Les jeux sont faits, rien ne va plus. Diamanti: “Le sperimentazioni si fanno a Villa Silvia, non quando si va in campo”

Il novello tecnico bianconero è atteso dal debutto ufficiale su una panchina professionistica. Non a tutti capita di farlo al cospetto di una formazione di serie A…
14.08.2026 18:30 di  Redazione TUTTOCesena   vedi letture
Les jeux sont faits, rien ne va plus. Diamanti: “Le sperimentazioni si fanno a Villa Silvia, non quando si va in campo”
© foto di Ceccaroli (@shootstarkid)

Una volta smaltito l’imminente fine settimana ferragostano, il Cesena di mister Alessandro Diamanti è pronto a tuffarsi nel primo impegno ufficiale della stagione. Lunedì prossimo infatti i bianconeri saranno infatti impegnati in trasferta a Reggio Emilia, sul campo del Sassuolo, nei trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa. Un match dall’altissimo coefficiente di difficoltà, contro una formazione di Serie A, che metterà alla prova la maturità del Cavalluccio sin qui visto alla prova nei test estivi contro avversari di categorie inferiori.

Oggi il nuovo tecnico bianconero, all’esordio assoluto su una panchina italiana, ha incontrato i giornalisti presso la sala stampa dell’Orogel Stadium, analizzando lo stato di forma della squadra e le insidie di un avversario considerato per forza di cose superiore. In apertura è stato chiesto a Diamanti se, dopo aver concesso spazio a gran parte della rosa durante il precampionato, intenda proseguire con le sperimentazioni tattiche anche nella sfida di Coppa contro i neroverdi, o se inizierà già a focalizzarsi sul risultato finale. Il mister ha risposto con fermezza: “Le sperimentazioni si fanno a Villa Silvia, non si fanno quando si va in campo. Queste amichevoli sono stati test utili per capire chi fosse meglio dentro al sistema. Non ho trenta giocatori, ho un gruppo che deve essere pronto per ogni evenienza. La competizione è altissima e sarà una grande qualità che avremo durante la settimana, perché la competizione quella sana alza il livello di tutti”.

Diamanti ha poi elogiato l’impegno profuso fin dal primo giorno di ritiro. “La squadra sta lavorando benissimo dal giorno uno. I ragazzi sono pronti, hanno fatto un mese di grande lavoro e non ci sono scuse. ‘No scuse’ è il nostro motto dentro la partita: chi va in campo deve essere pronto a performare e dare il cento percento. Il mercato lo fa la società, condividiamo tanto, ma io sono focalizzato sulla squadra e sul migliorare tutti gli elementi che ho”.

Il mister ha poi espresso grande curiosità per il test di lunedì, sottolineando che il Cesena dovrà affrontare il match, pur riconoscendo il valore superiore del Sassuolo, senza timori reverenziali. “Sulla carta sono più forti di noi. Poi noi andiamo lì a fare quello che abbiamo provato, le nostre cose. Con grandissimo rispetto per il Sassuolo, ma noi andiamo forte, col petto in fuori, come è giusto che sia. Dobbiamo affrontare questa partita sereni, ma a viso aperto.

Si è poi virato sul tema tattico e sul profilo dei giocatori a disposizione. A una domanda specifica su Aquilani, allenatore avversario, Diamanti ha espresso stima nei confronti del collega. “Giocatore fortissimo, di grandissima qualità e intelligenza. Sono contento che abbia fatto bene l’anno scorso e che abbia avuto questa possibilità. È una persona perbene e farà sicuramente una grande carriera”.

Diamanti ha le idee chiare sull’identità che la sua squadra dovrà mostrare in campo. E si concede a una battuta sullo spirito che intende trasmettere al suo Cesena: “Mi piacerebbe una squadra fastidiosa, che quando gli avversari giocano contro di noi dicano: ‘Madonna, fastidiosi’. Con la palla, senza palla, intensi, battaglieri. Vorrei che fosse questo”.