Gli scongiuri del Sassuolo per esorcizzare l'unico precedente negativo

I neroverdi hanno uno score davvero invidiabile quando affrontano il Cavalluccio. Pressoché sempre vincenti, l'unica sconfitta emiliana è arrivata proprio in Coppa Italia.
17.08.2026 06:00 di  Cristiano Comelli   vedi letture
Gli scongiuri del Sassuolo per esorcizzare l'unico precedente negativo
© foto di LaPresse

Sul piano stradale distano tra loro 154 chilometri, su quello geografico sono una sul versante dell’Emilia e l’altra su quello della Romagna. Dal punto di vista calcistico le separa invece una serie, una in serie A e l’altra in cadetteria. Sassuolo contro Cesena. Neroverde contro bianconero, se la si vuole mettere sul cromatico. E una storia robusta di incontri da raccontare che non sono mai stati un inno alla banalità. Questa sera, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, le due compagini incrociano le lame in una sfida ufficiale per la decima volta. In precedenza, gli annali parlano di un bilancio nettamente favorevole al Sassuolo con sei reti contro una soltanto del Cesena, peraltro proprio in Coppa Italia e due segni ics. No, non sarà una sfida come le altre.

COME È CAMBIATO IL SASSUOLO
Il Sassuolo versione 2026-2027 sarà agli ordini tecnico-tattici di un suo ex giocatore, Alberto Aquilani che ne vestì la casacca sul rettangolo verde nel 2017 totalizzando sedici presenze. Ora ci riprova da allenatore dopo avere vissuto un’esaltante stagione con il Catanzaro condotto sino alla finale dei play-off di serie B poi persa con il Monza. La galleria degli acquisti dei neroverdi per cercare di confermare una scorsa stagione discreta culminata nell’undicesimo posto con 49 punti e nella piena permanenza nell’elite della gerarchia calcistica tricolore è stata consistente. Si va da Vasilije Adzic a Beija Dominguez, da Giorgio Vezzosi a Kieran Bowie, da Agustin Alvarez reduce da una promozione in A con il Monza a Riccardo Ciervo, proveniente proprio da Cesena e quindi ex di turno a Filippo Missori E poi Nicholas Pierini, Patrick Nuamah, Laurs Skjellerup, Cas Odenthal, ex Como e Sampdoria, Janis Antiste, già presente nel 2024-2025 e tornato dopo un’esperienza in Austria con il Rapid Vienna, Andrea Ghion, Flavo Russo, Simone Cinquegrano, messosi bene in evidenza in Lega Pro con la casacca dell’Inter Under 23, Luca D’Andrea, Fabrizio Caligara, in cerca di rilancio dopo la retrocessione dalla B alla Lega Pro con il Pescara, Yefersen Paz, Alessandro Russo, Alessandro Di Bitonto e Kevin Miranda. Non sono invece più della partita Tarik Muharemovic, Ruan, Emerick Lopes, Gioele Zacchi, Filippo Romagna, Alieu Fadera, gambiano tornato al Como dopo un’esperienza di ventisei presenze e due reti in neroverde, Aster Vranckx, l’ex Spezia e Fiorentina M’bala Nzola, Ulisses Garcia, Wego Coulibaly e Pedro Felipe. Punti fermi restano invece, su tutti, Armand Laurientè, Andrea Pinamonti e Kristian Thorstvedt, esterno offensivo il primo, attaccante il secondo, centrocampista il terzo. Insomma, un sapiente amalgama di conferme e nuovi innesti che vestirà il Sassuolo 2026-2027 di un abito nuovo. Con cui la squadra intende sfilare sulla passerella della stagione per farsi ammirare.

