A CESENA Ridatemi Edmeo

Ai tempi di Lugaresi Senior, il Cavalluccio, faceva rima con continuità. Con stabilità. Adesso invece…
08.06.2024 09:35 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
A CESENA Ridatemi Edmeo

Ci son cascato di nuovo
Ci son cascato di nuovo
Pensi sia un gioco
Vedermi prendere fuoco


Cazzo. No. Ci sono cascato di nuovo. Si, di nuovo. Come un – sigh – Achille Lauro qualsiasi. Come uno di quei vecchi e bolsi nostalgici che rimpiange sempre il tempo che fu. Epperò – sto ragionando a voce alta, eh – non è mica facile, per chi come me è cresciuto a pane (pardon, piadina), prosciutto, Selen ed Edmeo Lugaresi, vedere tutti questi continui sconvolgimenti all’interno della stanza dei bottoni del Cavalluccio. No, non è facile. Perché il lungo regno bianconero di Lugaresi Senior – ventidue stagioni consecutive al timone di comando del club, dall’anno del Signore 1980 all’anno del Signore 2002 – ha ‘accompagnato’ la mia prima volta alla Fiorita, il mio primo giorno di scuola, il mio primo bacio, la mia prima ciulatina, la mia prima vacanza a Londra, il mio primo viaggio Oltreoceano, la mia prima (ed ultima) tesi di laurea. Mentre ora, in casa Cesena, i potenti in salsa americana mettono in scena ribaltoni societari con la stessa frequenza con cui io tiro fuori un’intervista a Nicola Ravaglia. Con la stessa frequenza con cui la mia popputissima vicina di casa di chiare origini pugliesi va dal chirurgo plastico. Con la stessa frequenza con cui Al Bano va a fare la sua solita comparsata a Domenica In. Praticamente, a Cesena, succede un ‘quarantotto’ una volta ogni 12 mesi. O giù di lì. Non proprio una notizia rassicurante per chi rimpiange ancora quel calcio romantico di una volta. Quel calcio che faceva rima con passione. Con poesia. Con romagnolità. Con continuità. Con stabilità. Poi oh, diamo a Cesare quello che è di Cesare: io, con gli Americani al Vertice, mi sento davvero un gran sborone. Un gran riccone. Uno che, a suon di dollaroni, può tentare subito - con Roberto D’Aversa in panca - l’assalto alla Serie A. Con Edmeo Lugaresi al timone di comando del vascello bianconero, però, mi sentivo più al sicuro. Sì, proprio così. Con l’inarrivabile Edmeo Lugaresi al timone di comando mi sentivo meno sborone. Meno ricco. Ma più al sicuro. Molto più al sicuro. Voi no? Ehi, cari nostalgici: sto parlando proprio con voi…


Oh sì, me ne frego davvero
Sì, me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno