Diamanti spiega: «L’idea era dare minutaggio a tutti, portarli allo stesso livello per gli impegni ufficiali»
Il memorial Sirotti si chiude senza reti. Perfetti parità come lo scorso anno e, esattamente alla stregua di quanto accaduto a fine luglio 2025, non sono stati tirati i calci di rigore per stabilire un vincitore contrariamente a quanto avveniva negli anni precedenti. Era stranito anche il direttore di gara che, in un primo momento, aveva fischiato solo due volte aspettandosi che le due squadre si apprestassero al tiro dei penalty salvo poi fischiare tre volte qualche minuto più tardi, quando il disk-jockey aveva già iniziato a passare la musica a tutto volume dalle casse.
Nel post-partita dello stadio Morgagni, il tecnico bianconero Alessandro Diamanti ha analizzato la prestazione della formazione schierata, motivando le scelte effettuate che erano apparse in prima battuta abbastanza inaspettate… «L’idea era di dare minutaggio a tutti, quelli che hanno avuto meno spazio mercoledì (con la Vis Pesaro, ndr), per portarli tutti allo stesso livello per la settimana prossima, quando inizieranno gli impegni ufficiali. Questa è l’idea principale. Comunque a noi, allenatore e staff, la partita ci dà tantissime cose in più da vedere, da lavorare, dettagli…»
Nel primo tempo si è rivisto Frabotta, a Diamanti è stato chiesto se per lui l’aver saltato gran parte del ritiro rappresentasse un rischio. «Non poteva andare a contatto, è rimasto a lungo out e ha sempre lavorato con grande serietà fuori dal campo. Ora è da un paio di settimane, dieci giorni, che lo stiamo rimettendo in piedi il più che si può. Lui si sente meglio. L’ho visto bene, con la gamba ‘giusta’, è una cosa normale per un calciatore e non abbiamo nessun dubbio che poi ritrovi la sua la sua qualità, la sua tecnica».
L’impegno è stato utile per vedere all’opera anche i due ultimi acquisti in ordine cronologico, Fiori e Debenedetti. «Una settimana che sono sono con noi, stanno cercando di ‘arrivare’ perché è una situazione un po’ complicata: non hanno potuto lavorare molto con la squadra che, sapete, è proprio bianco e nero. Debenedetti è uno che può attaccare lo spazio, lavora fisicamente, bravo a tenere il pallone, a giocare con gli altri, normale che deve entrare in un sistema che è di ragazzi che lavorano già da venti giorni insieme. Fiori lo conosciamo: è un ragazzo a cui piace fare tutto, gli piace provare la giocata. Ripeto, sono due ragazzi che sono arrivati da poco con noi; adesso bisogna continuare a lavorare testa bassa e a mettere il lavoro di identità».
Infine, stuzzicato sulle prestazioni del giovane portiere Nicolò Fontana che non era sceso in campo nell’amichevole precedente con la Vis Pesaro, Diamanti ha risposto così: «’Sta sera ha avuto coraggio, ha fatto quello che gli abbiamo chiesto. È un ragazzo che sta crescendo, siamo contenti e sta crescendo molto velocemente, farà parte sicuramente del futuro del club perché ha delle qualità incredibili».