ALCUNI PRECEDENTI SIGNIFICATIVI
C’è un precedente a cui chi, in casa Sassuolo, ama nutrirsi di scaramanzie deve fare attenzione. Il solo sgambetto che il Cesena sia riuscito a fare ai neroverdi e peraltro proprio al Mapei Stadium fu proprio in Coppa Italia nel 2016-2017 quando, agli ottavi, i bianconeri prevalsero per 2-1 con Ciano prima e Laribi poi che rimontarono l’iniziale vantaggio neroverde di Pellegrini. Le due compagini si sono affrontate in prevalenza in cadetteria ovvero per sei volte, due volte soltanto in massima serie e, appunto, una in Coppa Italia. Dopo l’1-1 all’Orogel Stadium nella sfida d’andata del campionato di serie B 2009-2010, il Cesena non riuscì a bucare la porta del Sassuolo nemmeno per sbaglio sino al 2014-2015 quando al Mapei Stadium pareggiò per 1-1. Nei precedenti tre incontri, il Sassuolo aveva segnato nove reti, quattro a Cesena e cinque a Sassuolo senza mai subirne. Una pagina che i bianconeri vogliono sicuramente affogare nel lago dei ricordi da dimenticare è lo 0-5 con cui uscirono dal Mapei Stadium nella sfida di ritorno di serie B della stagione 2012-2013. Fu quello il peggior passivo del Cesena contro i neroverdi che prevalsero in quell’occasione con le reti di Boakye, Troianiello, Bianchi, Berardi e Masucci. L’ultimo precedente nella tana del Sassuolo è datato 2024-2025, campionato di serie B, con vittoria neroverde per 2-1 con gol di Antiste pareggiato dal Cesena con Curto e rete vincente dei padroni di casa di Russo.

ALCUNE TAPPE SIGNIFICATIVE DEL SASSUOLO
Il Sassuolo è nato nel 1920 e nella stagione 1920-1921 cominciò già a regalarsi il primo botto con il primo posto nel campionato di Promozione emiliana. Dopo una lunga militanza nelle categorie inferiori, nel 1967-1968 conosce la prima svolta approdando nel campionato di serie D grazie al primo posto nel girone B della Prima Categoria. Ci resterà per cinque stagioni per poi riscivolare in Promozione. La fusione con l’Ac Sassolese avvenuta nel 1974 gli consente di ripartire dalla quarta serie, nel 1975-1976 ridiscende in Promozione ma ritrova la D già nella stagione successiva. Un’altra tappa significativa si ha nel 2005-2006 quando ottiene la promozione in serie C1 sotto la supervisione tecnica di Gianmarco Remondina. Nel 2007-2008 non solo mette le mani sulla Supercoppa di Lega C1 ma prende un aereo che atterra per la prima volta all’aeroporto denominato serie B. Nei tre successivi campionati cade due volte nella semifinale play-off ma il profumo di storico salto in massima serie si avverte forte e chiaro. Il Sassuolo se lo respira a pieni polmoni nella stagione nel 2012-2013 quando in cadetteria mette in fila la concorrenza con 85 punti, tre in più dell’Hellas Verona e cinque in più del Livorno. È serie A dove soggiornerà per undici stagioni e si toglierà pure la soddisfazione di accedere all’Europa League nella stagione 2016-2017 grazie al sesto posto colto il campionato precedente. Presidente è Carlo Rossi, allenatore è Eusebio Di Francesco che ha per secondo quel Francesco Tomei capace di riportare lo scorso campionato l’Ascoli in serie B. In cadetteria ci resta giusto una sola stagione e già nel 2025-2026 ritrova la serie A riportando l’undicesimo posto.

EX ILLUSTRI DA AMBO LE PARTI
A Cesena ancora si ha un ricordo nitido di Gregoire Defrel che in bianconero ci fu dal 2012 al 2015 con 102 presente e 15 reti e poi ebbe due esperienze in epoche differenti in neroverde, prima tra 2015 e 2017 con 62 presenze e diciannove reti, poi dal 2019 al 2024 con 130 e 11. Il cesenate doc Davide Biondini ha debuttato proprio in bianconero dove, dopo l’esperienza nelle giovanili, tra 2000 e 2003 ha totalizzato 45 presenze e due reti ed è ritornato nel 2018-2019 con ventitrè e un gol. Tra il 2014 e il 2018 si è invece accasato al Sassuolo con 86 partite e un gol. Anche il portiere Giacomo Satalino, al Sassuolo nel 2017 con undici presenze, finì in prestito al Cesena nel 2020-2021 scendendo in campo sei volte. L’ex centrocampista catanzarese Emmanuel Cascione giocò a Cesena 113 partite segnando otto reti e nel 2021-2022 andò ad allenare l’Under 18 del Sassuolo. Ex di turno fresco sarà Riccardo Ciervo che al Sassuolo aveva cominciato pur senza debuttare in prima squadra e lo scorso anno si è ritrovato a Cesena dove ha calcato il terreno di gioco per 37 volte segnando cinque reti. Ora a Sassuolo si ripresenta per cercare di lasciare il segno. Lo scorso 8 agosto, Cesena e Sassuolo si sono sfidate in un’amichevole in rosa con la vittoria bianconera per 4-2. Ora a Cesena attendono che anche la parte maschile della società possa riservare altrettanta polpa.