Il Mantova del ‘rinnegato’ Modesto è divenuto una macchina da gol inarrestabile
Quattro punti l’una, sei l’altra. Da una parte il Cesena che ambisce a frequentare la classifica che conta. Dall’altra il sorprendente Mantova che la sta già frequentando con due vittorie in altrettante gare. La sfida in programma tra romagnoli e virgiliani oggi pomeriggio alle 15:00 al Dino Manuzzi Orogel Stadium si preannuncia decisamente scoppiettante. I bianconeri sono alla ricerca di quella prima vittoria interna stagionale che li potrebbe proiettare nell’Olimpo del girone. L’ultimo acuto cesenate sul campo amico risale al 21 marzo 2026, fu un 3 1 ai danni del Catanzaro e comincia a essere un po’ datato.
COME ARRIVANO LE DUE FORMAZIONI
Sorretto soprattutto dalla vena realizzativa di Cristian Shpendi con due reti in altrettante contese, il Cesena ha impattato con la Sampdoria ed è poi andato a Chiavari a sbancare il banco della Virtus Entella imponendosi per 2 a 1. Tra gli autori del gol vi è stato anche l’ex Mantova Antonio Fiori per il quale questa, evidentemente, non sarà una partita come le altre, avendo lasciato nell’orgoglio della terra dei Gonzaga un “tesoretto” di 83 presenze, quindici reti e undici assist. I virgiliani, dal canto loro, in campionato viaggiano a mille avendo regalato lacrime prima alla Carrarese con il punteggio di 2 a 1 e poi all’Empoli per 3 a 1 ed essendosi così collocati nel gruppo di testa. In Coppa Italia, invece, dopo avere clamorosamente frantumato i sogni di gloria della Lazio con il punteggio di 2 a 0 all’Olimpico, hanno pagato pesantamente dazio al Barbera perdendo per 5 a 2 contro il Palermo. La squadra allenata da Francesco Modesto, vecchia conoscenza del Cesena che ha allenato nella stagione 2019-20, giungerà quindi sia sull’onda dell’entusiasmo per i precedenti di campionato sia con il coltello tra i denti per la disfatta di Coppa Italia.
COME È CAMBIATO IL MANTOVA
Il Mantova che, essendo stato fondato nel 1911, ha tagliato quest’anno il traguardo dei 125 anni dalla sua fondazione e di una storia fatta anche, come quella del Cesena, di trascorsi anche in massima serie, ha cambiato non poche pedine rispetto alla scorsa stagione conclusa con un onorevole nono posto a 46 punti, gli stessi dei bianconeri. Dall’Empoli è giunto il centrocampista Lorenzo Ignacchiti. Dal Casarano è arrivata l’ala sinistra Ismael Cajazzo, dall’Union Brescia in Lega Pro il centrocampista Filippo Vesentini. Dal Villefranche, squadra francese della Ligue 3, ecco il centrocampista Sambaly Keita. Il trequartista Rares Ilje arriva dai transalpini del Nizza, dopo aver militato nell’Empoli nella passata stagione, match winner per gli azzurri nel match giocato contro i bianconeri in Romagna. La punta centrale Ettore Gliozzi, altro ex Cesena, proviene dal Modena. Dall’Empoli è giunto il portiere Manuel Gasparini, dall’Atalanta Under 23 il difensore centrale Tommaso Del Lungo. Sempre dai bergamaschi arriva la punta centrale Vanja Vlahovic e dal Perugia l’estremo difensore Luca Gemello. Altri acquisti sono stati il difensore centrale della Fiorentina Eman Kospo, il trequartista del Torino Jonathan Silva, il difensore centrale del Bologna Under 20 Bodin Tomasevic, dagli sloveni del Koper il difensore Jean Pierre Longonda, dal Como l’ala destra Federico Chinetti. Il difensore centrale Cristian Marai e il centrocampista Yassin Banna sono stati promossi dall’Under 19 virgiliana. Sul fronte defezioni, Tommaso Marras è passato al Pisa, Cesar Falletti alla Ternana, Marco Festa alla Cremonese, Davis Mensah al Cittadella, Lorenzo Andrenacci al Lumezzane, Cristiano Fratti all’Ospitaletto Franciacorta, Tommaso Maggioni e Federico Artioli alla Juve Stabia, Leonardo Mancuso all’Arezzo, Luca Sonzogni alla Dolomiti Bellunesi, Antonio Fiori proprio al Cesena. Zan Maier è svincolato. Una serie di giocatori sono tornati alla base per fine prestito e sono Junior Ligue, Rachid Kouda, Alessio Castellini, Maat Daniel Caprini (poi girato dalla Fiorentina con la medesima formula proprio al Cavalluccio), Ali Dembelè , Federico Zuccon, Matteo Spinaccè, Nicholas Muci, Nicolò Buso, Nicholas Bonfanti, Tiago Goncalves, Fabien Benaissa, Andrea Meroni, Constantin Chrysopoulos, Francesco Bardi, Ante Vukovic e Cone Bianay Galcot.
