppa Italia, si impose sulla Cremonese davanti al suo pubblico per 4-3. Nel 1992-93 in cadetteria i bianconeri sorrisero sempre in casa con il punteggio di 4-1, cui poi avrebbe fatto seguito quattro stagioni dopo un 4-0 sempre a favore. Nel 2008-09 la Cremonese ha vinto a Cesena per 2-0 nella Coppa Italia di Lega Pro, una vittoria per parte, invece, nella sfida di serie B del 2024-25 con la Cremonese a espugnare il Manuzzi per 1-0 e il Cesena a festeggiare al ritorno allo Zini per 2-1.

TAPPE SIGNIFICATIVE NELLA STORIA DELLA CREMONESE
Fondata nel 1903, la Cremonese vanta, come il Cesena, diversi trascorsi anche in massima serie. La sua prima esperienza in massima serie risale al 1928-29 quando è ammessa al suo girone unico. Vi rimane anche per la stagione successiva quando però, giungendo diciottesima, retrocede in serie B. Nel 1934-35 scivola in terza serie ma riconquista la cadetteria la stagione successiva. Nel 1936-37 conquista il quinto posto nella categoria ma il campionato successivo retrocede nuovamente in C. Nel 1941-42 ripiomba in serie B dove resta sino al 1950-51. Nel 1966-67 la Cremonese conosce l’amarezza della retrocessione in serie D ma la stagione successiva è di nuovo in C. Nel 1976-77 sale di un ulteriore gradino e approda alla serie B. Era una Cremonese in cui figuravano Luciano Bodini, Cesare Prandelli ed Emiliano Mondonico. Nel 1977-78 ripiomba in C e ritrova la cadetteria nel 1980-81. Nel 1983-84 si classifica terza e riassapora la gioia della serie A circa cinquant’anni dopo la prima apparizione. Agli ordini dell’artefice dell’impresa Mondonico, questa volta nei panni del tecnico, vi sono tra gli altri il compianto Gianluca Vialli, Claudio Bencina, Fulvio Bonomi e Marco Nicoletti. Nel 1984-85, però, ridiscende in B. Nel 1988-89 si aggiudica lo spareggio con la Reggina vincendo per 4-3 dopo i calci di rigore e risale in serie A. Dopo l’immediato ritorno in B, nel 1990-91 riottiene l’accesso alla massima serie. Agli ordini di Tarcisio Burgnich prima e Gustavo Giagnoni poi vi sono, tra gli altri, Michelangelo Rampulla, Corrado Verdelli e Riccardo Maspero. Nel 1992-93, dopo un’altra discesa in cadetteria, riapproda in A e si aggiudica anche la Coppa anglo-italiana. Tra 1995 e 1997 conosce due retrocessioni, prima dalla A alla B, poi da quest’ultima alla C1. Nel 1997-98 è promossa in B ma la stagione successiva si ritrova in C1 e, nel 1999-2000, addirittura in C2. Tra 2003 e 2005 compie due balzi in avanti salendo prima in C1 e poi nel campionato cadetto. Nel 2005-06 si ritrova però in C1 e non rivedrà il secondo livello della gerarchia calcistica tricolore che nel 2016-17. Nel 2021-22 rivede la serie A ma retrocede in B la stagione successiva. Nel 2024-25 vince i play-off e torna nuovamente in massima serie rimanendo però una sola stagione.