Aquilani: “Oggi il risultato è giusto. Mai peccare di presunzione”
Il Catanzaro deve arrendarsi ad un Cavalluccio nonostante i primi quarantacinque minuti giocati ad altissima qualità, tanto che il divario poteva non essere solamente di una rete. Poi però le Aquile sono rimaste negli spogliatoi all’intervallo e i bianconeri hanno strappato una vittoria meritata. Questo è il commento del tecnico Alberto Aquilani a caldo: “È inspiegabile cosa sia successo da un tempo all’altro: nel primo abbiamo fatto molto bene, tanto che avremmo potuto anche essere in vantaggio di più di un gol. Poi, nella ripresa, abbiamo abbassato troppo il livello: una cosa che non può succedere. In altre partite siamo stati bravi magari a non subire gol o a gestire meglio certi momenti, oggi invece al primo episodio negativo non abbiamo avuto la forza di reagire”.
L’ultima sconfitta dei calabresi risaliva a fine gennaio, nel frattempo aveva collezionato ben sei vittorie e due pareggi che li avevano spediti ad un quinto posto, molto distaccati dal Modena sesto in classifica. “Sono partite molto diverse: con il Südtirol meritavamo ampiamente il pareggio e quello che è venuto fuori è un risultato bugiardo, oggi invece il risultato è giusto… ripeto, c’è stata troppa differenza tra primo e secondo tempo. Questo significa che, dal punto di vista mentale, probabilmente non siamo ancora pronti per fare quel salto definitivo di cui si parla tanto. Dobbiamo fare attenzione a non trasformare questa voglia di compiere questo step in avanti in presunzione, perché poi rischi di fare brutte figure e di perdere qualche partita in malo modo. Noi comunque stiamo facendo un campionato straordinario ma, se vogliamo migliorare, dobbiamo essere consapevoli che oggi qualcosa non ha funzionato e lavorare su questo”.
Forse nemmeno il tecnico ex Pisa si aspettava una reazione simile dei bianconeri, dopo una primo tempo concluso meritatamente in vantaggio. “Sapevamo che con un cambio in panchina potevano esserci delle difficoltà. Però la partita, per come si era messa, stava andando nella direzione giusta: avevamo il controllo del gioco e del risultato. Questo però non basta, perché poi contano anche altri fattori, come la forza fisica e l’impatto degli avversari. Il Cesena ci ha messo in difficoltà sotto questo aspetto. Dopo il gol subito non siamo riusciti a reagire, la squadra non si è più riaccesa, né fisicamente né mentalmente”.
