Ecco il bilancio: spese altissime ma dagli americani non un passo indietro

La JRL Investment Partners LLC da ormai due anni ha aperto costantemente i cordoni della borsa. Ma la mancata promozione di un anno fa si sta rivelando costosissima.
27.02.2024 23:05 di  Stefano Severi   vedi letture
Ecco il bilancio: spese altissime ma dagli americani non un passo indietro
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© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Tra gli 8 e i 10 milioni di euro: ecco quanto potrebbe costare la stagione 2023/24 al Cesena Fc per provare a raggiungere la serie B sfuggita malamente un anno fa. È quanto emerge dal bilancio al 30 giugno 2023, approvato dal CdA bianconero nello scorso mese di dicembre ma disponibile da oggi in Camera di Commercio corredato dal verbale dell’assemblea ordinaria e delle varie relazioni (gestione, certificazione e dei sindaci). Volendo rigirare il coltello nella piaga, dieci milioni di euro è esattamente quanto potrebbe essere costato il voler far giocare Luca Lewis: peccato originale del Cesena e da molti indicato come causa principale della mancata promozione.

Soldi a stelle e strisce. Superato però questo trauma – prima o poi dovremmo lasciarci alle spalle anche questo – quello che emerge dal bilancio appena disponibile è la grande forza economica del socio unico americano, la JRL Investment Partners LLC, garante della continuità aziendale a suon di ripianamento di disavanzi milionari. L’assemblea del 15 dicembre 2023 ha infatti coperto una perdita di quasi 6 milioni e 400 mila euro relativa all’ultima stagione oltre a quelle dei tre precedenti esercizi di bilancio che presentavano quasi mezzo milione di perdite esposte grazie al decreto “Milleproroghe” varato in tempo di covid.

Il co-presidente. Ad approvare il bilancio sono stati Massimo Agostini in qualità di consigliere di amministrazione e i due co-presidenti John Frank Aiello e Anthony Scotto. Incidentalmente il verbale espone ufficialmente e pubblicamente per la prima volta la carica di co-presidente di Scotto che sostituisce quindi Robert Lewis in tutto per tutto: persino sul sito del Cesena Fc il solo Aiello è indicato come presidente e Scotto come “semplice” consigliere.

I dati sulla passata stagione. Un anno al top, come quello del Toscano I, costa al Cesena 10 milione e mezzo di euro. Cifra sufficiente a garantire un secondo posto e una bruciante eliminazione in semifinale play-off. L’ultima stagione di Viali, tutto compreso, era costata alla società poco meno della metà, ovvero quasi 6 milioni di euro, con risultati simili. Di questi dieci milioni e mezzo di costi la metà, ovvero 5,24 milioni, sono per salari e stipendi: con Viali questa voce a bilancio era di 2,42 milioni. Per spiegare il bagno di sangue, a fronte di un raddoppiamento degli stipendi, è sufficiente dare un’occhiata alle entrate, rimaste più o meno stabili negli ultimi due anni: 4 milioni al 30 giugno 2022 e 4,26 milioni nel 2023. Sono aumentati anche i debiti verso i fornitori – da 429mila euro a 586mila – ma tutto sommato si tratta di voci secondarie.

Entrate ed uscite. Rimangono stabili i debiti tributari (723 mila euro) e quelli verso istituti di previdenza e sicurezza sociale (658 mila), considerando anche che il Cesena FC annoverava nella passata stagione 77 dipendenti (quasi tutti tesserati oltre a 7 impiegati e 9 operai). È diminuito il contributo degli sponsor (da 700 a 380 mila euro) mentre un altro milione arriva dalle sponsorizzazioni. In diminuzione anche i contributi dalla Lega (300 mila contro 562 mila, senza però più il vincolo di Viali di far giocare gli under) mentre il mercato ha portato a bilancio 480 mila euro in ingresso contro i 200 mila della precedente stagione. A questi 3 milioni iscritti alla voce “altri ricavi” va aggiunto il milione e duecentocinquantamila euro portato dai tifosi: 692 mila euro arrivando dai biglietti venduti per le gare interne, 479 mila dagli abbonamenti e 85 mila dalla quota trasferte. Raddoppiati anche i costi per commissioni e procuratori, saliti a 800 mila euro. 

Cinquecentomila euro al mese. La nota integrativa offre invece qualche spunto di riflessione su questo campionato che al momento vede la compagine di Toscano al primo posto con un vantaggio netto benché non ancora rassicurante. “Il socio si è inoltre impegnato a coprire le perdite dell’esercizio 2023/24 – si legge - e di garantire alla società i flussi finanziari necessari al rispetto delle scadenze di pagamento previste dal budget finanziario, attraverso adeguati e tempestivi versamenti destinati in conto di copertura perdita […] di almeno 1.000.000,00 di Euro a bimestre, fatti salvi eventuali ulteriori versamenti che si rendessero necessari sulla base dell’andamento finanziario della gestione”. Riassumendo, l’impegno di base degli americani è di un milione ogni due mesi, ai quali aggiungere eventuali extra. Recita ancora la nota, datata 15 novembre 2023: “Si evidenzia che alla data di redazione del presente bilancio sono stati effettuati versamenti per complessivi Euro 1.899.994”.

Soglia dieci milioni. Come anticipato all’inizio la perdita (e non il semplice costo) di questa stagione potrebbe salire fino a 10 milioni di euro. Soldi che gli americani hanno fino ad oggi sempre mostrato di versare puntualmente. Rispetto ad un anno fa potrebbe scattare tra un mesetto anche il premio promozione: circa 1,3 milioni di euro (cifra lorda) da dividere tra 25 componenti della rosa e dello staff. Componenti della rosa presente e... passata. Perché c'è anche chi, prima di accettare il prestito in un'altra squadra, ha inserito proprio come clausola la partecipazione al premio promozione.

CREDITS: grazie a Stephane Brasini per le fondamentali nozioni di bilancio ed economia aziendale.