Shpendi a Palermo, l’annuncio lunedì. Ma non tutti possono criticare il mercato bianconero…

Il centravanti bianconero, capocannoniere del Cavalluccio nelle ultime tre stagioni, sarà ceduto ai siciliani permettendo al club di realizzare una piccola plusvalenza.
21.08.2026 00:00 di  Redazione TUTTOCesena   vedi letture
Shpendi a Palermo, l’annuncio lunedì. Ma non tutti possono criticare il mercato bianconero…

Movimento in vista sull’asse Romagna-Sicilia che si appresta a sbloccare le ultime operazioni di mercato per il Cesena. Salvo intoppi, per lunedì prossimo tutte le parti in causa confidano possa essere annunciata l’ufficialità del passaggio dell’attaccante Cristian Shpendi dal Cesena al Palermo.
Contestualmente all’operazione che porterà il talento albanese in rosanero, capocannoniere del Cavalluccio in ognuna delle ultime tre stagioni, il club siciliano è pronto a girare in prestito secco al Cesena il proprio ex capitano e bomber Matteo Brunori, che andrà così a ricoprire lo stesso ruolo nel reparto offensivo bianconero.
C’è molta curiosità attorno alle cifre effettive di questa operazione, attualmente in ballo rimane solo da accordarsi sul costo del cartellino con i siciliani che vantano una posizione di forza al tavolo delle trattative. In virtù della situazione economica del Cesena è infatti molto probabile che il Palermo sborsi ben meno dei tre milioni e mezzo minimi, che la dirigenza romagnola lascia intendere di considerare come base di partenza minima per il prezzo del proprio giocatore di maggior valore.
È altrettanto interessante capire, nel caso in cui dovesse essere trovata la quadra per ottenere Brunori in prestito, come verrà pagato il suo stipendio. Nel corso dell’ultima stagione si è infatti più volte dibattuto di come il Cesena non riuscisse a sostenere l’ingaggio di Cristian Shpendi che percepisce un milione di euro lordo all’anno. Lo stipendio di Brunori è grosso modo il doppio, ragion per cui è plausibile supporre che il Palermo se ne accolli più della metà e contestualmente ottenga così un forte sconto sul prezzo di cartellino di Cristian Shpendi, come dicevamo poc’anzi.

Ormai superata la metà di agosto, a fronte delle cessioni già avvenute di Berti, Zaro, Castagnetti e ormai l’imminente partenza di Cristian Shpendi, tutti rimpiazzati da calciatori dall’ingaggio minore e molti dei quali prelevati in prestito, si può facilmente desumere quale sia la strategia adottata dal Cesena in questa sessione: abbattimento dei costi, prima ancora delle varie posizioni debitorie, in maniera da rendere appetibile l’ingresso nel club di qualche nuovo investitore. Da ciò si spiegano le difficoltà incontrate dal direttore sportivo Andrea Mancini, le cui acquisizioni sono state spesso e volentieri connotate dalla formula del prestito, sia esso senza alcuna opzione, con possibilità di riscatto o con obbligo a fine stagione: Schirone, Caprini, Debenedetti, Ilić, D’Andrea e ora anche l’ultimo arrivato dal Frosinone, Jacopo Gelli. Di tutto ciò ne abbiamo ampiamente discusso nell’ultima puntata di TuttoCesena Live, andata in onda eccezionalmente di martedì in quanto il giorno prima era occupato dall’impegno di Coppa Italia in casa del Sassuolo.

Sull’intricata situazione societaria, finanziaria e sulle reali dinamiche che gravano sul futuro del club bianconero, TuttoCesena.it è stata l’unica testata a puntare i riflettori su determinati fatti di cui vi è pubblica evidenza. Se nei primi tempi si poteva parlare di un vero e proprio scoop in esclusiva, con il trascorrere dei mesi la situazione si è evoluta in modo paradossale: tutte le altre testate che trattano quotidianamente del Cesena hanno scelto deliberatamente di ignorare l’argomento, tenendo all’oscuro i propri lettori nonostante le evidenze pubbliche fossero ampiamente documentabili.
Oggi questo silenzio prolungato presenta il conto sotto il profilo della credibilità: chi ha deciso di non parlare di questi delicati temi sul fronte societario non ha alcun titolo né la minima autorevolezza per criticare le strategie di mercato del Cesena, che è tutto fuorché perfetto o esente da mancanze. Scegliendo scientemente di non informare il pubblico sulle ragioni profonde, le difficoltà economiche dovute ai prestiti garantiti e le relative pendenze che oggi stringono all’angolo il club, le altre testate hanno abdicato al loro ruolo di garanti di un’informazione puntuale e trasparente. Non si possono pretendere spiegazioni o muovere feroci critiche alle mosse della dirigenza sul mercato quando si è preferito nascondere la polvere sotto il tappeto, privando i tifosi degli strumenti necessari per comprendere la realtà dei fatti. Il mercato del Cesena presenta indubbiamente punti critici di grande rilevanza, ma chi ha scelto la via del silenzio omertoso e compiacente non ha alcuna legittimità per salire in cattedra a discettare di acquisti e cessioni dei calciatori.

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