Viali al contrattacco: “Come si può stare male psicologicamente al terzo posto in classifica?”

Il tecnico bianconero ha incontrato la stampa in conferenza per presentare la sfida di domani al Teramo. “Purtroppo ci siamo allenati ancora in pochi”.
05.03.2022 17:35 di Giacomo Giunchi   vedi letture
Viali al contrattacco: “Come si può stare male psicologicamente al terzo posto in classifica?”

Si apre il mese di marzo e il Cesena vuole voltare pagina dopo un febbraio con poche luci (seppur folgoranti come ad Ancona) e tante ombre. Il Cavalluccio deve necessariamente riprendere il passo e il ritmo con cui viaggiava nel girone d’andata. Tuttavia per mister Viali non può questo essere un pensiero assillante e dalla fotografia generale del momento bianconero non può trasparire negatività. “Come fa la squadra a stare male psicologicamente al terzo posto in classifica? - chiede in conferenza stampa, pur lasciando trasparire la consapevolezza di dover ricominciare a premere sull’acceleratore - La squadra sta bene e sa che deve far meglio per rimanere nella posizione in cui è ora. I ragazzi sono orgogliosi del loro percorso. Mai nessuno avrebbe scommesso un euro sul nostro terzo posto. Ci dobbiamo rigenerare velocemente sotto l’aspetto fisico”.

Si tocca quindi subito il primo tema scottante, la condizione atletica del gruppo. “Tornare ad allenarci per una settimana completa (dopo i tanti turni infrasettimanali occorsi in precedenza, ndr) è stato importante. Purtroppo ci siamo allenati ancora in pochi. È difficile gestire bene la settimana con queste assenze, ho bisogno di alzare la competizione. Domani avremo otto assenti, poiché ai soliti noti si sono aggiunti Calderoni e Pittarello. La qualità della settimana non è stata perfetta a livello numerico ma ottima sotto l’aspetto dell’intensità. Arriviamo alla partita di domani in pochi intimi (venti convocati, ndr) ma carichi per fare una grande partita”.
Cos’è successo ai due volti nuovi del mercato di gennaio che li rende indisponibili? Calderoni aveva avuto un’infiammazione al pube nei mesi precedenti, di recente gli è tornato questo fastidio. Su Pittarello invece faccio fatica a spiegarvi le dinamiche, si tratta di una situazione paradossale. Nel riscaldamento di mercoledì in un contrasto ha preso una botta, ha provato a rientrare ma non è riuscito, fa fatica a correre. Zecca (che non sarà presente neppure domani, ndr) non si è fermato per una nuova lesione, ma per cercare di fare in modo che non gli capitino più questi stop ricorrenti”.

Al di là delle numerose defezioni, domani però non si può pensare di guardare negli occhi il Teramo senza l’obbligo di acciuffare i tre punti… “Noi domani dobbiamo fare la partita per cercare di tornare alla vittoria, perché siamo la terza in classifica dietro soltanto a due squadre mostruose. Stiamo facendo un campionato eccezionale al di là della prestazione di Pontedera. È giusto rendersi conto di ciò, cosa che spesso non succede. Non siamo partiti per conseguire il terzo posto, ora dobbiamo essere bravi noi a mantenere questa atmosfera positiva. Dovremo essere bravi a fare una partita aggressiva, altrimenti potremmo incontrare molte difficoltà. 
Affronteremo una squadra coraggiosa che che giunge da un momento positivo, con undici punti in sei gare. Sarà una partita aperta, ci sarà bisogno rispetto alla nostra ultima uscita di aumentare il livello di intensità, se no le cose si fanno complicate. A Pontedera sappiamo di non aver fatto bene, ma la prestazione è stata condizionata sicuramente dalle condizioni fisiche dei singoli. Nel secondo tempo ci è mancata l’intensità di ribaltare la partita”
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Poche indicazioni su chi partirà dall’inizio, d’altronde la formazione è quasi obbligata: Gonnelli tornerà titolare, per il resto davanti ho quattro giocatori per tre ruoli e in mezzo ho una scelta in più. Sarà abbastanza semplice scegliere chi schierare.
Noi vogliamo fare un grande finale di campionato. Frieser deve alzare la condizione e la conoscenza, ma già fa le cose che deve fare. Deve entrare appieno in questo tipo di calcio. Viene da abitudini completamente diverse. Il mio obiettivo è mettere in pista più giocatori possibili anche in vista di eventuali play-off”
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Una chiosa finale sui calci di rigore sin qui avuti a favore, una vera rarità in questa stagione (un solo tiro dagli undici metri, realizzato da Bortolussi contro il Montevarchi). “Perché così pochi rigori? Andiamo sempre anche in troppi in area, quindi non saprei rispondere. Sarà casualità, ma ci sono state tre o quattro situazioni clamorose in cui poteva esserci assegnato il penalty”.