I MATURANDI - Andrea Tabanelli

Dopo il successo dello scorso anno, questa rubrica si propone di suggerire i Giaccherini del domani. Ogni 15 giorni proponiamo un talento del vivaio del Cesena, scelto tra la rosa della Primavera e i giocatori bianconeri in prestito.
05.10.2011 11:49 di  Marco Rossi   vedi letture
I MATURANDI - Andrea Tabanelli
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© foto di Marco Rossi/TuttoCesena.it

Nome: Andrea Tabanelli
Data di nascita: 02/02/90 (Ravenna)
Nazione: Italia
Altezza: 192 cm
Peso: 75 kg
Ruolo: trequartista
Esordio in prima squadra: non ha esordito in prima squadra

Carriera: Andrea entra a far parte della famiglia bianconera già dai pulcini e compie la scalata sino alla Primavera nel 2009. Proprio in questa categoria a segnato ben 7 reti in campionato contro Milan, Brescia (doppietta), Albinoleffe, Padova, Chievo Verona ed Udinese in 18 incontri totali. Il 9 febbraio 2010 nel Torneo di Viareggio si fa notare per segnare il momentaneo pareggio in Juventus – Cesena che poi finirà 3-1 (tripletta di Immobile), da registrare l'assist di Turchetta di cui abbiamo parlato nell'ultima scheda.
La stagione 2010/2011 lo vede lontano dalla maglia bianconera per accasarsi a Bellaria. Per lui quindi 27 presenze e 2 reti in Seconda Divisione. Lo stesso Tabanelli ci confida di aver pagato la prima esperienza con i "grandi" proprio quando il calcio passa ad essere da un gioco ad un lavoro.
Ciò non gli ha permesso di non partecipare sotto la guida di Giampaolo al ritiro pre campionato ad Acquapartita a luglio 2011 e nel mercato di approdare in prestito alla Giacomense.

Che stagione lo attende: parte bene il "piccolo" bianconero, alla prima presenza con la Giacomense in C2 segnando a Mantova il secondo gol per gli ospiti che in rimonta raggiungeranno poi il definitivo 3-3. Dopo il fortunato esordio però lo ferma una lesione al bicipite femorale destro che lo sta ancora tenendo fuori dal campo lasciando a quota 2 le sue presenze all'attivo con la Giacomense.

Dichiarazioni.

Dove hai trascorso vacanze estive prima del ritiro?
"Le vacanze le ho passate gran parte a casa mia, al mare, a Casal Borsetti dove ci sono i miei genitori che tra l'altro gestiscono uno stabilimento balneare. Avendo vicino Marina di Ravenna e Milano Marittima per divertirsi non c'era bisogno di andare chi sa dove tuttavia mi sono anche fatto una settimana a Formentera."

Dal tuo profilo facebook abbiamo notato che sei molto attivo online, soprattutto in ritiro. Raccontaci l'esperienza di Acquapartita.
"Il ritiro ad Acquapartita è stata un'esperienza fantastica. Ho avuto l'opportunita di allenarmi con giocaori di Seria A ed è stato bello ma allo stesso tempo faticoso! Ogni giorno c'erano due allenamenti: al mattino si iniziava alle 9.30 per finire alle 12.00 mentre al pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00. Così dopo il primo allenamento pranzavamo alle 13.15 e poi avevamo il tempo libero per riposare fino alle 16. La sera invece dopo la cena delle 20.30 si era liberi fino alle 23 per poi dover rientrare nella proprio camera dell'albergo.
Al mattino abbiamo lavorato piu sul piano fisico con corsa intorno al lago e palestra e per lo piu parte tattica. Il pomeriggio invece era destinato al lavoro con la palla: possessi palla, torelli, partitine e via dicendo..."

Che effetto ti ha fatto conoscere e giocare insieme a campioni come Antonioli e Mutu?
"Ho avuto l'opportunita di allenarmi più di due settimane con il Cesena dei "grandi" per poi essere ceduto in prestito alla Giacomense. Conoscere e giocare insieme a certi giocatori ti rilascia una carica immensa. Io mi allenavo ogni giorno al 120%. Penso che nonostante mi sia allenato per cosi poco tempo con loro di avere avuto una crescita non indifferente."

Cosa ne pensi di Giampaolo?
"Secondo me Giampaolo è un ottimo allenatore, bravo sia dal punto di vista tecnico e tattico ma soprattutto a livello umano. Nei rapporti con i giocatori è fantastico."

Passiamo al presente, esordio e gol a Mantova. Raccontaci l'episodio.
"L'esordio è stato molto soddisfacente. Ho segnato a 10 minuti dalla fine del primo tempo ed eravamo sotto 3 a 1. Avevamo conquistato una punizione dai 22/23 metri, ho calciato io. Sono riuscito a dargli l'effetto e la forza giusta, riuscendo cosi a segnare il mio primo gol nella Giacomense."

Obiettivi per questa stagione?
"Per primo sicuramente la salvezza della squadra attraverso la quale avverà anche la mia crescita personale, spero sia a livello fisico tattico che tecnico. Sicuramente se tornerò a segnare qualche gol anche non sarà certo un male."

Cosa ne pensi delle prime tre uscite del Cesena?
"Contro il Napoli il Cesena era partito bene a parte la distrazione del primo gol nato da una rimessa lunghissima di Campagnaro che ha trovato Lavezzi da solo davanti a Ravaglia. Fino ad allora avevano tenuto testa al Napoli pareggiando, infatti la squadra ha giocato un buon calcio. Poi l' espulsione di Benalouane ha condizionato la partita che poi il Napoli (una delle quattro squadre più forti del campionato a mio avviso) ha vinto. Il match a Catania non sono riuscito a vederlo, col Milan invece è stata una partita un po' sofferta."

Dai un giudizio alla tua crescita professionale nelle giovanili del Cesena.
"Per quanto riguarda la mia crescita professionale nel Cesena è stata un pò particolare. Fino ai Giovanissimi ho sempre giocato, poi essendo cresciuto fisicamente un po' in ritardo ero rimasto molto piccolo e gracilino per cui non ho più quasi messo i piedi in campo. Solo alla Berretti sono stato riutilizzato, dove ho iniziato a crescere e a formarmi fisicamente fino ad arrivare pronto alla Primavera dove sono riuscito a mettermi in mostra e disputare un buon campoionato. C'è anche da dire che il Centro di Villa Silvia è molto attrezzato: con 3 campi, la palestra ed il materiale di qualità il lavoro è facilitato. La società è sana da questo punto di vista."

Grazie per la disponibilità e per la simpatia espressa in queste righe. In bocca al lupo per la tua stagione.
"Crepi il lupo. Un saluto a tutti e speriamo di rivederci."