Le pagelle di Cesena-Cremonese | Il Cavalluccio conserva la sua (grande) imbattibilità

Contro un avversario nettamente più forti, i bianconeri fanno valere le loro capacità e si portano sul doppio vantaggio. Poi i valori emergono.
12.09.2026 22:20 di  Giacomo Giunchi   vedi letture
Le pagelle di Cesena-Cremonese | Il Cavalluccio conserva la sua (grande) imbattibilità

Siano 7 Provvidenziale sul tiro ravvicinatissimo di Berti, così come sulla sassata da fermo di Vandeputte. Si aggiunge l’allungo sulla conclusione di Gelli e le uscite alte sempre sicure e puntuali. Non può nulla sul colpo da biliardo di Collocolo e sull’incornata di Bonazzoli.

Ciofi 6,5 Due interventi sacri a porta sguarnita e un lancio che per poco non costava la capitolazione della Cremonese. Peccato per quel passetto non fatto che avrebbe potuto impedire il cross vincente di Luperto.

Ilić 6,5 Il classico cambio gioco da vedere e rivedere, una respinta decisiva sulla conclusione degli avversari con Siano ancora in fase di ripresa dal precedente intervento, ma anche due passaggi sbagliati. Poco male, perché sul secondo è semplicemente superbo su Bonazzoli quando va al tiro dal limite dell’area.

Gelli 6,5 Qua invece solite cattive maniere sui portatori palla grigiorossi, che non lo colgono mai posizionato male. Bel cambio gioco degno di nota pure per lui.

Mangraviti 7,5 Il lavoro che fa sul pericolosissimo Licina è a dir poco encomiabile, ma d’altronde è stato messo in campo per questo. Vero incubo del dieci avversario, è puntualissimo sul pericoloso tentativo di Vogliacco e si toglie pure lo sfizio di attaccare. Fondamentale. (Dal 70' Dalla Vecchia 6 Aggiunta di altezza a centrocampo, sperando tiri sempre meno indietro la gamba.)

Guidi 7 Sempre un gran bell’atteggiamento asfissiante a tutto campo. Serve Shpendi in gol ma anche in offside ed è decisivo sulle palle alte. Torna titolare col botto. (Dall’87' Debenedetti S.V.)

Pagano 6,5 Bravo in fase di interdizione, mette la giusta aggressività in entrambe le fasi. Finalmente presente.

Bisoli 7 Perso ben presto il conto dei recuperi palla, lui si mantiene alto col fiato sul collo alla difesa grigiorossa insieme a Shpendi. Serve proprio l’italo-albanese per il momentaneo 1-0 ed è eroico in scivolata sulla conclusione avversaria nel secondo tempo.

Druiventak 6,5 Tenuto a bada da Rocchetti e compagni, è bloccato e non riesce a scattare, e senza velocità fatica a figurare a dovere. Eppure lo fa lo stesso, con un cross che vale il rigore del 2-0 firmato Shpendi. (Dal 61' Frabotta 5,5 Prima si piazza alto e pressa forte, poi torna e non è abbastanza per l’elevazione di Bonazzoli, che lo sovrasta senza pietà e sigla la rete del definitivo pareggio.)

Shpendi 8 Altre due reti contro chi l’ha bramato ma non è riuscito ad acquistarlo a ridosso del termine di questo calciomercato estivo, una decina di giorni fa, e con queste fanno cinque in appena quattro giornate. Si accende e segna come Inzaghi ad Atene, superando Agazzi nello stesso modo del rossonero contro Reina, ma l’offside è confermato. Il VAR contraddice invece il guardalinee dopo pochi minuti, e l’1-0 di grandissima classe è servito. Dagli undici metri spiazza il ventidue avversario e regala un punto per cui chiunque avrebbe firmato prima del calcio d’inizio.

Fiori 6,5 Bravo a interrompere la manovra avversaria, non riesce però a oltrepassare Vogliacco dalla sinistra. Sempre puntuale nel tornare indietro, prova due bei tiri nella ripresa. (Dal 70' D’Andrea 6 Non riesce a esprimersi a dovere. C’è anche da dire che entra in campo nella fase più delicata del match.)

mister Diamanti 7 La sua partita. Dove la sua squadra segue le sue indicazioni come se fossero una cosa sola. La mossa Mangraviti su Licina è azzeccatissima, così come l’approccio al match dei bianconeri, che ingabbiano la Cremonese e colpiscono decisi come non mai. Il problema è che la squadra di Pecchia ha una forza di fuoco come pochissime altre in Serie B e quindi la recupera in un quarto d’ora. Questo però non è un problema suo.

Cesena FC 7 I bianconeri affrontano una delle primissime della classe, che aveva l’obbligo di rilanciarsi, con un’astuzia e precisione da piano superiore. Chiudono i rubinetti a tutti i grigiorossi nel primo tempo, alla ripresa li puniscono una seconda volta, ma l’ex Collocolo e Bonazzoli rovinano la festa dei tre punti che sembrava quasi irreale per i bianconeri. E festa comunque è.