Puttanazzi: “Cole? Un raccomandato. Vi dico chi arriverà a Cesena…”
Agente Fifa. Grande conoscitore della Londra da bere, del calcio inglese, della nostra Serie B. Ma, soprattutto, simpatizzante del Cavalluccio. Da sempre. Signore e signori, riecco a voi Marco Puttanazzi. In esclusiva.
Puttanazzi, chi va dritto in Serie A?
“Il Venezia e il Monza”.
E il Frosinone?
“Per me i ciociari hanno qualcosa in meno di Venezia e Monza: mi sa che dovranno accontentarsi dei play-off. Anche se, secondo me, questa lotteria finale la vincerà il Palermo. Inzaghi ha a disposizione una corazzata e sa gestire bene queste situazioni di stress…”
Quattro nomi per la Serie C?
“Per me vanno giù Pescara e Virtus Entella. Sugli altri due nomi invece sono in grossa difficoltà: la classifica è davvero cortissima, dall’Empoli in giù sono tutte a rischio retrocessione. Sono anche curioso di vedere se l’effetto-Bisoli riuscirà a risollevare le sorti della Reggiana…”
Lei è un simpatizzante del Cesena…
“Mio nonno materno è di Gambettola: è stato lui a trasmettermi fin da piccolino questa passione per il bianco e nero di Romagna. Ricordo come se fosse ieri la mia prima partita che ho visto al Manuzzi. Settembre 2009. Cesena-Cittadella 1-0. Decise un gol di Djuric. Poche storie: il piccolo ‘grande’ Cesena ha sicuramente un posto speciale nel mio cuore…”
Cosa pensa allora del neo trainer bianconero Cole?
“Posso dire tutta la verità?”
Deve.
“Io non lo avrei preso. Non prendiamoci in giro: qui siamo soltanto davanti a un’operazione di puro marketing che nulla a che fare con il calcio ‘vero’. Di allenatori come Cole, in giro per l’Italia, ce ne sono quanti ne volete. Anche in Serie C. Non a caso pure Fusco ha fatto il diavolo a quattro pur di non farlo sbarcare a Cesena…”
Lei chi avrebbe preso per sostituire Mignani?
“E chi l’ha detto che io avrei sostituito Mignani?!? Mignani andava tenuto sino alla fine di questa stagione. Non soltanto perché, per un anno e mezzo, il Cesena è stato sempre dentro il perimetro dei play-off…”
Prima ha accennato brevemente a Fusco, con cui lei ha già lavorato in passato. Tre aggettivi per descrivere l’ormai ex diesse bianconero…
“Tre aggettivi? Scafato. Permaloso. E abbronzato (risatina, ndr)”.
Il giocatore bianconero che le piace di più?
“Cerri, se sta bene, è uno che in questa categoria può fare quello che vuole. Berti ha talento: può arrivare lontano, a patto però che diventi più cinico sottorete. Poi c’è Ciervo, che ha piedi e corsa da Serie A. Ultimamente mi pare un po’ in debito d’ossigeno, ma il suo valore non si discute. Non per niente su di lui ha già messo gli occhi anche il West Ham…”
Prima della sosta, in occasione della sfida col Catanzaro, il Cesena ha ‘riscoperto’ Bastoni.
“Bastoni, se guardiamo quanti soldi guadagna (tanti, troppi, ndr), è stato l’investimento bianconero più sbagliato degli ultimi 15 anni. Mi auguro che da qui a fine stagione possa regalare al Cesena almeno qualche piccola gioia. Anche perché deve farsi ancora perdonare quel brutto gesto fatto sotto la curva qualche mese fa. Una certezza: Bastoni (ma anche Olivieri, ndr) deve solo ringraziare di essere a Cesena. Un simile gesto, in qualche caliente piazza del Sud Italia, avrebbe potuto portare delle conseguenze ben più serie. E mi fermo qui…”
Di Klinsmann che ci dice?
“Dico che è un discreto portiere da B, ma nulla di più. Klinsmann, così come Cole, è solo un raccomandato che gode di buoni sponsor. Sia nella stanza dei bottoni bianconeri, sia nella stampa nazionale. Se questo portiere a 29 anni ha quel misero curriculum, un motivo ci sarà. O no? Ve lo dico già: il Cesena, quando a luglio lo darà via, non riuscirà a prendere più di 400mila euro…”
A proposito di portieri: lei, qualche anno fa, fu il primo a dirci che Luca Lewis a Cesena avrebbe fatto disastri…
“Lewis poteva fare il portiere del Cesenatico, del Cervia, del San Marino. Non certo del Cesena. Soltanto degli stolti avrebbero potuto pensare che uno così avrebbe potuto difendere la porta di una squadra che voleva vincere il campionato di C. Suvvia, Lewis sta al calcio allo stesso modo in cui Carlo Calenda sta alla politica. Eppure Agostini e compagnia bella, pur di compiacere il loro padrone, dicevano che si erano messi in casa un portiere dal grande potenziale. Un portiere fortissimo. Il nuovo Buffon. Che barzelletta…”
Un uccellino ben informato ci ha rivelato che, un suo assistito che attualmente milita in un club d’Oltremanica, la prossima stagione giocherà nel Cesena.
“Non so se posso parlare ancora di questa cosa, non c’è ancora l’ufficialità. Non vorrei avere problemi, non vorrei avere grane con il Cesena…”
Se non lo dice lei il nome, lo diciamo noi. Sappiamo tutto…
“Vabbè, se la mettete giù così mi tocca svuotare il sacco (sospirone, ndr): il Cesena una settimana fa ha praticamente ‘chiuso’ per Will Fish, poliedrico difensore del 2003 del Cardiff City (scuola Manchester United ed ex Hibernian, ndr). Sono sicuro che a Cesena farà molto bene. Il ragazzo, che tra l’altro sta disputando un campionato con i fiocchi, è già bello carico in vista di questa sua prima avventura in Italia…”
Il nuovo leader della difesa bianconera per quanti anni firmerà?
“Per un solo anno, ma in caso di raggiungimento delle prime 15 presenze scatterà automaticamente il rinnovo per un’altra stagione (si parla di 250mila euro a stagione + robusti bonus, ndr)”.
Ecco dunque posata un’altra pietra importante per la costruzione del Cesena 2026-27…
“Melby e soci sono già al lavoro per la prossima stagione. Aspettatevi grandi novità. Novità che arriveranno soprattutto dall’estero. Non soltanto dall’Inghilterra, però. So per certo che Cole vuole portare a Cesena un portiere marocchino, un esterno polacco che in passato ha già giocato in Italia e pure un giovanissimo attaccante italo-svizzero abile negli inserimenti. Un attaccante che potrebbe essere la spalla ideale di Cerri. Un attaccante che tra l’altro è gestito dal mio grande amico Omar Troioni…”
Sta parlando di Erik Paganello, giusto?
“Proprio lui. Bravi! Vedo che siete informatissimi a TuttoCesena…”
Il baby Paganello è un prospetto estremamente interessante. Ma di gol, al momento, ne ha segnati pochini…
“Peggio di Olivieri non potrà fare…”
