Ottimisti contro pessimisti: Cesena si (ri)spacca
Avete presente i grandi dualismi che hanno incendiato la storia? Chennesò, faccio qualche semplice esempio: Atene contro Sparta, Guelfi contro Ghibellini, Unione Sovietica contro Stati Uniti, Niki Lauda contro James Hunt, Giuseppe Saronni contro Francesco Moser, Bjorn Borg contro John McEnroe, Alain Prost contro Ayrton Senna, Duran Duran contro Spandau Ballet, Valentino Rossi contro Max Biaggi, Romano Prodi contro Silvio Berlusconi, Lionel Messi contro Cristiano Ronaldo, Vladimir Putin contro Volodymyr Zelensky, Morgan contro Bugo. Beh, tutti questi grandi dualismi che vi ho appena sfoderato sono il nulla rispetto alla grande rivalità che è (ri)scoppiata proprio in queste ultime ore tra ottimisti e pessimisti che si nutrono quotidianamente di pane e Cavalluccio. Da una parte ci sono così i seguaci di Tonino Guerra. Quelli che pensano positivo come il ‘vecchio’ Jovanotti. Quelli che, dopo un ‘semplice’ 1-1 casalingo raccolto con la Sampdoria, credono di avere già in tasca una salvezza (molto) tranquilla con vista play-off. Quelli che si sono già innamorati dello spirito battagliero e della sana follia del ‘predestinato’ Diamanti. Quelli che sono assolutamente convinti che i polmoni dei giocatori bianconeri reggeranno sino al prossimo maggio. Quelli che pensano che Druiventak sia il nuovo Blesa. Quelli che pensano che Siano sia il nuovo Buffon. Quelli che sono certi che Dalla Vecchia riuscirà a prendere per mano il Cesena. Quelli che vedono un grande futuro (anche) per quell’abominevole nebulosa australiana ‘chiamata’ Natta. Quelli che sono sicuri al 100% che Shpendi non partirà. Poi come detto, oltre agli ottimisti, ci sono anche gli adepti del pessimismo cosmico. Quelli che sanno benissimo che se una rondine non fa primavera, figuriamoci un ‘semplice’ 1-1 con una Samp gonfia di problemi e di paturnie. Quelli che hanno una fottuta paura (prima) di retrocedere senza passare dai play-out e (poi) di fallire. Quelli che sanno già che quel ‘raccomandato’ di Diamanti, alla prima vera difficoltà, perderà la trebisonda. Quelli che sono ben consapevoli che questa squadra è molto più debole di quella che si è presentata ai nastri di partenza dello scorso campionato cadetto. Quelli che hanno già sentenziato che ‘…sarà impossibile sostituire Berti’. Quelli che hanno già capito che là a sinistra, con la coppia David-Frabotta, ci sarà da penare. Quelli che sono sicuri al 200% che Shpendi lascerà la Romagna in extremis. In zona Cesarini. Una manciata di minuti prima della chiusura del calciomercato.
