Questo Cesena arriverà lontano. Anzi no…

Da una parte c’è chi dà fiducia alla truppa di Diamanti. Dall’altra, invece, c’è chi è (già) preoccupato per il futuro…
15.09.2026 00:00 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
Questo Cesena arriverà lontano. Anzi no…

IO PENSO POSITIVO…

1 La giusta mentalità – Parto da Diamanti. Che ci ha messo davvero poco a calarsi nella mentalità Cesena. E a sfruttare il potenziale di una rosa che, diciamolo subito, è competitiva ma non certo eccelsa. Sei punti già in cassaforte e Cesena ancora imbattuto: si poteva sicuramente fare meglio in queste prime 4 giornate, ma questo start bianconero tutto è tranne che da buttare. E se il buongiorno si vede dal mattino…

2 Niente primedonne – La squadra ha una mentalità ‘bisolizzata’ (o ‘castorizzata’). Tutti (o quasi tutti, eh) i giocatori lottano su ogni pallone e cercano di applicare i dettami di mister Diamanti. Al momento non c’è traccia di fighetti, di primedonne, di gente che non corre, di personaggi che mettono zizzania nello spogliatoio, di figli di papà (o di presidenti, o di soci pesanti) che creano malumori. Un aspetto, questo, non certo secondario…

3 Di padre in figlio – A proposito dell’appena citato Bisoli. Questo scorcio di stagione ha riconsegnato al Cesena il ‘vero’ Dimitri. Il Dimitri ‘versione’ Brescia. Il Dimitri che, in Serie B, può giocare tranquillamente ad occhi chiusi. Per il figlio dell’Uomo di Porretta Terme, il problema fisico che l’ha bloccato lo scorso campionato (pubalgia), sembra solo un lontano ricordo. E forse, per il leader del centrocampo bianconero, il meglio deve ancora arrivare…

4 Pokerissimo da urlo – Beh, come si fa a non parlare di Shpendi? Quattro partite giocate e già 5 gol (belli pesanti) all’attivo: non poteva sognare uno start migliore, l’attaccante italo-albanese. Per la gioia di Diamanti, dei tifosi bianconeri e, soprattutto, degli Americani. Shpendi che riesce a fare (almeno) 20 gol in una sola stagione cadetta a Cesena? Si può fare. Eccome se si può fare. Se non lo vendono - ahia! - già a gennaio…


CI VUOLE CALMA E SANGUE FREDDO…

1 Domanda inquietante – Riparto proprio da Shpendi. Perché se da un lato bisogna rallegrarsi per la ritrovata vitalità sottoporta di Cristian, dall’altro lato bisogna sottolineare che sinora 5 dei 6 gol siglati dal Cesena sono stati messi a segno proprio dall’italo-albanese. Visti i curriculum (non proprio - ehm ehm - da super-bomber) degli altri attaccanti bianconeri, la domanda sorge spontanea: cosa succederà quando l’attuale capocannoniere cadetto smetterà di buttarla dentro con questa frequenza?

2 Porta mai inviolata – Ciofi, Ilic, Gelli, Mangraviti: tutta gente, questa, che è partita col piede giusto in questa stagione. Epperò, in queste prime 4 uscite di campionato, il Cesena ha sempre beccato (almeno) un gol. Per giunta contro avversari non proprio invincibili. Una certezza: là dietro c’è tanto da sistemare, meccanismi da oliare pesantemente. Soprattutto sull’out di sinistra, dove sinora l’accoppiata David-Frabotta non ha di certo convinto…

3 Orfani di Tommaso – Il talento e le giocate di Berti mancano a questo Cavalluccio allo stesso modo in cui al sottoscritto mancano gli scatti di Pantani, i concerti dei R.E.M o le tette dell’ex barista (bionda) del Bar Cesena. Visto che però non si può vivere di soli ricordi, bisogna anche cercare di guardare avanti. E trovare nuove soluzioni. A cosa aggrapparsi allora per poter avere - sigh - un po’ più di qualità in mezzo al campo? Sicuramente a Bohinen. E magari pure al ‘miglior’ Dalla Vecchia…

4 Gente da panchina – Il campionato di Serie B, lo sapete meglio di me, è lungo ed estenuante. Squalifiche ed infortuni sono sempre dietro l’angolo. Ecco, per l’appunto: la sensazione diffusa è che questo Cesena abbia 14-15 (possibili) titolari di buona fattura. Ma che poi, tra le seconde linee, ci siano ‘soltanto’ tante (troppe) scommesse. Scommesse al gusto di incognita. Di flop (più o meno) annunciato. Di ridimensionamento. Di paura.