Sognando il Cesena a Wembley

14.10.2012 00:07 di  Redazione Tuttocesena.it   vedi letture
Fonte: Giovanni Guiducci per Il Bianconero
Il vecchio stadio di Wembley
Il vecchio stadio di Wembley

A Londra andai per la prima volta nel 1989 e nel mio tour turistico non poté mancare una tappa al mitico stadio di Wembley, tempio del calcio inglese e mondiale. Ebbi la fortuna di capitare il giorno della finale della “English League Cup” tra il Notttingham Forest e il Luton Town. Non trattandosi di squadre londinesi, né di prima fascia non c’era il tutto esaurito (i dati ufficiali parleranno di solo ... 76mila spettatori) e quindi riuscì a procurami un biglietto. Al seguito del Cesena ero già stato in grandi stadi come San Siro, l’Olimpico e il San Paolo ma l’atmosfera e il fascino che si respiravano a Wembley erano particolari, erano differenti. Per la cronaca alzarono la coppa i rossi del Forest. Per quanto l’ambiente fosse coinvolgente, come spettatore neutrale non potevo tuttavia provare quelle emozioni che avrei vissuto se ci fosse stata la mia squadra del cuore.
Il sogno di vedere un giorno anche il Cesena a Wembley sembrò possibile tre anni dopo quando i bianconeri parteciparono al torneo Anglo-Italiano (riservato alle migliori formazioni cadette dei due paesi), una manifestazione in realtà non di grande prestigio, ma che offriva l’irripetibile opportunità di giocare la finale nel mitico stadio di Londra, in programma il 27 marzo 1993. Con gli amici la mente andò subito all’organizzazione del viaggio verso la capitale inglese per quella che sarebbe stata la nostra prima trasferta all’estero.
Per il primo turno del girone eliminatorio il Cesena di Salvemini esordì al Fratton Park di Portsmouth, dal quale però tornò in Italia con una secca sconfitta per 2-0. Il 2 dicembre 1992 arrivò anche il giorno del debutto al Manuzzi, dove per l’occasione fu ospite il Birmingham City accompagnato da circa 400 tifosi che prima della gara furono coinvolti in scontri nei pressi dalla curva Mare. La nebbia scesa in città era così fitta che il rinvio della partita fu dato per certo, invece improvvisamente e in modo inaspettato la coltre fumosa che avvolgeva il Manuzzi si dissolse e seppure con oltre 20 minuti di ritardo l’arbitro Peck diede il via alle ostilità. Anche il nostro sogno di volare verso Wembley si dissolse però altrettanto rapidamente perché il Cesena rimediò un’altra sconfitta (1-2 con rete della bandiera di Hubner). Poche soddisfazioni arrivarono anche dal campionato dove la formazione di Salvemini (prima di essere sostituito da Azeglio Vicini) scivolò a ridosso della zona retrocessione con al prospettiva di andare a giocare l’anno dopo a Palazzolo. Altro che Londra ...