E chissenefrega di Berti!!! Io sabato a Cesena volevo (ri)vedere il Maestro…

Che peccato! Il fresco arrivo sulla panca della Cremonese di Pecchia ha privato il popolo del Manuzzi del ‘grande’ ritorno in Romagna di Sua Santità Marco Giampaolo…
09.09.2026 00:00 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
E chissenefrega di Berti!!! Io sabato a Cesena volevo (ri)vedere il Maestro…

Vabbè, c’è il ritorno all’ovile del Divin Berti. Il ritorno in riva al Savio del giocatore più forte mai passato da Cesena dopo il fallimento bianconero del 2018. Ma io – il Talento di Calisese mi perdonerà sicuramente per questa cosa… – sabato prossimo al Manuzzi volevo rivedere (per la prima volta nelle vesti di ex) ‘soltanto’ Lui. Massì, soltanto Lui. Sua Santità Marco Giampaolo. Il re degli esoneri. Il sultano dei fallimenti. Il gran visir dei flop. L’allenatore più sopravvalutato del calcio mondiale degli ultimi cinquant’anni. Massì, degli ultimi cinquant’anni. Anche perché, la sola presenza del Profeta di Bellinzona nel roster degli allenatori nostrani ancora sotto contratto, continua ad essere uno dei più grandi misteri italiani di sempre. Assieme, chennesò, al disastro aereo di Ustica. Al delitto di Garlasco. Alla scomparsa di Emanuela Orlandi. Al costante presenzialismo televisivo di Valeria Marini, di Gigi Marzullo e di Carmen Di Pietro. Alla vittoria di Sal da Vinci dall’ultimo Festival di Sanremo. Massì, pure alla vittoria di Sal da Vinci dall’ultimo Festival di Sanremo. Fa infatti perlomeno riflettere il fatto che il ‘Maestro’ Giampaolo, nonostante il suo curriculum-vitae costellato di abominevoli esoneri (Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Milan, Torino, Sampdoria…) e di altre apparizioni non proprio memorabili, sino a una settimana fa – ovvero prima che la Cremonese lo cacciasse via dopo appena due giornate per far posto a Pecchia – fosse ancora seduto su una nobile panchina di Serie B. Pagato (e pure tanto, eh) da qualcuno. In cerca dell’ennesimo rilancio. Rilancio che chissà, se non ci fosse stato questa suo ennesimo incidente di percorso in salsa grigiorossa, sarebbe potuto passare anche dalla ‘sua’ Cesena. Da quella stessa Cesena in cui, il Profeta di Bellinzona, nella prima parte del campionato di Serie A 2011/2012, prima di venire silurato dall’attapiratissimo Igor Campedelli, non riuscì a vincere uno straccio di partita (3 pari e 6 sconfitte). Cavolo, nemmeno uno straccio di partita riuscì a vincere quella volta il ‘Maestro’. Nemmeno una. Mutu, Eder, Candreva, Antonioli, Parolo, Von Bergen: secondo alcuni addetti ai lavori, quel Cesena stellare ‘targato’ Giampaolo, avrebbe dovuto fare rima con rivelazione. Con bel calcio. Con miracolo di provincia. Pure con Europa League. Il finale di quella triste storia a tinte bianconere, invece, la conoscete tutti. Tutti, eh. Meglio dunque fermarsi qui. Meglio chiudere questo pezzo. Che non vorrei mandarvi di traverso la vostra colazione. Il vostro pranzo. La vostra merenda. O la vostra cena.


PS: e comunque, carissimo Giampy, ci vuole davvero un bel coraggio a negare (due volte su due) la maglia da titolare al Divin Berti. Divin Berti che, guarda caso, domenica scorsa in Cremonese-Padova è stato il migliore in campo…