ALCUNI PRECEDENTI SIGNIFICATIVI
Cesena e Mantova si sono affrontate ventisei volte con dieci vittorie romagnole, sette pareggi e nove affermazioni mantovane. La maggior parte delle sfide ha avuto come teatro la serie B e solo in un caso la Lega Pro. I primi due incontri sono andati in scena nella stagione 1946-47 con la vittoria del Mantova sia a Cesena all’andata per 1-0 sia in terra virgiliana per 4-3. Le due squadre non si affrontarono più sino al campionato 1968-69 e il Cesena, all’andata, conquistò la prima vittoria casalinga contro i virgiliani con il punteggio di 3-0. Nel 1972-73 arrivò la seconda vittoria romagnola sugli avversari con il risultato di 2-1. Nel 2006-07 il Mantova si impose in casa sui bianconeri per 4-3 e così nella stagione successiva per 4-1. Nel 2020-21 il Cesena andò a epugnare il Martelli con un secco 4-0. Gli ultimi tre precedenti al Dino Manuzzi Orogel Stadium hanno sorriso ai romagnoli con i punteggi di 2-1 nei play-off di serie C 2020-21, 4-2 in cadetteria nel 2024-25 e 3-2 nello scorso campionato. L’ultimo atto è andato in scena in terra virgiliana con la vittoria dei padroni di casa per 3-0 nel match di ritorno della scorsa stagione.
TAPPE SIGNIFICATIVE NELLA STORIA DEL MANTOVA
Fondato nel 1911, il Mantova è andato incontro a ben quattro rinascite, l’ultima delle quali nel 2017. La squadra comincia la sua attività nel campionato di Promozione Emilia. Dopo un periodo in Seconda Divisione, trascorre diverse stagioni in Prima Divisione ottenendo quale migliore risultato un quarto posto nel 1921-22. Nel 1932-35, dopo avere cambiato la denominazione in Mantova Sportiva, prende parte al nuovo campionato di serie C e, dopo due secondi posti e un terzo tra 1940 e 1943, nel 1945-46 conquista per la prima volta nella sua storia il traguardo della cadetteria rimanendovi per due stagioni ossia sino al 1947-48. Nel 1958-59 ritrova il campionato di serie B dove giunge secondo nel 1960-61 conquistando per la prima volta la A. È il Mantova di Edmondo Fabbri che sarà poi anche tecnico della nazionale maggiore e figurano tra i suoi giocatori il compianto ex allenatore, tra le altre, di Inter e Cremonese Luigi “Gigi” Simoni. Nel 1964-65 retrocede in serie B ma il campionato successivo ritrova subito la massima serie. Vi resta per due stagioni, poi è di nuovo serie B e, nel 1970-71, arriva ancora la serie A. Ne è allenatore un altro totem del calcio e delle panchine come Gustavo Giagnoni, ne fanno parte tra gli altri nomi come Sauro Petrini e i due futuri cesenati Fabio Bonci e Angelo Recchi. In tre anni, però, precipita in serie C. Nel 1994, quando è in C1, fallisce e deve ripartire dai dilettanti. Lentamente i virgiliani riavviano e, dopo la promozione in C2, nel 2003-04 trovano la C1. Nel 2004-05 eccoli ancora in serie B dove nel 2005-06 giungeranno quarti e perderanno la discussa finale play-off con il Torino (4-2 e 1-3 dopo i tempi supplementari). Sulla panchina di quel Mantova siede Domenico Di Carlo. Nel 2009-10 il Mantova retrocede e fallisce per ripartire poi dalla serie D. Nel 2010-11 approda in Lega Pro Seconda Divisione, nel 2017 fallisce nuovamente e riprende dalla quarta serie. Nel 2019-20 è promosso in serie C e nel 2023-24 riapproda in serie B giungendo secondo nella Supercoppa di C dietro al Cesena. Alla fine della scorsa stagione si è piazzato al nono posto.
